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Il governo Letta, il peggio possibile con due foglie di fico


Il governo Letta, il peggio possibile con due foglie di fico
29/04/2013, 13:07

Quando sabato pomeriggio ho sentito Enrico Letta leggere i nomi dei suoi Ministri, ho faticato a trattenere dei conati di vomito. Certo, non ci sono i nomi della Fornero, della Gelmini o di Brunetta, ma quelli scelti in sostituzione non è che sono migliori. Vediamo perchè. 
Innanzitutto Angelino Alfano, vicepremier e Ministro agli Interni. Come Ministro della Giustizia ha dimostrato la propria mancanza di capacità, risucendo solo a mettersi in contrasto con i giudici che processano Berlusconi, ma lasciando dietro di sè il vuoto più totale. Come segretario politico del Pdl un fallimento ancora peggiore: quando dopo le dimissioni Berlusconi è sparito, per ritemprarsi fisicamente con numerosi ricoveri medici, Alfano è riuscito a farsi odiare da tutti nel suo partito. Non c'era giorno senza sentire qualcuno nel partito che protestasse o minacciasse scissioni, ecc. Naturalmente, quando è tornato al suo posto il padrone, Angelino è tornato nel suo angolo (Travaglio direbbe che è tornato a fare il maggiordomo; e non è del tutto sbagliato). E' chiaro che come Ministro degli Interni deve tenere sotto controllo la Polizia e soprattutto bloccare le indagini più fastidiose per Berlusconi, esattamente come faceva Maroni. 
All'Economia Fabrizio Saccomanni, già in passato in predicato peer vari ruoli: da governatore della Banca d'Italia,  a membro del board della Bce a ruoli di governo. E si tratta di una scelta cruciale, in questo momento di crisi economica: quali saranno le politiche che applicherà Saccomanni? Beh, è facile immaginarlo, vista la sua estrazione culturale: per far parte della Banca d'Italia bisogna essere neoliberisti. E quindi Saccomanni adotterà la stessa politica usata negli ultimi 10 anni prima da Berlusconi-Tremonti e poi da Monti-Grilli. Cioè una politica economica basata sull'aumento delle tasse sui ceti più deboli, taglio del welfare (cioè pensioni, sanità, scuola pubblica, ecc.), aumento della spesa improduttiva (consulenze farlocche agli amici, appalti pubblici dati ad imprenditori compiacenti, auto blu, aerei di Stato, ecc.), aumento della spesa militare e così via. Naturalmente il tutto in nome di una "austerità" che non esiste, di un risanamento dei conti pubblici che non può avvenire con questo sistema,  e di un "ce lo chiede l'Europa" che ha sinceramente stufato. 
Come Ministro della Giustizia è stata scelta Anna Maria Cancellieri, già Ministro degli Interni del governo Monti. Una scelta solo apparentemente neutra, dato che la Cancellieri ha ampiamente dimostrato il suo favore verso le idee e il modo di fare del Cavaliere. Per il resto, il suo curriculum lo si potrebbe definire "sanza 'nfamia e sanza lodo", come dice Dante nella Divina Commedia. 
Il Ministro della Salute è Beatrice Lorenzin, una scelta incommentabile. Parliamo di una persona che ha il diploma di liceo classico e nessuna competenza in materia. A meno che non si voglia definire "competenza" il fatto di aver avuto l'apparecchio ai denti fino a pochi anni fa... 
Il Ministro agli Esteri è Emma Bonino, che tutti ricordano per il suo impegno nel Partito Radicale, a fianco di Marco Pannella, in battaglie che vanno dal referendum sul divorzio fino alla candidatura alla Presidenza della Repubblica. Oppure il suo impegno come Commissario Europeo, con una vasta conoscenza dei Paesi arabi. Nessuno però ha fatto notare la sua vicinanza ideologica ai repubblicani statunitensi e all'estremismo sionista israeliano; come si sia sempre opposta a qualsiasi riconoscimento per i palestinesi, e cose del genere. Insomma, appare il Ministro ideale per portarci alla guerra in Siria e poi magari anche in Iran, visto che Israele preme affinchè si scateni un massiccio attacco militare contro la popolazione iraniana con la scusa del nucleare. 
In questo gli fa sponda il Ministro della Difesa,  Mario Mauro, eletto in Parlamento con Scelta Civica di Monti ed ex Ministro del governo uscente. Anche Mauro è vicino agli interessi degli Usa e può essere il tramite giusto per finalizzare le forti spese militare che l'Italia ha fatto di recente e sta tuttora facendo. Basta ricordare che siamo nei primi 10 Paesi del mondo, per l'acquisto di armi da parte dell'esercito, mentre non siamo certo il decimo esercito al mondo. Naturalmente, il lieve dettaglio che la nostra Costituzione proibisce l'uso dell'esercito contro gli altri Paesi, è trascurabile per loro: come Ciampi, anche Napolitano finge di non vedere l'incostituzionalità delle missioni di invasione come in Afghanistan. 
Maurizio Lupi come Ministro delle Infrastrutture sarà utile a SIlvio Berlusconi per continuare ad intrattenere i rapporti con i vari Balducci, Anemone e così via. Ma le sue qualità come Ministro sono e restano scarse. 
Enrico Giovannini, Presidente dell'Istat e ora Ministro per il Lavoro è un altra persona che ha la stessa ideologia di Saccomanni. E quindi sarà favorevole a qualunque forma di precarizzazione del lavoro, di riduzione dei salari e via elencando. Per persone del genere, il concetto che è proprio la precarizzazione del lavoro e l'abbassamento progressivo dei salari (e quindi la progressiva riduzione della domanda interna) ad essere causa ed alimento della crisi economica in corso è qualcosa di alieno. Hanno come unico interesse ingraziarsi gli industriali: dopo tutto un conto è essere invitati a cena dal presidente pro tempore di Confindustria, magari in un ristorante extralusso e un conto è essere invitati a cena da un operaio. L'Italia va in malora? Non è roba che preoccupi chi ha grossi conti in banca e magari anche capitali all'estero. 
Gaetano Quagliarello come Ministro degli Affari Costituzionali è uno strazio. Vorrei ricordare che faceva parte anche di coloro che scrissero l'attuale legge elettorale, il Porcellum. Cosa c'è di costituzionale in uno che in Parlamento approva una mozione per cui una prostituta minorenne è nipote del presidente egiziano? Oppure approvare un ricorso alla Corte Costituzionale per ostacolare le indagini legittime della Procura di Milano? Per non parlare delle tantissime, troppe dichiarazioni in cui si è fatto beffe della Costituzione stessa; oppure dello stravolgimento che fu la legge costituzionale del 2005 (per fortuna bocciata dal referendum confermativo) in cui si voleva introdurre il principio di un Parlamento inutile e di un dittatore come Presidente del Consiglio. 
Il resto dei Ministri sono irrilevanti, servono a far numero. Una nota su Josefa Idme alle Pari Opportunità e Celine Kyenge all'Integrazione: si tratta solo di due nomi che fungono da schermo. Una sportiva ed una persona di colore per fare un po' di gossip, per chi lo vorrà fare. Insomma, due foglie di fico per tentare di nascondere lo schifo di questo governo. Ed infine una curiosità, che ho letto questa mattina sul Fatto Quotidiano: Nunzia De Girolamo, come Ministro delle Politiche Agricole, dovrà decidere sulla liquidazione del Consorzio del Sannio, il cui presidente è il padre della De Girolamo. Un gigantesco conflitto di interesse, del quale però nessuno parlerà. 
Quindi, tiriamo le somme: il governo Letta è un governo che seguirà la stessa strada del governo Berlusconi e del governo Monti. A garantirlo la presenza di Saccomanni all'Economia e di esponenti del Pdl o vicini al Pdl in tutti i ministeri chiave. Il Pd non ha un solo Ministero importante. E quindi non sarà guidato da Palazzo Chigi, ma da Palazzo Grazioli

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di Antonio Rispoli
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