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Il nascente governo Bersani, destinato a morire subito


Il nascente governo Bersani, destinato a morire subito
22/03/2013, 18:38

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha conferito al segretario del Pd Pierluigi Bersani l'incarico di formare un nuovo governo. Ma che governo potrà mai fare, visti i numeri? 
La voce più ricorrente vedrebbe un accordo per un sostegno - magari esterno, se non con accordi di governo - di Lega e montiani con un appoggio esterno di qualcuno. Infatti, se sommiamo ai 119 senatori del Pd (comprensivi di quelli di Sel, Svp, Upt e eletti in Val d'Aosta), i 19 di Monti e i 18 della Lega, arriviamo a 156 in totale. La maggioranza necessaria a guidare il Senato sono 162. Dovrebbe trovare altri sei voti tra i senatori a vita, e qualche altro appoggio. E quando anche si trovassero questi voti, che cosa si otterrebbe dopo? Quali leggi potranno mai essere votate da tre partiti così disomogenei? Ci si troverebbe coinvolti in trattative estenuanti per far approvare qualsiasi cosa, con Monti e Lega che ovviamente ricatteranno politicamente il Pd per ottenere il più possibile. Un governo di questo genere è destinato ad avere vita breve. E non ci vuole un mago dei sondaggi per capire che il Pd si suiciderebbe, fornendo al Pdl e al Movimento 5 Stelle lo spazio per attacchi continui ed incessanti. 
La seconda possibilità è un governo Pd-Pdl, le larghe intese chieste da Berlusconi. Il quale però ha messo le mani avanti: vuole l'immunità dai processi in corso e futuri. Un governo Pd-Pdl quindi partirebbe col piede sbagliato. Inoltre, ben pochi degli elettori del Pd accetterebbero una cosa del genere e la manovra costerebbe gran parte dei consensi al Pd. Per quanto gli italiani siano di memoria corta, il Pd ha fatto troppi inciuci col Pdl e sempre a vantaggio di Berlusconi. E lo ha pagatop caro in termini elettorali. Un nuovo inciucio gli potrebbe costare anche un 5% dei voti. 
Ovviamente, inutile tirare in ballo il Movimento 5 Stelle. Grillo ha deciso che vuole vedere l'Italia distrutta per speculare qualche centinaio di migliaia di voiti in più e ballare sulle macerie. Quindi, pensare ad accordi (che poi sarebbero alle condizioni di Grillo e soggette ad ogni suo capriccio) è assurdo e politicamente sbagliato. 
Come si vede, tutte le possibilità teoriche di formare questo governo costituiscono una pugnalata per il Pd. Quindi resta una sola possibilità: responsabilità per irresponsabilità. Vale a dire nessun accordo, con nessuno. Si forma un governo Pd-Sel, poi si va al Senato e si dice: "Questo è il governo, queste sono le leggi che intendo far approvare. Chi ci sta?". Ben sapendo che - data la grande irresponsabilità che regna e la completa assenza di quello che si chiama "senso dello Stato" sia tra i montiani, che soprattutto tra i grillini e nel Pdl - al 90% la risposta del Senato sarà un no alla fiducia. Ma almeno Bersani potrà dire: "Io ci ho provato, se non ci sono riuscito è perchè gli altri non erano interessati altro che a curare i loro affari e non avevano alcun interesse nel difendere i cittadini". Ed è evidente che lo sbocco a questo punto saranno solo le elezioni appena insediato il successore di Giorgio Napolitano. Perchè, anche a nominare un altro governo tecnico, chi lo sosterrebbe? Una maggiorazna Pd-Pdl? Magari con i montiani? Ritorniamo agli scenari sopra descritti. Insomma, più passa il tempo e più la soluzione più probabile sono le elezioni. 
CHe però, con questa legge elettorale del cavolo, sonod estinate al fallimento. Insieme all'Italia.  

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di Antonio Rispoli
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