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Il porno sul web, il grimaldello per arrivare alla censura


Il porno sul web, il grimaldello per arrivare alla censura
23/07/2013, 19:24

Dire che il web è pieno di siti pornografici, non è una novità per nessuno. Basta scrivere qualche parola chiave su un motore di ricerca per trovare qualsiasi forma di immagine sessuale uno voglia. Per non parlare di siti specializzati come youporn, dove si possono scaricare anche interi film. 
Naturalmente qui si può aprire la discussione se sia etico o meno che siti a libero accesso trasmettano materiale pornografico, che quindi è visibile anche a teenager; ma dall'altra parte bisogna considerare che di solito i ragazzi e le ragazze a 13 anni già sanno cosa è il sesso e uno su 5 ha già avuto la sua prima esperienza sessuale. Quindi il confine tra tutela dei minori ed ipocrito bigottismo è molto sottile. 
Tuttavia questo può essere un grimaldello per censurare ben altro che il porno. Come in Cina, dove formalmente la censura serve solo per tutelare i giovani dal porno; mentre in realtà serve ad escludere l'accesso a tutti i siti che la Cina considera scomodi. In particolare quelli dove si parla dei dissidenti cinesi, di piazza Tien-An-Men, delle violazioni di diritti umani commese in Cina, ecc. Anche l'accesso a siti come Youtube sono molto limitati (anche se ne hanno una loro versione completamente censurata), così come l'accesso ai social network è praticamente proibito (e anche in questo caso, ne esistono versioni locali). 
Di recente c'è stato il leader inglese David Cameron che ha espresso lo stesso pensiero: bloccare l'accesso al porno su Internet oper i sudditi di Sua Maestà. Ma chi ci dice che poi si fermerebbero qui? Chi gli impedirà di bloccare anche altri argomenti sensibili? La cosa non è difficile. I sistemi per bloccare l'accesso a questo o quel sito si basa su parole chiave: per esempio, decido di bloccare lò'accesso a tutti i siti dove c'è la parola "sesso" ed è fatta. Poi, se alla parola "sesso" aggiunto la parola "centrale nucleare", ecco che i cittadini soggetti a questo sistema non possono sapere niente di eventuali incidenti nucleari nel loro Paese e nel mondo, per esempio. Come si vede, la differenza è minima. Perchè poi io posso aggiungere qualsiasi parola e trasformare la popolazione di un Paese in una serie di robottin i che fondamentalmente ignorano tutto del mondo. Come succede in Corea del Nord, dove la censura è strettissima e i cittadini coreani non hanno la minima idea di quello che succede nel mondo. 
Un altro grimaldello che spesso viene usato per creare una censura (per fortuna in Europa questi tentativi sono abortiti per le proteste interne e per le direttive europee stesse) è quello dei download pirata. Cioè, con la scusa di fermare i download pirata, si è tentato di instaurare dei controlli sull'attività su Internet dei cittadini. Un esempio è stata la legge Hadopi, che la FRancia ha tentato di approvare. Oppure anche in Italia un paio di leggi che tentavano di costringere i provider a filtrare i propri utenti, a seconda se frequentavano siti dove si scaricavano file di vvario tipo oppure no. Anche questi tentativi sono naufragati (anche perchè i provider sanno che saranno ritenuti affidabili finchè manterranno la neutralità della Rete; se uno di loro si "vende" agli interessi dello Stato, coloro che non lo fanno guadagneranno molti clienti), almeno per ora. 
Tuttavia resta il problema del fastidio che dà ai governi la libertà (e persino l'anarchia) che vige sul web. Un problema che in Italia è stato risolto, grazie all'attacco incrociato di attivisti del Pdl e del Movimento 5 Stelle. Grazie anche alla stupidità congenita di gran parte degli internauti, ogni giorno vengono diffuse decine e decine di notizie false, che vengono condivise a tutto spiano. Il risultato è che ormai Internet è pieno di bufale e di balle, ha una credibilità minima e quindi come canale alternativo di informazioni è stato completamente cancellato. Quindi i nostri politici possono stare tranquilli: Internet al massimo può servire a diffondere le loro bufale. Per ora, chi lo usa meglio è il Movimento 5 Stelle (anche perchè oggettivamente, di materiale su cui creare le loro bufale ce n'è tanto); vedremo cosa faranno gli altri nel futuro...

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di Antonio Rispoli
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