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Il maschio e le lolite, una storia vecchia di millenni


Fotogramma dal film Lolita
Fotogramma dal film Lolita
08/11/2013, 18:43

La settimana scorsa ha destato scalpore la notizia di esponenti della cosiddetta "Roma bene" che erano clienti di un gruppo di prostitute di 14 e 15 anni. Una situazione senz'altro intollerabile. Tuttavia una domanda rimane: perchè gli uomini amano fare sesso con ragazze più piccole di loro di molti anni, praticamente delle bambine? I motivi sono i più diversi. 
Alle volte si tratta semplicemente di inadeguatezza sessuale: l'uomo teme il confronto con gli altri uomini che la donna può avere avuto in passato, e quindi cerca di fare sesso con una partner molto giovane, che non ha avuto modo di fare confronti.  Altre volte si tratta di persone che vogliono esercitare il controllo, il possesso della ragazza, cosa che non potrebbero fare - se non in casi particolari - con una donna più grande di età. Altre volte ancora è semplice volontà di fare del male, di usare violenza contro chi non si può difendere; e di solito sono le persone appartenenti a questo gruppo quelle che cercano bambine più piccole possibili. 
A questo poi si aggiunge un aspetto, anche se è difficile valutare dove esista e in che percentuale. Ed è l'aspetto onirico: una delle più frequenti fantasie sessuali è quella di fare da "insegnante sessuale" ad una ragazza, facendola crescere in quel campo e legandola a sè in questo modo. Quanti poi veramente cerchino di trasformare questa fantasia in realtà (ovviamente non praticabile) non è dato saperlo. 
Tuttavia questa è una tendenza che non è solo dei nostri giorni. In passato anzi, era più normale di oggi. Possiamo fare un esempio che si legge (raramente) nei libri di scuola, con la contessa di Castiglione, parente della famiglia dei Savoia, che venne mandata dal Conte di Cavour a Parigi perchè diventasse l'amante di Napoleone e facesse in modo da non fargli pensare di attaccare il Regno di Sardegna. E questo all'età di 16 anni. Così come Maria Antonietta, regina di Francia decapitata durante la Rivoluzione Francese, che sposò il futuro re Luigi XVI all'età di 14 anni. E questi sono gli esempi famosi. Ma tra le classi medie e basse era frequente addirittura l'acquisto delle ragazzine, un acquisto camuffato da dote per un matrimonio, quando la legge ficcava il naso. La ragazza in questione poi, nella migliore delle ipotesi, diventava una serva dell'acquirente, stuprata e maltrattata; nella peggiore diventava un giocattolo sessuale che veniva utilizzato e poi buttato via (nel senso che veniva uccisa e abbandonata da qualche parte). 
Ma possiamo risalire ancora più indietro nel tempo. Possiamo risalire per esempio all'anno 3 avanti Cristo, quando un falegname 40enne si sposò con una ragazza di 12 anni. Non è una provocazione o una battuta: mi riferisco a San Giuseppe e alla Madonna. Oppure fare un salto in avanti di circa 600 anni e ricordare che anche Maometto si sposò in tarda età con una bambina di 9 anni. Ma in entrambi i casi, le due ragazze erano al sicuro: si trattava di matrimoni "ritardati". Cioè dopo il matrimonio uomo e donna continuano a vivere separatamente, ognuno per fatti suoi (nel caso della bambina, ovviamente restava in famiglia, ad imparare a curare la casa) finchè lei non raggiungeva la maggiore età, per quei tempi. Di solito parliamo di una età compresa tra i 14 e i 16 anni. Anche qui parliamo di casi noti perchè scritti in qualche libro (qui addirittura parliamo di libri sacri), ma sono solo esempi di ciò che succedeva in tutti gli strati della popolazione. 
Ma in realtà c'è anche una motivazione biologica, che spiega entro certi limiti la differenza di età. Una voltà l'età media era molto più bassa di oggi e la donna spesso moriva di parto. Quindi un uomo trentenne o quarantenne che sposasse una ventenne era qualcosa di normale, che comunque garantiva la prosecuzione della "dinastia" con geni robusti, per quanto possibile. Ma certo la cosa non vale più se a partorire è una quindicenne: le ossa sono ancora in formazione e quindi avere un bambino è più pericoloso che per una ventenne. Inoltre per ovvie ragioni, c'è uno spazio inferiore a disposizione del feto, cosa che aumenta il rischio di bambini fisicamente piccoli oppure malformati. Ma è chiaro che finchè parliamo di società dove a comandare sono fondamentalmente gli uomini (e anche quando comanda una donna, si comporta come un uomo, anche con i propri figli), le abitudini e le leggi sono tutte spostate da una parte. 
E, come è noto, queste abitudini - deformate e private di ogni buon senso - vengono mantenute nei Paesi culturalmente più arretrati: India, Pakistan, Afghanistan, Arabia Saudita, Yemen, ecc. ecc. Sia ben chiaro, giusto per evitare qualsiasi fraintendimento: non intendo certo offendere gli abitanti di questi Paesi, dove c'è una parte della popolazione che studia e, nel caso dell'India, con eccellenti risultati, riconosciuti a livello mondiale. Ma accanto a queste realtà, ce ne sono altre: in Afghanistan, in Yemen, ed in altri Paesi islamici c'è il fenomeno delle spose bambine; in India c'è un fenomeno ben peggiore: lo stupro di casta. Come è noto, la popolazione indiana è divisa in 10 caste (si parte dai sacerdoti e giù fino ai dalit, quelli che una volta erano chiamati "paria"), anche se il governo nega e anzi punisce con le sue leggi qualsiasi discriminazione castale. E i dalit sono considerate persone senza diritti (soprattutto perchè sono adibiti ai lavori più umili, come fare i contadini o gli spazzini nelle strade), persone la cui voce non è da ascoltare. E quindi capita spesso che gruppi di persone vadano a caccia di ragazze (ovviamente le scelgono molto giovani) dalit e le stuprino, talvolta prima di ucciderle. In qualche caso si è letta la notizia sui giornali, ma non sono solo quelli i casi che avvengono. Anche perchè non di rado, godono della complicità della Polizia: non è raro che in qualche piccola città la Polizia arresti con qualche scusa una ragazza dalit, trattenendola in cella per 48 ore. Ma quelle 48 ore per la ragazza in questione diventano un inferno, tra stupri, botte e non di rado ferite fisiche indelebili (sigarette, coltelli e ferri roventi sono usati senza risparmio). E in India c'è anche un'altra triste tradizione: chi ha un bambino che non può crescere, lo abbandona davanti ad un tempio. Se è un maschio, viene venduto oppure usato come inserviente all'esterno del tempio (se è un dalit, non può entrare dentro, lo contaminerebbe); se è una femmina, appena raggiunge una età sessualmente accettabile (parliamo di loro standard, non dei nostri; quindi di una età intorno ai 10 anni) viene "esposta" in una zona particolare del tempio e chiunque può avere rapporti sessuali con lei in cambio di una offerta al tempio. 
Come si vede quindi è inutile puntare il dito: siamo in una situazione dove il dramma riguarda ogni popolazione ed ogni gruppo etnico in ogni parte del mondo.  

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di Antonio Rispoli
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