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Il Parlamento mette la croce sulla tomba dell'amministrazione Raggi a Roma


Il Parlamento mette la croce sulla tomba dell'amministrazione Raggi a Roma
19/12/2018, 15:53

Il fatto ha creato entusiasmo e gelida delusione in meno di 24 ore. Prima la notizia che il Movimento 5 Stelle ha inserito nella manovra di bilancio un emendamento con cui si mandava l'esercito a chiudere le buche nelle strade di Roma; poi la doccia fredda dell'ufficio tecnico del Senato che ha dichiarato inammissibile tale emendamento. 

La sindaca di Roma ha esultato con un tweet, per l'emendamento del Movimento 5 Stelle. Perchè ovviamente Virginia Raggi non ha nessuna capacità politica e quindi non ha la capacità di comprendere ciò che succede. Ma quella norma è la dimostrazione che anche all'interno del Movimento 5 Stelle non hanno alcuna fiducia in lei. Perchè la gestione delle strade è uno dei compiti base del sindaco di una città. Fare un emendamento per mandare l'esercito significa dire: "Cara Raggi, visto che tu non sei capace di fare uno straccio di bando in proposito, allora ci pensa lo Stato". Se Grillo e Casaleggio avessero pensato che lei è in grado di pensarci da sola, avrebbero semplicemente predisposto un trasferimento di denaro, come è stato fatto più volte negli ultimi 20 anni. Inbvece sanno che non ne è capace, anche se non possono dirlo esplicitamente, perchè sarebbe una sconfessione di se stessi che hanno indicato la Raggi come sindaco. 

E adesso non si può neanche dire che non ha avuto tempo. La Raggi è ormai oltre la metà mandato. Se due anni e mezzo non sono un tempo sufficiente per sistemare almeno qualche problema, o quanto meno per iniziare a farlo, quanto tempo vogliamo darle? Ignazio Marino restò sindaco per una ventina di mesi, ma avviò centinaia di cantieri, allontanò tutti quegli orrendi camion bar dal centro storico e concluse centinaia di piccoli appalti. Da quando c'è la Raggi, il Comune è praticamente paralizzato. Un bando comunale è stato bocciato dal Tar per ben 6 volte, per varie violazioni delle normative in proposito. Le strade non sono solo piene di buche, ma non vengono praticamente mai pulite e i tombini sono quasi tutti otturati dalle foglie e dal terreno che si accumula. E le buche stesse sono provocate dalla mancanza di manutenzione, cioè dal manto stradale che man mano si incrina e si spacca a causa delle piogge e del passaggio delle auto. 

Tutte cose che dipendono dal Comune. E del resto anche la Raggi lo sapeva. Nella campagna elettorale per diventare sindaco disse che avrebbe lanciato una "operazione devastante per la pulizia delle starde e delle caditoie di Roma". Ma poi non ha fatto nulla. E non perchè Roma non abbia soldi come dicono i grillini. Vediamo di essere concreti: per quanti debiti abbia la capitale, lo Stato provvederà sempre a risanarli o a nasconderli. E' una questione di immagine internazionale, e in questi casi anche le apparenze contano. Napoli può fallire, Firenze può fallire, persino Milano può fallire. Ma si sfrutterà ogni cavillo ed ogni escamotage per impedire che Roma fallisca. Quindi i soldi si trovano. Ma il problema è che il Comune dovrebbe fare un bando pubblico internazionale, dato che si tratta di un appalto di decine di milioni di euro. E non ne sono capaci. Semplicemente questo: non ne sono capaci. 

Naturalmente qui non sto parlando del problema spazzatura. Tutti quelli che conosco e che vivono a Roma o la frequentano spesso mi hanno detto che Roma non è mai stata particolarmente pulita; ma così sporca come negli ultimi due anni non si è mai vista. C'è un giornalista dell'Espresso, Alessandro Gilioli, che ogni tanto posta (da un paio di settimane a questa parte) una foto della spazzatura che si accumula vicino ai cassonetti. Ed è evidente che si tratta sempre della stessa spazzatura che non viene raccolta perchè un incivile ha gettato uno scaldabagno. E quello scaldabagno sta sempre là. E l'incendio di qualche giorno fa del Tmb in via Salaria, che ha messo fuori uso l'impianto per mesi o forse per sempre, non ha semplificato le cose. Tanto che la Raggi ha chiesto alle altre regioni un aiuto (ricevendo da tutte la stessa risposta: no perchè finora ci avete insultato per i nostri sistemi di raccolta e distruzione dei rifiuti; adesso vi arrangiate) trovando solo il termovalorizzatore di Aprilia disposto ad accettare 400 tonnellate di rifiuti al giorno. Mentre la raccolta differenziata, che doveva raggiungere l'80% nel giro di un anno, è ferma agli stessi livelli del sindaco Marino. 

Ma non si creda che è un problema solo di Roma. Tutti i comuni che hanno eletto un sindaco del Movimento 5 Stelle stanno piangendo calde lacrime. A Livorno Nogarin ha talmente poco seguito che un recente sondaggio mette la Lega come primo partito in città. E del resto anche lui, che è ormai a fine mandato (l'anno prossimo ci saranno le votazioni per quel comune) non ne ha fatta una giusta: ha riempito di debiti l'AAMPS, la società municipalizzata di raccolta rifiuti e poi ha fatto un concordato in continuità (termine legale: significa che è andato in Tribunale e ha presentato un piano di rientro dai debiti per evitare che i creditori chiedessero il fallimento) per evitare che chiudesse; per il resto, è stata una presenza inutile. Non sono stati fatti appalti seri, la manutenzione alle strade e al verde cittadino è ai minimi termini, ecc. 

E lo stesso ovunque: Civitavecchia, Bagheria... senza eccezione. A Mira, comune veneto che fu il primo ad eleggere un sindaco grillino, quest'anno hanno scelto un sindaco di un partito diverso perchè erano stufi dell'incapacità del sindaco precedente. Ad Avellino il Comune è commissariato perchè il sindaco grillino è stato sfiduciato. Una volta venivano riportati dalla stampa articoli che evidenziavano i problemi creati dalla mala amministrazione di M5S, ma adesso non si fa più: se volessimo radunare tutti gli episodi di potrebbe fare un intero quotidiano con questi problemi. E non mi si dica: "Ma anche per gli altri è lo stesso". Perchè un conto è quando i problemi sono divisi tra migliaia di comuni, come quelli amministrati dal Pd; ben diverso quando parliamo di poco più di una cinquantina di comuni che sono quelli amministrati dal Movimento 5 Stelle. Non perchè i comuni amministrati dal Pd siano tutti rose e fiori: ci trovi il sindaco in gamba e quello incapace. Ma tra quelli amministrati dal Movimento 5 stelle ci trovi solo gli incapaci. Sinceramente non ho mai letto di nessun comune amministrato da un sindaco grillino dove sia stato fatto qualcosa di buono. Ma qualcosa di vero, non le balle raccontate sul blog delle stelle. 

Perchè questa è l'unica cosa che fanno i grillini: raccontano balle. Come la Raggi, che si è vantata di aver comprato gli autobus che erano stati comprati dalla giunta Marino; si è vantata di aver costruito o sistemato stazioni della metropolitana i cui lavori erano stati avviati da Marino; si è vantata di restauri finanziati da privati convinti da Marino ad investire nell'arte della Capitale. Se vogliamo considerare un merito non aver bloccato quello che già c'era... Dal mio punto di vista, non lo è. Il merito è agire per il meglio dell'ente che si amministra. E questo gli esponenti del Movimento 5 Stelle non lo fanno. 

Purtroppo questa è la conseguenza del peccato originale del M5S. Che è quello di aver deciso di candidare sempre persone con nessuna esperienza politica per controllarle meglio. Perchè una persona con esperienza politica, se comincia ad avere seguito, può decidere di andarsene e fondare un porprio partito oppure portare il proprio seguito in un altro partito. Invece così nessun grillino ha un seguito individuale. Nessuno voterà mai a Roma una "Lista Raggi" o a Torino un "Movimento Appendino". Si voterà sempre e solo il logo M5S, tanto nessuno dei candidati è conosciuto. E la regola dei due mandati come limite massimo serve proprio per chiudere la carriera politica appena uno è riuscito a farsi conoscere. Il risultato sono proprio questi sindaci e questi parlamentari incapaci, che non sono in grado di fare nulla in politica. E proprio per questo sono facilmente sostituibili. 

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di Antonio Rispoli
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