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Il fascismo ovvero il confine tra crimine ed opinione


Il fascismo ovvero il confine tra crimine ed opinione
07/05/2019, 16:13

C'è una frase che ho letto spesso sui social network, attribuita a decine di persone diverse, tra cui Antonio Gramsci e Primo Levi: "Il fascismo non è una opinione, è un crimine". 

In teoria, è quello che prevede anche il nostro Codice Penale. Infatti la legge Scelba, approvata nel 1952 - era la realizzazione in legge della XII Disposizione Transitoria e Finale della nostra Costituzione - punisce col carcere reati come l'apologia di fascismo e la ricostituzione del Partito Fascista. Ma molti negli ultimi tempi hanno notato che non viene condannato nessuno per questi reati. Ormai i fascisti sono liberi di fare quello che vogliono: adunate a braccio teso, commemorazioni di Mussolini, ecc. E tutto senza che ci siano arresti o processi. Addirittura qualche giorno fa c'è stata una aggressione a Torre Maura a Roma, dove gruppi di fascisti hanno cercato di aggredire una settantina di donne e bambini rom e hanno impedito che venisse portato loro del cibo, calpestando il pane. E quanti di loro sono stati arrestati o processati? Nessuno, nonostante ci fossero i poliziotti a pochi metri di distanza, che hanno assistito indifferenti alle scene di violenza. Che differenza con le immagini di ieri a Salerno e ad Avellino, quando i poliziotti hanno aggredito persone inermi solo perchè sventolavano striscioni contro Salvini. Inneggiare al fascismo è legittimo, quindi? 

In realtà, adesso lo è. Ci hanno impiegato molti anni, ma i magistrati l'hanno reso legittimo. L'hanno fatto una sentenza alla volta giudici di primo, di secondo grado e di Cassazione. Decine e decine di sentenze hanno ridotto l'ambito di applicazione della legge, per cui hanno detto che il saluto romano non era apologia di fascismo, hanno detto che le cerimonie dell'appello (quando si vedono tutti i fascisti sull'attenti, uno che "chiama" una persona morta, di solito facendo precedere il nome dall'appellativo "camerata" e tutti che rispondono "presente") non sono apologia di fascismo, hanno detto che inneggiare a Mussolini non è apologia di fascismo. E così via. E siamo arrivati ad una sentenza di qualche settimana fa, dove un giudice di Mantova ha stabilito che il "Partito dei fasci del lavoro", che ha nel simbolo il fascio littorio, non è ricostituzione del partito fascista. Per capirci, ricordo che il nome completo del partito fascista era "Partito dei fasci di combattimento". Insomma, se vogliamo sintetizzare gli ultimi 40 anni di sentenze sulle violazioni della legge Scelba, possiamo dire che secondo i giudici c'è violazione solo se un ex insegnante ed ex giornalista calvo e con mascella granitica sfila per Roma alla guida di camicie nere che fanno il passo romano, col braccio teso e gridando che vogliono sterminare tutti gli ebrei. Altrimenti non è reato. 

Diciamo che ci sarebbe anche una motivazione giuridica. C'è un principio del diritto secondo cui quando c'è una legge generale e una legge sullo stesso argomento che tratta un caso particolare di senso opposto, la legge particolare va circoscritta il più possibile. E' quello che succede nella Costituzione sul fascismo. La Costituzione infatti garantisce massima libertà di espressione e garantisce massima libertà di creare associazioni o partiti. Ma con l'eccezione del fascismo: qui scatta la XII Disposizione transitoria e finale che crea questo limite alle due garanzie summenzionate. Quindi, in linea di diritto, i giudici hanno ridotto al minimo l'uso della legge Scelba, in quanto in contrasto con i principi della Costituzione. Peccato che in questo caso c'è un caso particolarissimo, un particolare nel particolare. Infatti nella XII Disposizione si dice che è vietata la ricostituzione IN QUALSIASI FORMA (il maiuscolo è ovviamente mio) del disciolto partito fascista". E quelle tre parole fanno la differenza, dato che amplia enormemente lo spazio di azione della norma particolare. Infatti non c'è bisogno che ci sia un partito che si chiama "Partito dei fasci di combattimento" perchè la norma sia applicata. Basta anche che si chiami Casapound, per esempio. O anche senza nessun nome. Quindi, volendo puntare sulla buonafede dei giudici, quello che si deve dire è che hanno preso un abbaglio con i controfiocchi. 

Il nome di Casapound non l'ho tirato dentro a caso. Del resto sono loro che si autodefiniscono "i fascisti del secondo millennio". Ma sono anche coloro che stanno dietro molti episodi di cronaca di violenza. Non solo l'episodio di Torre Maura che citavo prima, ma anche i due episodi di Casal Bruciato, sempre a Roma, in cui hanno aggredito due famiglie rom che avevano legittimamente preso possesso di una casa popolare per poi, nel primo caso, darlo ad uno dei loro affiliati. Ovviamente parliamo di una casa occupata in maniera illegittima, ma questo è nello stile di Casapound. E' noto che la loro sede principale a Roma è uno stabile occupato da loro da una quindicina di anni. 

Perchè il problema del fascismo è che non è una ideologia politica, è una ideologia criminale. Perchè è una ideologia che punta all'odio e alla violenza. Quindi sì, il fascismo è un crimine. E gli episodi di cronaca che ho citato ne sono degli esempi, ma non sono gli unici. Guardando nel passato, si vedono decine di casi di aggressioni contro studenti universitari o banchetti organizzati da associazioni di sinistra opera di Casapound. Un paio di anni fa aggredirono al Romics di Roma lo stand di una casa editrice che aveva pubblicato un libro di vignette satiriche su Mussolini. Con qualche caso decisamente sopra le righe, come l'omicidio di un migrante a Fermo a pugni e calci (il colpevole venne poi graziato dal Pm e dal giudice che lo condannarono ad una pena irrisoria, di cui sono stati scontati solo 6 mesi di arresti domiciliari) oppure l'omicidio a colpi di pistola di due stranieri a Firenze. Perchè è ovvio: se hai come punto fermo l'odio e la violenza, prima o poi la violenza si esercita. E, visto che sanno che Polizia e magistrati hanno la mano leggera, non hanno motivo per frenarsi in nessuna maniera. 

Quindi, quello che serve oggi è una nuova legge Scelba. Una legge, ovviamente scritta in maniera migliore, che porti allo scioglimento di tutti i partiti fascisti e nazisti che sono in Italia. Che non sono pochi, visto che hanno raccolto oltre il 60% dei consensi alle ultime elezioni. E alla condanna penale di chiunque inneggi anche indirettamente al fascismo e al nazismo. Perchè a me non sta bene vedere tanta gente che viola la legge e la Costituzione solo perchè hanno l'appoggio della maggioranza dei parlamentari. 

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di Antonio Rispoli
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