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Il Def di quest'anno è una solenne presa per i fondelli degli italiani


Il Def di quest'anno è una solenne presa per i fondelli degli italiani
10/04/2019, 15:56

Ieri il Consiglio dei Ministri ha varato il Def, cioè il Documento di economia e finanza. Si tratta del documento che costituisce l'ossatura della finanziaria che verrà varata il prossimo dicembre; ed è vincolante. Inoltre è un documento che deve passare per il Parlamento, che però non può emendarlo, ma solo approvarlo o respingerlo. I contenuti si possono leggere in questo articolo di oggi; ma ci sono diversi aspetti che bisogna spiegare. 

Per prima cosa, le previsioni su quota 100 e reddito di cittadinanza. Quante volte abbiamo sentito dire da esponenti della maggioranza che sono misure che si sarebbero ripagate da sole, perchè avrebbero portato ad un aumento del Pil e dell'occupazione? Bene, nel Def vengono quantificati questi miglioramenti. Per il reddito di cittadinanza l'aumento del Pil previsto è pari allo 0,1% per quest'anno e dello 0,2% l'anno prossimo. Peccato che le risorse impegnate sono pari allo 0,4% del Pil quest'anno e allo 0,6% l'anno prossimo. Questo significa che il costo netto (secondo il governo, non secondo me) è pari a quasi 5 miliardi nel 2019 e circa 6 miliardi nel 2020. Poichè il reddito di cittadinanza è finanziato solo a deficit, siamo in perdita netta. Per quanto riguarda quota 100, il governo dice che ci sarà una nuova assunzione ogni tre che andranno in pensione. Altro che lo scambio 1 a 1, come raccontavano a chi gli crede. Quindi gli annunci del governo degli ultimi 6 mesi vengono smentiti dallo stesso governo, dopo essere stati smentiti dall'opposizione. 

Poi la flat tax, che merita un discorso a se stante. Perchè la flat tax è tale se è una tassa unica, che vale per tutti. E nessuno ha proposto una tassa unica. Anche Salvini propone comunque una tassa del 15% e una zona di esenzione. Che adesso è diventata una aliquota al 15% e una al 20%, oltre ad una zona di esenzione. Quindi già sono tre aliquote. Mentre Di Maio propone tre aliquote più la zona di esenzione, quattro in tutto. Insomma, un casino completo. Nel Def si parla di una aliquota del 15% fino a 30 mila euro, ma è chiaro che non è una flat tax. Al massimo si può definire una rimodulazione delle aliquote Irpef, con il calo dell'aliquota minima dal 23% attuale al 15%. Un po' poco, no? Anche perchè cocretizziamolo: uno che prende 30 mila euro lordi ha uno sconto di circa 1500 euro l'anno; se prende 20 mila euro lordi, ha uno sconto inferiore ai 1000 euro l'anno. Non sono cifre che cambiano la vita. Inoltre bisogna tenere presente che, visti gli altissimi livelli di evasione fiscale, tali bonus andranno anche a favore di chi in realtà guadagna centinaia di migliaia di euro ma non li dichiara. E in ogni caso, oltre a non essere una flat tax, siamo lontanissimi dalle promesse elettorali. 

Perchè il problema della flat tax è che aiuta i ricchi, non i poveri. Non è un caso se praticamente nessuno l'ha mai applicata integralmente. Anche Ronald Reagan la promise negli anni '80, ma alla fine fece un sistema con due scaglioni di reddito. Se a qualcuno interessa, Tom Clancy, in un suo romanzo di fantapolitica, fa introdurre al presidente Usa la flat tax al 33%; ma quello è un romanzo. E comunque anche lì la decisione gli procura un casino non indifferente. Il punto è che se ad uno che guadagna 20 mila euro l'anno togli il 15%, togli l'essenziale; se ad uno che guadagna un milione di euro togli il 15%, togli il superfluo. Quindi, per equità, è molto meglio fare in modo che quello che guadagna un milione paghi anche per quello che guadagna 20 mila euro. E' per questo che ovunque la tassazione è fatta per aliquote progressive, che fanno pagare di più chi guadagna di più. Perchè è vero che è importante tagliare le tasse quando è possibile. Ma tagliare le tasse ai redditi bassi è indispensabile, tagliarle ai redditi alti è una azione voluttuaria che si dovrebbe fare solo quando ci sono le risorse economiche. Del resto, se anche a quello che guadagna un milione io imponessi una aliquota del 75%, non è che con 250 mila euro l'anno me lo trovo sotto i ponti a chiedere l'elemosina. Mi manderà tante di quelle maledizioni che la metà bastano per le prossime 10 generazioni; ma non viene impoverito di sicuro. 

Restano poi i dati del deficit e del debito pubblico. Il debito pubblico è previsto in aumento nel 2019 al 132,7% e in diminuzione al 131,7% nel 2020. E qua c'è il trucco. Perchè come ci può essere un calo così grande in un solo anno senza una crescita decente (per il Pil si calcola un aumento dello 0,9% nel 2020)? E soprattutto con un deficit così elevato? Perchè il deficit è del 2,4% nel 2019, e del 2,1% nel 2020. Ma con un deficit così elevato, non si potrebbe raggiungere il 131,7% nel 2020, neanche considerando la vendita di patrimonio immobiliare pubblico (anche questo è scritto nel Def). C'è solo un caso in cui questo dato è raggiungibile: un deficit pari a zero nel 2020. Un risultato impossibile da ottenere. Il deficit al 2,4% nel 2019 significa che "mancano" circa 45 miliardi. Per avere deficit zero nel 2020, bisognerebbe fare una finanziaria da almeno 70 miliardi, se si volesse solo raggiungere questo obiettivo e sterilizzare l'aumento dell'Iva al 25,2% previsto da gennaio 2020. A cui andrebbero aggiunti 8 miliardi per finanziare il reddito di cittadinanza, 6 miliardi per finanziare quota 100 e 12 miliardi (secondo la Lega, che però non ha mostrato nessuna pezza d'appoggio) per finanziare la flat tax. Sarebbe una finanziaria da 100 miliardi di euro. Altro che lacrime e sangue, sarebbe una finanziaria dove lo Stato viene a prendere anche le nostre ossa. Ed è chiaro che nessun partito potrebbe sopravvivere ad un tale massacro. Nè è detto che sopravviva l'Italia: l'economia e i consumi sarebbero schiantati da misure così pesanti. 

Ci sono poi il decreto "crescita" e il decreto "sbloccacantieri", come sono stati nominati, e che valgono uno 0,1% del Pil, secondo il Def. E anche qui, i dubbi si moltiplicano. Perchè come fai a fare crescita senza stanziare neanche un centesimo? La maggioranza dice che basta ridurre la burocrazia. Ma cosa è la burocrazia? Sono gli obblighi di legge necessari per i rapporti con lo Stato. Ora, parliamo guardando in faccia la realtà. Siamo in Italia. Un Paese dove il 90% della popolazione (se non il 100%) ritiene sia quasi un dovere provare a fottere lo Stato aggirando o ignorando le leggi. Quindi la burocrazia è di solito necessaria per controllare il rispetto delle leggi. Non bastano le autodichiarazioni, due su tre sono false. In quanto allo "sbloccacantieri", i cantieri che non sono bloccati dalla mancanza di denaro, lo sono perchè si è scoperto che l'azienda a cui sono stati dati è nelle mani di qualche mafia oppure perchè c'è una azienda che ha perso che ha fatto ricorso e quindi si sta aspettando la sentenza del Tribunale competente. Quindi anche qui, senza soldi, che sblocchi? Dai il via libera alla mafia negli appalti? Oppure dici ai Tribunali di fregarsene dei ricorsi? Certo, ci saranno norme che cambieranno qualcosa, ma non serviranno a nulla. Non ci sarà crescita economica e non ci sarà nessun aumento del Pil. 

Come si vede, quindi, il Def non è altro che una immensa impostura. E' solo uno schermo, per nascondere le incertezze di questo governo che sta affossando l'economia italiana e non sa come affrontare il futuro, neanche quello immediato.Allora fa un Def tranquillizzante, quasi soporifero, in cui fa l'unica cosa che sa fare bene: le promesse. Ma la sostanza manca completamente. E la prova sta anche nei mercati, che oggi hanno un andamento interlocutorio, sia come Borsa sia come spread. Normalmente il Def provoca reazioni più "violente", perchè a seconda delle valutazioni, c'è chi si sente ottimista e chi pessimista; e quindi agiscono di conseguenza. Questa volta invece è tutto calmo. Ma è la quiete prima della tempesta. 

E del resto, che il Def sia una impostura l'ha dimostrato anche il governo. Ricordate cosa successe l'anno scorso, quando venne decisa la Nota di aggiornamento del Def, che stabiliva i livelli di deficit e di debito pubblico da raggiungere? Penso che tutti ricordano Di Maio e mezzo governo che si affacciano esultanti dal balcone prima di andare a farsi i selfie in strada con i loro supporter in attesa. Invece ieri niente balcone, niente foto, niente di niente. Anzi, non sono neanche andati in conferenza stampa - come è uso - a spiegare il Def. Segno che non solo non intendevano rispondere ad alcuna domanda, ma che non avevano alcuna risposta o spiegazione da dare. Sarebbero state dichiarazioni troppo compromettenti se fatte prima che i loro rispettivi staff li avessero ben indottrinati con qualche dichiarazione ad hoc.

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di Antonio Rispoli
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