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Dopo lo scandalo datagate riaffiora la paura per il NWO

Il complotto mondiale è cosa vera e giusta?


Il complotto mondiale è cosa vera e giusta?
25/10/2013, 10:04

"Lei è una culona inchiavabile" con queste parole ci fu una bufera su un italiano che, da presidente del consiglio espresse in un momento di sfogo parole sulla Cancelliera Merkel la quale andò su tutte le furie nonostante il momento fosse teso e solo un pò politically scorretto. Oggi invece l'uomo nero X dalle strette di mano inossidabili apprese nella Skull e Bones prima e nella Prince of Hall dopo, spia tutti i suoi interlocutori facendo finta di niente e sapendo, allo stesso tempo, quello che gli altri non sanno di lui. La privacy non esiste, lo si vede dalle piccole cose, dal segreto professionale più volte violato da un semplice scambio di informazioni tra soggetti che operano nello stesso settore, oppure, da talpe che vengono in possesso casualmente o volutamente di dati sensibili che possono minare la vita pubblica e privata di persone più o meno influenti in un contesto sociale ristretto o internazionale come nel caso delle intercettazioni della NSA a danno dei primi ministri mondiali. Ed ecco che ora che c'è la conferma, tutto è più chiaro. I complottisti forse avevano ragione ed i pazzi in mezzo alla strade di New York che annunciavano l'apocalisse forse tanto matti non sono. Il mondo sta cambiando. Più tecnologia c'è e meno libertà di espressione, di azione e di realizzazione personale è presente in giro. Ora che tutti sono dei bersagli è diventato troppo tardi ribellarsi senza un cambio radicale delle abitudini: il primo vero passo della ribellione a livello globale. Tante intercettazioni fatte dagli americani che non sono servite a prevedere l'11 settembre. "Strano" esclamerebbe qualcuno rendendo sempre più oscura la dinamica ufficiale di un evento che ha cambiato il mondo e che ha di fatto autorizzato il popolo americano a sottoporsi al controllo indisciplinato delle istituzioni. Forse le torri sono "state fatte cadere" così come i pazzi dicevano perché da lì è nato il tutto: crisi delle nazioni, armamento spietato, spionaggio internazionale e depauperamento della popolazione per arrivare ad una distribuzione delle materie prime sotto una politica di stampo socialista. Ma chi sono gli artefici di tutto questo sistema messo in atto per controllare il globo e le poche risorse disponibili? Certamente i gruppi di potere economici che sono padroni della totalità dei servizi finanziari internazionali, delle banche statali che di stato hanno solo i nomi e di un sistema sempre più difficile da scoprire perché coperto dalle sigle di organizzazioni internazionali che hanno lo scopo di prendersi cura di tutti noi essendo caratterizzate sempre più da uno stampo sovranazionale, che andrà pian piano a sostituire quello che oggi caratterizza un popolo come diverso da un altro: la sovranità nazionale. 

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di Giuseppe Forma Riproduzione riservata ©