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Il governo italiano in alto mare dopo 80 giorni dalle elezioni


Il governo italiano in alto mare dopo 80 giorni dalle elezioni
23/05/2018, 15:56

Sono ormai passati 80 giorni dal 4 marzo, data delle ultime elezioni politiche. E siamo ancora in alto mare per la creazione del nuovo governo. Facciamo un piccolo riassunto della situazione. 

Innanzitutto i tempi lunghissimi. Le trattative tra Lega e Movimento 5 Stelle sono iniziate ufficialmente sin dai primi giorni, e non si sono mai interrotte. Anche quando è stato mandato il presidente della Camera Roberto Fico a trattare con il Pd, in realtà era solo fumo negli occhi, ed era evidente. Perchè negli stessi giorni, sia alla Camera che al Senato M5S, Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia si spartivano tutte le poltrone disponibili, senza fare quella che è la consueta divisione dei ruoli tra maggioranza e opposizione. E quindi era evidente sin dai primi giorni l'idea di fare un governo di destra, tra M5S e i partiti della coalizione di destra. Situazione che si è prolungata perchè il Movimento 5 Stelle ha cominciato ad alzare veti su Berlusconi. Veti in realtà più formali che sostanziali, che servono per non perdere il consenso della base, dato che comunque poi non si sono fatti scrupoli nel votare la Casellati alla Presidenza del Senato. Ma tutt'ora, nonostante siano passati quasi 3 mesi, non c'è stato alcun passo avanti. Giusto per fare un raffronto, nel 2013 passarono due mesi tra la data delle elezioni e la fiducia ricevuta dal governo Letta, nonostante nel frattempo ci siano stati i tentativi di Bersani di fare un governo con M5S, l'elezione del Presidente della Repubblica, le dimissioni di Bersani dal egretario del Pd e gli accordi tra Pd e Pdl per la creazione del nuovo governo. Nel 2018 non abbiamo avuto niente del genere e opo 80 giorni siam ancora in alto mare. 

Abbiamo un contratto, firmato dalle parti (di cui parleremo tra poco) che di per sè non significa nulla. E un candidato Presidente del Consiglio che non si sa se veramente andrà a Palazzo Chigi. Mi riferisco ovviamente a Giuseppe Conte, al centro in questi giorni di una tempesta mediatica per il curriculum decisamente "gonfiato" (giusto per non dire che è per metà falso). Non intendo mettermi a sindacare ogni singolo punto, ma resta il fatto che, dal mio punto di vista, è una persona inaffidabile per il ruolo indicato. E non per il suo curriculum "gonfiato". Che devo aspettarmi, in campo sanitario, da uno che ha sostenuto la truffa di Stamina? Toglierà l'obbligo vaccinale? Metterà l'acqua e lione nei protocolli di cura per il cancro? Oppure darà sostegno alle teorie di Hamer, che ogni anno provocano decine di morti in Europa, perchè sostengono che le malattie non esistono e sono dovute a problemi psicologici? E che farà nelle telecomunicazioni, visto che ho letto che ha fatto parte del gruppo tecnico che ha scritto la legge Gasparri? Regalerà altre antenne e altre frequenze a Berlusconi? 

A cui poi bisogna aggiungere gli altri membri del futuro governo. Salvini all'Interno, Di Maio allo Sviluppo Economico, Bonafede o la Buongiorno alla Giustizia... ma sono nomi che si possono fare? Ci rendiamo conto che si tratta di persone assolutamente inadeguate al ruolo per cui sono indicate? Per non parlare di Paolo Savona all'Economia. Uno che dice che la Germania è ancora un Paese nazista e sta conquistando l'Europa economicamente come 80 anni fa fecero gli eserciti della Wehrmacht, può mai esser valutato positivamente? E bisogna ricordare che l'Economia è il ruolo centrale di qualsiasi governo, se non è un governo dittatoriale. Quindi cosa farà nel suo ruolo? Tirerà fuori l'Italia dall'Europa e ci condannerà al default? Oppure manderà gli interessi alle stelle, con lo stesso risultato? Sono rischi tutt'altro che teorici. Che portano a dubitare della qualità complessiva ed individuale di questo governo di cui non si sa niente. 

E qui arriviamo al bijoux, quel contratto siglato da Salvini e Di Maio. Un contratto che contiene molte cose preoccupanti. A cominciare dai conti totali, fatti da Cottarelli: fino a 120 miliardi di spesa e praticamente nessuna copertura. Una situazione che già normalmente sarebbe pessima. Ma che diventa insostenibile per un Paese comme l'Italia. Perchè quei 120 miliardi l'anno di spesa in più significa un aumento del deficit (e quindi del debito pubblico) del 7% circa del Pil, cioè il triplo del nostro deficit attuale. E già questo è un enorme problema. Perchè con il debito pubblico che abbiamo, già farlo per un solo anno significherebbe mandare a pallino tutti i nostri conti pubblici. E il seguito lo conosciamo, lo abbiamo già visto tra il 2010 e il 2011: lo spread che sale sempre di più e con esso gli interssi sul nostro debito pubblico. E più sale il tasso di interesse, più salgono gli interessi da pagare. E se gli interessi aumentano, aumentano le tasse o i tagli di spesa necessari a coprire le maggiori spese. E di questo un assaggio lo abbiamo avuto negli ultimi giorni, con lo spread che è salito di circa 70 punti. Considerando che ogni anno lo Stato Italiano mette sul mercato 400 miliardi di titoli, un aumento di 70 punti sui 400 miliardi significa un aumento di interessi da pagare di quasi 3 miliardi, 10 milioni al giorno, 100 volte quello che guadagnano tutti i senatori messi insieme. Se qualcuno ritiene che siano noccioline...

C'è poi l'aspetto ideologico. Cioè un governo si presume che abbi aobiettivi da perseguire. Ma che significa mettere insieme la flat tax, che è una misura pensata per arricchire chi è già ricco o molto ricco, e il reddito di cittadinanza, che è una misura pensata per la sopravvivenza? Si vogliono arricchire i ricchi o consentire ai poveri di sopravvivere? Perchè le due cose non vanno d'accordo in nessun caso. E poi ci sono molte cose vaghe. Per esempio il rimpatrio dei clandestini. Oh, certo, a parole è facile. Ma ogni clandestino, per essere riportato nel suo Paese, richiede l'acquisto da parte dello Stato di cinque biglietti aerei: tre di andata (il clandestino più due poliziotti) e due di ritorno (se non vogliamo lasciare in AFrica i poliziotti...). Inoltre, come è previsto per legge, ai poliziotti, dopo aver accompagnato il clandestino, tocca un periodo di riposo. Quindi, poichè non possiamo mandare in Africa tutto il nostro corpo di Polizia, è chiaro che l'eventuale rimpatriorichiederebbe decenni. Anche escludendo tutto il discorso sul costo: 5000 euro per clandestino, moltiplicato solo per un milione di stranieri, fanno 5 miliardi. E noi abbiamo in Italia più di un milione di stranieri irregolari. 

E' di oggi la notizia che nel mondo ci sono Paesi da noi considerati "poveri" (come Indonesia, Cile, Colombia, Polonia, ecc.) i cui titoli di Stato in euro sono piazzati ad un tasso di interesse inferiore a quelli italiani. Significa che per le banche e tutti gli altri istituti finanziari l'Indonesia, il Cile, il Messico, la Polonia e gli altri sono considerati più affidabili dell'Italia nel lungo periodo. E guardando sia il contratto sia i nomi che sono stati proposti per il futuro governo non è difficile capire perchè. Purtroppo oggi, nei mercati finanziari la fiducia è tutto. E come per una persona si acquista la fiducia verificando che quello che dice corrisponde al vero, così la fiducia in uno Stato si ha se mantiene gli impegni presi. E questi impegni che M5S e Lega promettono di prendere non sono solo di difficile mantenimento, ma rischiano di mandare al diavolo tutti i nostri conti pubblici se verranno mantenuti. In entrambi i casi, la situazione non mette fiducia a chi ci deve prestare i soldi. Per questo preferiscono altri Paesi, meno ricchi dell'Italia ma che vengono considerati più affidabili. 

Perchè non c'è un complotto contro l'Italia o contro il Movimento 5 Stelle, come ci stanno racontando. Non c'è una Germania o una Francia che vogliono schiacciarel'Italia, come racconta Salvini. Non c'è una Europa che voglia distruggere l'economia e la sovranità dei Paesi membri. Non c'è una Germania nazista che vuole controllare tutta l'Europa, come racconta Paolo Savona. C'è un punto molto più semplice. L'Italia ha 2300 miliardi di debito pubblico. E poichè sono soldi che non ha, deve chiederli sui mercati. Ma nessuno obbliga le banche e gli istituti finanziari a darceli. Per ottenerli dobbiamo offrire o una immagine di serietà e competenza oppure alti interessi. La Germania offre l'immagine di serietà e quindi ha i titoli di Stato che pagano interessi negativi (cioè in teoria la gente dovrebbe pagare la Germania per poter comprare i suoi titoli). L'Italia non dà nessuna immagine di serietà e quindi paga interessi più alti. Sono queste le regole. Chi pensa di rovesciarle solo perchè "l'Italia deve stampare moneta" o perchè "noi andiamo a Bruxelles a sbattere i pugni sul tavolo" dimostra di non aver capito un tubo. 

In realtà, coloro che dicono "Fateli lavorare", riferito a Movimento 5 Stelle e Lega Nord al governano, dimenticano che già li abbiamo visti. La Lega l'abbiamo vista al governo tra il 2001 e il 2011 (a parte i 20 mesi di governi Prodi) e i dati dimostrano che è stata fallimentare: quasi sempre in recessione, deficit cresciuto di oltre 150 miliardi (sommando tutti i vari anni), debito pubblico cresciuto di quasi 500 miliardi, un aumento di un milione di disoccupati... insomma, solo i leghisti possono trovarci qualcosa di positivo. In quanto al Movimento 5 Stelle, vero che non ha mai fatto parte del governo nazionale, ma amministra molti comuni, piccoli, medi e grandi, compreso Roma. E i risultati sono pessimi ovunque. Roma è sotto gli occhi dei mass media di tutto il mondo ed è considerata più o meno la peggiore capitale d'Europa; Torino ha finito col rinunciare a quasi tutta l'offerta culturale per cui era famosa; Livorno è praticamente ad un passo dal default e dalla paralisi, dato che Nogarin non avendo soldi non fa praticamente nulla; e così via. Oh, certo i grillini possono anche prendersela con i giornalisti e postare foto taroccate di situazioni che oggi non esistono per dimostrare che le notizie sulle città da loro amministrate sono false, ma i mercati non si fanno ingannare. E quindi sanno che la fiducia che porrono riporre nel Movimento 5 Stelle è molto limitata. Quindi lo spread sale. E questo complicherà comunque l'attività del governo che si costituirà. Ammesso che si costituisca...

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di Antonio Rispoli
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