Editoriali / L'opinione

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Una batosta per la Regione, grande successo per i socialisti

Il Nuovo PSI fa fallire l’EAV e Caldoro si lecca i baffi

1300 persone senza stipendio e dirigenti strapagati

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Il Nuovo PSI fa fallire l’EAV e Caldoro si lecca i baffi
17/11/2012, 10:40

L’informazione targata Julie, purtroppo, ha anticipato quello che non sarebbe mai dovuto accadere con uno speciale bomba realizzato per condo della So.pro.di.me.c. dalla giornalista della Voce Rita Pennarola (VIDEO ALLEGATO). Il tracollo dell’EAV era ormai annunciato e nessuno l’aveva scritto o detto se non per incensare il lavoro del Governatore Caldoro che alla fine si è dimostrato inutile. Inutile per le 1300 persone che rimangono senza lavoro e che riverseranno la loro rabbia non sul governatore ma su un impotente assessore al Lavoro che, per colpa della gestione scellerata del partito socialista in Regione, si troverà sicuramente un altro kit di proiettili dentro una busta a lui indirizzata. Ma dietro il fallimento dell’EAV si cela una serie di interventi messi in atto da Stefano Caldoro appena salito al trono della Regione che doveva essere del PDL e che invece si sta dimostrando il centro di potere della solita cricca socialista che ha radici nella prima repubblica pur essendo, per motivi storici attuali, ricordata come terza. Caldoro ed i suoi amici messi al potere dell’Ente Autonomo Volturno hanno chiuso l’azienda che è sotto la titolarietà del prof. Sergio Vetrella in qualità di Assessore Regionale ai Trasporti. Il professore scienziato pluridecorato è stato già depotenziato con il ritiro della delega sulle attività produttive in favore di Fulvio Martusciello che lo stesso Caldoro tiene a bada, insieme alla neo responsabile dell’agricoltura Daniela Nugnes, in vista dei risultati elettorali delle politiche con questo ruolo inventato ad hoc di consiglieri. Un modo per sottolineare la poca fiducia che Caldoro da al PDL morente e la sua speranza sempre costante di poterlo scalzare definitivamente. Adesso i lavoratori piangono e tutti a gran voce chiedono la testa del prof. Sergio Vetrella, che ha ereditato una situazione di immaginaria eccellenza, presentata così dagli amici di Caldoro afferenti all’area PD vedi i vari Lello Topo, Giuseppe Russo, Luigi Nicolais ed il supermegadirigente strapagato Danilo del Gaizo: quest’ultimo incaricato di gestire le pratiche smistate dagli assessori che non hanno firmato con il sangue ed il cappuccio il patto sancito dall’asse Caldoro-Pomicino-PSI vecchio, nuovo e futuro. Ed era questo l’obiettivo di Caldoro: mettere in difficoltà l’unico "pesce fuor d’acqua" per poter delegittimare il rappresentate del PDL in Campania che gli ha dato i natali da Governatore: Nicola Cosentino. Inutile che il presidente si pone sui giornali con la mano aperta per far vedere che è pulita. Caldoro sta dimostrando di essere come la Jervolino: lui non ruba, ma chi è attorno a sé invece si ingrassa sia sulle spalle dei poveri cittadini che lamentano servizi scadenti che sui lavoratori da oggi disoccupati ed in cerca di assistenzialismo “socialista”. Intanto i dirigenti “politicizzati” dell’EAV strapagati con contratti a 5 cifre si sono ingrassati senza risolvere i problemi di una Regione che sta morendo pur rispecchiando l’Italia di oggi: lobby fortissime che colonizzano il territorio a discapito dell’unità nazionale e del benessere comune. In fondo questo è il fine del Governatore e della sua cricca: tutti poveri a chiedereil paneal Nuovo PSI.

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di Giuseppe Forma Riproduzione riservata ©