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Il governo Conte-Salvini- Di Maio: il peggiore della storia?


Il governo Conte-Salvini- Di Maio: il peggiore della storia?
04/06/2018, 15:58

Sabato scorso hanno prestato giuramento i ministri del nuovo governo italiano. Ma chi sono? Facciamo una piccola descrizione di ognuno di loro. 

Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte: professore universitario, sconosciuto alla politica, finora ha dimostrato solo una enorme debolezza caratteriale, definiamola così per gentilezza. Infatti ha accettato di fare da prestanome in un governo dove non ha scelto il programma, non ha scelto i ministri, non sta scegliendo i sottosegretari e non deciderà nulla. Si limiterà a dire "soignorsì" a tutti gli ordini che riceverà da Matteo Salvini e da Davide Casaleggio. 

Vicepremier e Ministro degli Interni, Matteo Salvini: Ha dimostrato subito quelle che sono le sue priorità e le sue qualità. Si è finora completamente disinteressato dei suoi doveri di Ministro, ma ha cominciato dicendo che utilizzerà diversamente i 5 miliardi che si spendono per i migranti. Peccato che quelli sono soldi europei (e comunque l'Italia spende la metà di questa somma) e quindi se non li spende per i migranti semplicemente l'Italia non li riceve. Poi ha definito "delinquenti" le circa 50 vittime - tra cui 9 bambini - di una imbarcazione proveniente dalla Tunisia che è affondata mentre cercava di raggiungere l'Italia. Poi ha rifiutato di partecipare all'incontro tra i Ministri dell'Interno europei previsto per domani. Il motivo ufficiale è il fatto che domani al Senato si discute la fiducia al nuovo governo. Ma in realtà è noto che i ministri non hanno nessun dovere irrimandabile in quel caso. E' solo per manifestare il suo disprezzo per l'Europa. Insomma, l'incapacità, la xenofobia e l'odio verso le istituzioni europee le ha dimostrate. Ha dimostrato anche quello verso le istituzioni italiane alla cerimonia del giuramento, non abbottonandosi la giacca davanti a Mattarella e non alzandosi mentre il Presidente usciva... che altro gli manca? 

Vicepremier, Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio: E qui non si può non cominciare da una considerazione. Per essere uno che ha sempre detto che non gli interessano le poltrone, ne ha volute ben tre. Ha forse tre culi? Per il resto, oltre a notare la sua incapacità, visto che in 5 anni di Parlamento non ha fatto nulla, a parte insultare Renzi e gli altri membri del Pd, c'è solo la sua solita propaganda. E le solite balle: abolizione dei vitalizi in Parlamento (che sono stati già aboliti nel 2012 dal governo Monti), reddito di cittadinanza (senza però indicare mai nessuna copertura), e così via. 

Ministro dell'Economia, Giovanni Tria: professore universitario, note le sue posizioni anti euro. Ha cominciato dicendo che si possono tranquillamente far scattare le clausole di salvaguardia, che portano ad un aumento dell'Iva al 25%, per avere i soldi per finanziare la flat tax. Però qual è la differenza? Che la flat tax è un taglio delle tasse solo ed esclusivamente per i redditi alti e altissimi, mentre l'Iva colpisce tutti alla stessa maniera. Ma proprio per questo è più "pesante" per chi ha un reddito basso che non per chi è milionario. E quindi significa che Tria è un neoliberista: è uno dei dogmi del neoliberismo il tagliare le tasse ai ricchi aumentando le tasse sui ceti mediobassi. Come diceva Pasolini: "Non hanno niente, ma sono tanti".

Ministro delle Politiche Comunitarie, Paolo Savona: Già se ne è parlato a lungo nella prima fase della formazione di questo governo, quando Mattarella ha rifiutato di nominarlo Ministro dell'Economia. La sua nomina è stato un doppio schiaffo: a Mattarella, messo in una posizione difficile; e poi all'Europa, visto che sono note le posizioni di Savona. Che è un professore di economia, con posizioni no euro, no Europa e antitedesche. Non una sola volta Savona ha detto che i tedeschi di oggi sono come i nazisti di 80 anni fa, che vogliono conquistare l'Europa con l'euro come 80 anni fa fecero con i carri armati. Posizioni decisamente poco diplomatiche e inconciliabili con qualunque altra posizione che non sia l'uscita dell'Italia dall'euro. 

Ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi: Ex Ministro del governo Monti, ha saputo riciclarsi. Ed è anomalo che finora non se ne sia parlato, di questo "governo del cambiamento" che però ricicla ministri del governo più detestato. 

Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede: Anche lui non ha nessuna esperienza, ha annunciato - facendo scalpore - di voler nominare consulenti due Pm come Davigo e Gratteri. Una decisione che molti hanno criticato, definendoli giustizialisti. Personalmente, la loro nomina, se veramente diventerà effettiva (ed è tutto da vedere) non dice nulla. Bisogna vedere quale sarà il loro effettivo contributo. Ma dubito che la Lega accetterà posizioni giustizialiste, visti i tanti problemi che troppi esponenti del partito hanno avuto con la giustizia. 

Ministro dei Rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta, Riccardo Fraccaro: Qui, a parte l'inesperienza di Fraccaro, noto solo per le immense sciocchezze che ogni tanto si fa scappare, c'è da notare il nome del Ministero. E in partoicolare l'aggiunta "democrazia diretta": una chiara presa per il culo per chi sa che attualmente non c'è la tecnologia per una vera democrazia diretta in un Paese così arretrato digitalmente e contemporaneamente una succosa esca per tutti i grillini che credono che M5S sia un partito democratico. 

Ministro della Pubblica Amministrazione, Giulia Buongiorno: molti l'hanno criticata per aver difeso personaggi celebri come Giulio Andreotti, ma secondo me quello fa parte del lavoro e non è un caso se nelle università di legge statunitensi insegnano a fare il "vuoto morale", cioè a decidere senza farsi deviare da giudizi morali. Non so cosa possa fare come Ministro della Pubblica Amministrazione e quindi non giudico. 

Ministro della Sanità, Giulia Grillo: altra figura chiave per la propaganda grillina. E' una nota no vax, si è schierata più volte dalla parte della truffa nota come "metodo Stamina" e in generale si è sempre schierata a favore delle posizioni più antiscientifiche possibili nel settore medico. E ha già annunciato che intende eliminare l'obbligo vaccinale introdotto dal decreto Lorenzin. E questo fa risaltare due cose. La prima è che la Grillo non si rende conto di quello che significa la sua posizione: negli ultimi 18 mesi abbiamo avuto in Italia oltre 7000 casi di morbillo, di cui otto mortali; la metà di questi a Catania, la città della Grillo. Anche chi non è medico, si dovrebbe preoccupare. La seconda cosa che viene in mente è che, se la Grillo è l'esempio di cosa vuol dire avere un Ministro con la laurea specialistica, ridatemi la Lorenzin senza laurea. Come leggi la seconda batte la prima venti a zero. 

Ministro per il Sud, Barbara Lezzi: di lei si ricorda solo la fantastica figuraccia che fece nel 2016, quando affermò che i buoni risultati del Pil nel secondo trimestre dell'anno fu dovuto al fatto che aveva fatto caldo e quindi la gente aveva acceso i condizionatori. Come una tal persona possa aiutare il sud, appartiene ai grandi misteri della storia futura. 

Ministro della Famiglia e disabili, Lorenzo Fontana: Cominciamo dal nome, perchè questo Ministero prende il posto del Ministero delle Pari Opportunità. Significa che per questo governo non ritiene che le donne debbano avere le stesse opportunità nel lavoro e nella vita sociale degli uomini. Se poi aggiungiamo che è stata specificata la disabilità, sottintendendo che i disabili siano persone diverse dal normale, si capisce quale sia il corollario della xenofobia di tipo nazista che caratterizza la Lega. E Fontana ci ha messo dei suo, sostenendo che esiste solo la famiglia formata da eterosessuali e figli e che si impegnerà a spingere le donne italiane a fare figli, come nella migliore tradizione fascista e nazista. Ha negato che i gay possano avere diritto a formare una famiglia e ad avere figli, dimostrando una notevole tendenza a voler tornare al Medioevo. Ci mancava solo la caccia alle streghe...

Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta: Politicamente, è una novellina. Ma ho letto che è stata presidente di una società che procurava mercenari allo Stato italiano e che il marito lavora nel settore dell'approviggionamento dei contratti della Difesa. E quindi c'è un serio rischio di conflitto di interessi. ma si sa, i grillini sono onesti, no? Almeno così dicono loro. Ma molte Procure italiane sono in disaccordo. 

Ministro delle Politiche Agricole, Gian Marco Centinaio: A parte la sua cafonaggine e maleducazione, nell'usare con disinvoltura termini come "terrone", anche su di lui non c'è niente di particolare da dire. Però c'è da fare una considerazione generale: non è un caso che la Lega abbia voluto per sè questo ministero, come è successo nei governi Berlusconi. Per la Lega questo è un ministero essenziale, per poter ottenere il consenso degli agricoltori di Lombardia e veneto, cosa che rende alla Lega sia a livello nazionale che a livello regionale, in termini di consenso. 

Ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli: anche qui abbiamo un politico che si è fatto notare soprattutto per le sciocchezze. A cominciare dalla legge elettorale, presentata a Renzi in diretta streaming, con cui si chiedeva diinserire il voto negativo (cioè la possibilità di dare un voto che contasse -1), cosa che a detta di tutti gli esperti avrebbe aiutato i delinquenti ad ostacolare l'elezione di coloro che potevano dare fastidio. L'ultimo esempio è avvenuto pochi giorni fa, quando Mattarella ha detto di no a Paolo Savona come Ministro dell'Economia. Toninelli pubblicò su Facebook un pezzo di quattro righe fotografato da un libro di Mortati e che apparentemente dava ragione a chi diceva che Mattarella aveva sbagliato. Ma si sa che in Internet tutto si scopre. E così c'è stato chi ha trovato quella pagina nella versione originale e l'ha pubblicata. E così si è letto che in realtà Mortati dava ragione a Mattarella, che era responsabilità del Presidente scegliere i ministri. 

Ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti: Anche lui un novizio della politica, è un professore di educazione fisica. Si è già dichiarato contrario alla "Buona Scuola", la legge varata da Renzi che ha regolato l'accesso degli insegnanti alla scuola. Ha un curriculum di una decina di pagine che dovrebbe dimostrare le sue qualità. Ma in realtà, guardandolo con occhio esperto, si nota che il 90% di ciò che è scritto è la normalità per un insegnante. E il resto ha uno scarso valore qualitativo. Quindi, quanto possa apportare di buono alla scuola è tutto da vedere.

Ministro all'Ambiente, Sergio Costa: Questa forse è l'unica scelta decente. Chi lo conosce, ne parla come di una brava persona, qualificata e competente. La sua appartenenza al Corpo Forestale dello Stato e poi ai Carabinieri (con la riunificazione decisa dal governo Renzi) dovrebbe garantire la sua lontananza dai centri del malaffare che, purtroppo, contraddistinguono lo smaltimento dei rifiuti. Per il resto, possiamo solo incrociare le dita e sperare. 

In attesa della nomina dei sottosegretari, qualche considerazione si può fare. Per esempio che questo governo è caratterizzato da un alto grado di "sentimenti" negativi: odio verso l'Europa, odio verso i migranti, odio verso i meridionali. Cosa che non depone bene per il nostro governo. Quale credibilità potrà avere nei consessi europei un governo che si presenta all'insegna del "Vi odio tutti"? La seconda caratteristica è l'ipocrisia. Ma come, per 7 anni hanno detto che avevamo governi con un "premier non eletto" (Monti, Letta, Renzi e Gentiloni) e adesso M5S e Lega si presentano con un premier non eletto? Ce lo hanno tagliuzzato e tritato (e non dico cosa per non esser volgare) dicendo che la Fedeli e la Lorenzin - Ministre del governo Renzi e del governo Gentiloni - non avevano la laurea e poi i primi a non avere la laurea sono i due vice premier? A Napoli si dice: "Non sputare in cielo, perchè in faccia ti torna". 

La qualità di questo governo è pessima. Perchè è inutile dire: "Lasciamoli lavorare, non potyranno fare peggio di quello che ha fatto Renzi". Perchè è garantito che faranno peggio. Ce lo dice la memoria, ricordando i disastri fatti dal governo Berlusconi - di cui la Lega faceva parte - tra il 2001 e il 2006 e tra il 2008 e il 2011: deficit alle stelle, debito pubblico impazzito, spread oltre quota 500, Paese quasi costantemente in recessione, oltre un milione di nuovi disoccupati... non basta? E non mi si dica che questa è una Lega diversa. Centinaio, Fontana, Salvini e tutti gli altri c'erano anche 10 anni fa. In quanto al Movimento 5 Stelle, basta guardare quello che hanno fatto nelle città in cui hanno eletto loro sindaci: Roma, Torino, Livorno, Bagheria, Mira, ecc. ecc. Ovunque hanno creato grossi danni, hanno tagliato i servizi ai cittadini con la scusa di dover risanare i bilanci pubblici e così via. Oltre ad un consicuo numero di sindaci e assessori indagati. E di certo coloro che sono stati scelti come ministri non sono meglio dei sindaci (se no li avrebbero mandati a fare i sindaci; non vi pare?). Quindi anche senza fare valutazioni sul programma, abbiamo un governo pessimo, dal punto di vista qualitativo. Sarà in grado di affrontare i problemi che il tempo dci porrà di fronte? E' la classica domanda da un miliardo di euro. Ma sono pessimista, riguardo alla risposta...

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di Antonio Rispoli
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