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Il pericolo dei missili nucleari dell'Iran? E' una fantasia


Una manifestazione in Iran
Una manifestazione in Iran
04/12/2018, 15:54

Ogni tanto esce fuori la bufala che l'Iran sta costruendo missili a testata nucleare. E di solito sono Stati Uniti o Israele a raccontarla. Ma c'è il rischio che l'Iran si doti di missili a testata nucleare e li usi? 

Innanzitutto, io avrei una curiosità che nessuno ha mai soddisfatto. Perchè Usa, Gran Bretagna, Francia, Russia, Cina, Israele, India, Pakistan e molti altri Paesi possono avere missili a testata nucleare e l'Iran no? Persino la Corea del Nord li ha. E nessuno va a rompere loro le scatole se non a livello diplomatico. Non è che questo accade proprio perchè hanno missili a testata nucleare? E ce ne sarebbe anche un'altra di curiosità mai soddisfatta: chi lo dice che l'Iran, qualora avesse missili a testata nucleare li userebbe contro i Paesi vicini? L'Iran non attacca un altro Paese da qualcosa come 2500 anni, da quando si chiamava Impero Persiano e attaccava le polis greche. Ora, chiaramente questa non è una garanzia assoluta; ma io dico che depone a favore dell'Iran. Non trovate? 

Teniamo presente che creare un'arma nucleare è meno complicato di quello che sembra. Basta un artificiere e uno studente universitario di fisica per progettare una bomba nucleare. L'unica difficoltà è avere il materiale adatto, dato che l'uranio arricchito o il plutonio non si trovano sotto un sasso. Anzi, il plutonio non si trova da nessuna parte in natura. E l'uranio che si trova in natura non è adatto a creare una bomba nucleare, da solo. Ma un Paese come l'Iran non ha difficoltà nè a creare centrali nucleari che possano pèrodurre plutonio nè a creare centrifughe per il cosiddetto arricchimento dell'uranio. Si tratta di un processo che permette di concentrare l'uranio 238 (più esplosivo, ma più raro) rispetto all'uranio 235 e l'uranio 236, più abbondanti in natura. I numeri rappresentano la somma di protoni e neutroni dell'atomo; e poichè i protoni sono sempre 92, il resto sono neutroni. Perchè sono i neutroni a scatenare la reazione a catena; più ce ne sono e più è facile ottenerla. Naturalmente non basta questo, servono altri dettagli, ma limitiamoci a questo. 

Quindi, tecnicamente non è un problema. Se Paesi come la Corea del Nord ci impiegano tanto tempo a creare missili a testata nucleare è solo perchè bisogna mettere dei sistemi di sicurezza e creare un'arma che possa resistere alle sollecitazioni. Un missile, quando parte, sviluppa una tremenda accelerazione, pari anche a 8-10 volte la forza di gravità. Quindi bisogna fare in modo da costruire sistemi che da una parte non esplodano mentre sono a terra nei depositi e dall'altra sistemi così robusti da resistere a queste sollecitazioni. Per esempio, la maggior parte dei Paesi mantiene le testate nucleari disarmate, cioè con un blocco all'interno che tiene separato in pezzi la materia nucleare. Però, quando le stesse testate vengono lanciate con i missili, l'accelerazione elimina i blocchi presenti e quindi l'arma è pronta ad esplodere. 

Resta quindi il punto finale: la volontà di usare queste armi. Ovviamente, non è una decisione da prendere a cuor leggero. Se qualcuno usasse un'arma nucleare contro i nemici lo farebbe al prezzo di un immenso danno politico a se stesso. Inoltre rischierebbe di convincere altri Paesi ad usare le armi nucleari contro l'aggressore; e quelle sono armi che non fanno distinzioni tra nemici e amici. Quindi è difficile che un'arma nucleare venga usata. E' più il classico deterrente, cioè l'arma con cui ognuno dice agli altri: "Non provare ad attaccarmi altrimenti ti rendo pan per focaccia". Per questo quasi ovunque esistono catene gerarchiche che rendono difficile usarle. Per esempio, consolle per il lancio che possono essere attivate solo mediante l'uso contemporaneo di più chiavi; codici cifrati da usare che cambiano ogni pochi secondi, ecc. 

Finora ho parlato in generale, adesso parliamo nello specifico. L'Iran, ammesso che abbia un missile a testata nucleare, può usarlo? No. So che la risposta è secca, ma è vera. E spiego perchè. Quando all'inizio degli anni '80 l'Iraq attaccò l'Iran, gli Usa fornirono all'Iraq il sarin (che poi Saddam Hussein usò contro i curdi). Allora i generali iraniani cominciarono a discutere se usare in maniera preventiva le loro scorte di gas tossici. Una soluzione che non piacque all'allora ayatollah Khomeini. Il quale emise una fatwa contro chiunque avesse utilizzato quelle che oggi chiamiamo "armi di distruzione di massa" e che allora venivano raggruppate sotto la sigla NBC (iniziali di Nucleare, Batteriologico e Chimico). Bisogna sapere che il valore della fatwa è strettamente legato alla reputazione di studioso di chi l'ha emessa. E in Iran Khomeini è giusto un mezzo gradino sotto Maometto. Quindi nessuno studioso può contestare una sua fatwa. Il che rende impossibile l'uso di armi nucleari. Ma non basta. Perchè a quel punto i generali iraniani cominciarono a premere per usare almeno i missili a testata convenzionale (e infatti per un certo periodo li usarono igni tanto). Ma anche qui Khomeini intervenne con una seconda fatwa che usava l'uso di missili contro i civili. In pratica oggi l'esercito iraniano, per non violare quelle fatwa, non può usare armi nucleari, non può usare gas venefici, può usare missili normali, ma solo quando non c'è rischio di ferire civili (cioè solo contro un esercito che invada l'Iran). 

Per questo oggi possiamo definire quello iraniano uno degli eserciti più pacifici del mondo. Nel senso che non potrebbe mai invadere un Paese nemico perchè le armi che si usano per una invasione (missili, bombardamenti di artiglieria e di aviazione) non sono utilizzabili agevolmente dall'esercito. Ricordiamoci che chi viola una fatwa viene condannato per apostasia. E in Iran è un reato che viene punito con l'ergastolo o con la pena di morte. Quindi, non c'è solo la storia. Finchè ci sarà questo sistema istituzionale-religioso, l'Iran non è e non sarà un pericolo per i suoi vicini. A dispetto di tutte le menzogne che vengono raccontate (oggi sui giornali l'ultima, con gli Usa che li accusano di aver testato un missile utilizzato per colpire con testate nucleari obiettivi lontani migliaia di chilometri. 

Ma allora perchè ce l'hanno con l'Iran? Sono soprattutto tre Paesi a voler distruggere l'Iran. Innanzitutto gli Usa, sia per vendicarsi delle figuracce fatte negli ultimi 40 anni e sia per impossessarsi degli immensi giacimenti di petrolio che sono nel sottosuolo iraniano. Poi c'è Israele, che considera l'Iran un pericolo essenzialmente perchè impedisce loro di invadere la Siria. Lo abbiamo visto in questi anni: è bastato l'invio di qualche migliaio di truppe poco addestrate per rafforzare l'esercito siriano in maniera notevole. Ed infine c'è l'Arabia Saudita, che vuole la sconfitta dell'Iran per una questione di dominio geopolitico: infatti lotta con l'Iran per ampliare la propria sfera di influenza. Una lotta incruenta, per ora, ma a cui nessuno dei due Paesi intende rinunciare. Se aggiungiamo che sono tre Paesi alleati tra di loro, si capisce con quanta facilità possano agire in sinergia contro l'Iran. 

In realtà, l'Iran è un Paese come un altro. I cittadini iraniani non sono più estremisti in materia religiosa di qualsiasi cittadino occidentale, dato che l'Iran è uno dei Paesi islamici più vicino all'occidente come stile di vita. Le donne hanno quasi pieni diritti e lavorano, vanno all'università e fanno quello che vogliono. C'è ancora qualche dettaglio da migliorare, per esempio per quanto riguarda l'omosessualità, ma rispetto ad altri Paesi è molto meglio. C'è una discreta tolleranza religiosa (non è un caso che in Iran c'è la comunità ebraica più grande del mondo, tra quelli presenti nei Paesi islamici) e ci sono sinagoghe e chiese regolarmente frequentate da fedeli ebrei e cristiani. Si va a votare regolarmente per eleggere il sindaco della propria città, il Parlamento (dove la presenza femminile è notevole) e il Presidente dello Stato. Certo, c'è anche una presenza religiosa che attualmente interferisce con la vita sociale, ma non è ingombrante come lo era ai tempi di Khomeini. E possiamo aspettarci che diminuisca ancora in futuro. In un Paese del genere, la possibilità che si usino armi nucleari è estremamente bassa. Nulla non lo è e non lo sarà mai, finchè ci saranno le armi nucleari. 

Un'ultima annotazione, di tipo storico. Nella storia ci sono stati solo due Paesi che hanno usato armi nucleari sui civili. Il primo è noto: nel 1945 gli Usa sganciarono due bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, provocando centinaia di migliaia di vittime e disintegrando le due città. Il secondo è pressochè sconosciuto, ne sentii parlare solo in un documentario trasmesso una volta da Rainews alle 5 di mattina. In quel documentario si parlava di due strani crateri da esplosione trovati in Libano nel 2006, dopo l'attacco israeliano. I membri di una Ong israeliana esaminarono la zona usando tra i vari strumenti un contatore geiger. Cercando con attenzione, trovarono i resti di due missili, ma c'erano sostanze particolari. Alla fine l'esame dimostrò che quei due missili erano quelle che vengono chiamate "mini-nukes", armi nucleari di potenza ridotta, create per avere effetto solo in una zona ristretta. Nel caso specifico, erano armi che usavano una tecnologia nota ma costosa (quella dell'idrogeno metallico) per irrorare la zona di radiazioni a media potenza, i cosiddetti "raggi beta". Sono radiazioni che non durano a lungo, ma che possono essere letali per chi viene raggiunto, se non ha un muro spesso dietro il quale nascondersi. Quindi sinceramente, prima di preoccuparmi dell'Iran, io mi preoccuperei di Usa ed Israele, visto che la storia insegna che loro non si sono fatti scrupoli di uccidere civili con le armi nucleari.

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di Antonio Rispoli
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