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Il nazionalismo e il fascismo, ovvero il vuoto dietro la violenza


Il nazionalismo e il fascismo, ovvero il vuoto dietro la violenza
20/12/2013, 17:09

Questa mattina stavo guardando un telefilm statunitense in cui un gruppo di bianchi sparano dei razzi contro i negozi di persone nate al di fuori degli Stati Uniti ed immigrate in quel Paese. E quando i nostri eroi sgominano la banda e li catturano, uno di loro spiega la loro azione dicendo che lui sta difendendo solo quelli della sua razza dall'invasione degli stranieri. 
Ora, che un bianco dica che negli Stati Uniti gli altri sono stranieri, è comico da due punti di vista: il primo è che gli unici americani sono i pellirosse, e quelli sono stati sterminati con la seconda vera e propria pulizia etnica riportata dalla storia (la prima la fecero spagnoli e portoghesi nel Centro e in Sudamerica); il secondo è che c'è una tale mescolamnza di razze negli Usa, che anche il più bianco dei bianchi ha nel Dna tracce di un antenato recente che veniva dall'Africa, dal Sud Aerica o da qualche altra parte. E in questo senso, quelli che appartengono ai gruppi neonazisti americani (Supremazia Ariana e tutte le altre cellule similari) sono il massimo della ridicolaggine. 
Ma il problema non è solo oltre l'Oceano. Perchè lo stesso argomento di base è usata anche da noi, dai partiti nazionalisti e/o fascisti, nei vari Paesi. Ma quanto ha senso un simile ragionamento? 
E' chiaro che se si esamina l'umanità come divisa in razze, alla maniera nazista, la cosa diventa ridicola. Geneticamente le differenze tra le persone sono minime; e quindi parlare di razza non ha senso. In questo senso, la risposta più significativa fu quella che dette Albert Einstein, quando entrò negli Stati Uniti. Come tutti gli immigrati, doveva riempire un modulo, nel quale c'era la voce "razza", a cui bisognava specificare se si fosse indoeuropei, asiatici, africani, ispanici, ecc. Lo scienziato rispose semplimente: "umana". Ed è l'unica risposta intelligente da dare ad un modulo così idiota. Del resto, basta ricordare che lo stesso Adolf Hitler aveva il nonno paterno che era ebreo, per capire quanto sia ridicola una tale suddivisione. 
Ugualmente ridicola è la discussione quando si parla di identità nazionale, quella che i gruppi tipo Casapound dicono di voler difendere. Che cosa è l'identità nazionale? Storicamente, non c'è niente che unifica l'Italia. Certo, era una sola cosa ai tempi degli antichi romani, ma direi che è un po' troppo antica per essere presa in considerazione. Anche perchè di quel periodo abbiamo solo i ruderi lasciati nel corso dei secoli e poco altro. In quanto all'unificazione avvenuta nel 1861, non ha mai creato gli italiani. Mai, nella storia italiana c'è stato un governo che abbia lavorato considerando i cittadini del nord e quelli del sud sullo stesso piano. E non parlo solo dei primi governi, quelli di subito dopo l'unificazione, che ordinarono lo spoglio del Sud da ogni ricchezza, a cominciare dalle riserve di oro e di argento contenute nei forzieri del Banco di Napoli e del Banco di Sicilia; che imposero leggi economiche pesantissime, tassando anche il sale e il grano, una vera novità per una popolazione che sotto i Borboni riusciva a vivere bene e con le tasse più basse d'Europa; governi che organizzarono un tentativo di pulizia etnica, con lo stupro delle ragazze e delle donne del Sud da parte dei soldati, mentre gli uomini tra i 21 e i 50 anni venivano deportati al nord, che celeberrimo campo-lager di Ferrandelle, un Auschwitz ante litteram. Nè parlo solo degli ultimi a guida Berlusconi-Lega Nord, che hanno massacrato il sud, rubandogli tutti i soldi. E faccio solo due esempi per esemplificare. Secondo i dati Isveimez, tra il 2008 e il 2010 il governo Berlusconi ha sottratto al sud 32 miliardi di euro destinati ad investimenti e li ha usati per garantirsi il consenso elettorale al nord, distribuendoli agli allevatori e ad altri gruppi legati al Pdl e alla Lega. Un altro esempio sono stati i FAS (Fondi per Aree Sottosviluppate): il governo Berlusconi - e in particolare l'allora Ministro delle Finanze Giulio Tremonti - stabilì che l'85% di quei fondi dovesse andare al sud e il 15% al centronord. E cosa è successo in realtà? Che il sud non ha ricevuto un centesimo di quei fondi (se si escludono i fondi stanziati per Catania, che aveva come sindaco il medico personale di Berlusconi, Zangrillo, e quelli utilizzati da Berlusconi per venire a Napoli all'epoca della crisi dei rifiuti per farsi pubblicità con i soldi pubblici). Sono andati quasi tutti al nord; solo una piccola parte vennero usati in ABruzzo dopo il terremoto di L'Aquila del 2009 (e comunque anche quelli sono stati usati malissimo, per costruire case che dopo 4 anni stanno crollando a pezzi). 
E ancora oggi, quando parlano i leghisti, parlano solo di prendere soldi dal Sud, di continuare ad opprimere economicamente il sud e incitano all'odio contro il sud. QUesta è "identità nazionale"? ALmeno gli altri Paesi, bene o male, una identità nazionale l'hanno creata intorno ad un simbolo. Per esempio la Germania l'ha creata attorno alla banconota (prima il marco, poi l'euro) e intorno alla bandiera; la Francia l'ha creata intorno alla lingua. Ma l'Italia? Gli italiani non amano certo la bandiera, basta pensare alla assoluta indifferenza con cui è stata accolta la proposta di un Ministro della Repubblica Italiana (Umberto Bossi) di usarla per pulirsi il culo. Un ministro francese o tedesco che dicesse una cosa del genere, verrebbe linciato dalla folla inferocita prima ancora di uscire dal palazzo. E in testa ci sarebbero i propri sostenitori (o meglio, ex sostenitori).
Se poi l'identità culturale fosse quella da contrapporre alle varie comunità straniere presenti in Italia (quella rumena, quella bengalese, quella nigeriana, quella cinese e quella cingalese sono le più unite), cioè bianchi contro non bianchi, allora qui stiamo proprio a spanciarci dalle risate. Infatti, chi ha mai aperto un libro di storia, sa che l'Italia, in particolare il sud, è stato un vero porto di mare: all'epoca dei romani, erano tantissime le persone provenienti dall'Africa: schiavi, gladiatori, anche una parte dei mercanti. Poi dopo abbiamo avuto l'invasione degli arabi, che occuparono la Sicilia (oltre che la Spagna) per diversi secoli. Poi abbiamo avuto dominatori francesi, tedeschi, spagnoli... di tutti i generi. E' ovvio che, se dal Dna fosse possibile risalire a sciascuno di questi antenati, ognuno di noi avrebbe un miscuglio di tutti i generi possibili ed immaginabili.
Quindi, quando si parla di razza, di identità culturale e menate del genere, c'è solo la dimostrazione della propria ignoranza, di quel pericolosissimo vuoto di cultura che sta dietro il nazionalismo e il fascismo. E questo vale sia quando si tratta di un nazionalismo "laico", come sono e sono stati il nazismo e il fascismo; ma anche quando si tratta di un nazionalismo ammantato dai paramenti religiosi, come avviene in Israele. Un vuoto di cultura che porta inevitabilmente in una sola direzione: se uno non ha argomenti per giustificare le proprie azioni, gli rimane sempre la violenza. E quella la possono usare anche le persone completamente ottuse o ignoranti. 

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di Antonio Rispoli
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