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Il programma di M5S: quanto è realizzabile?


Il programma di M5S: quanto è realizzabile?
22/01/2018, 15:55

Il Movimento 5 Stelle ha presentato il suo programma per le elezioni del prossimo 4 marzo. Ed è interessante esaminare i 20 punti del programma, perchè dimostrano il livello di approssimazione del partito e la poca credibilità. 

- Via subito 400 leggi inutili: Interessante, per carità. Ma quali leggi? E con che criterio verranno scelte? Mi ricorda Roberto Calderoli quando - nel ruolo di Ministro della Semplificazione del governo Berlusconi - organizzò davanti alle telecamere il rogo di decine di pacchi di risme di carta. Molto spettacolare, per carità, ma risultati concreti?

- Smart nation: nuovo lavoro e lavori nuovi: Secondo il programma ci saranno investimenti in tecnologia e nella creazione di nuove professionalità. Bello, per carità. Ma le domande si rincorrono: quanti soldi verrebbero investiti? E come? In quali settori? Si potenzierebbe la scuola in vista del successivo lavoro oppure si farebbero corsi di preparazione professionale? Il programma non risponde a queste domande. 

- Reddito di cittadinanza: rimettiamo l'Italia al lavoro: E' uno dei punti principali della propaganda del Movimento 5 Stelle da sempre. si parla di 2 miliardi per migliorare i centri di impiego, ma il punto è: quanto costa questo provvedimento? Perchè qui si scontano propaganda e realtà. Nella propaganda grillina, il reddito di cittadinanza si può finanziare con 17 miliardi l'anno; ma in realtà questa cifra coprirebbe le spese per la legge che loro hanno presentato nel 2013 in Parlamento. Una legge che, con il nome di "reddito di cittadinanza", in realtà dispone la creazione di un sussidio di disoccupazione, limitato a tre anni e a precise condizioni. Una delle quali rappresenta un invito alla schiavizzazione: il reddito verrebbe cancellato se l'individuo rifiuta una proposta di lavoro. Proposta che può arrivare da dovunque e a qualunque condizione. Per intenderci, se un disoccupato di Napoli ricevesse una proposta di lavorare a Trieste part time a 400 euro al mese, il disoccupato sarebbe costretto ad accettare, altrimenti perderebbe il reddito di cittadinanza. Una situazione decisamente assurda, che viola i principi stessi del rapporto tra datore di lavoro e impiegato, dato che quest'ultimo non ha armi legali per opporsi alla prevaricazione. In realtà, un vero reddito di cittadinanza è una somma che viene pagata a chiunque sia al di sotto di una certa soglia di reddito e non abbia mezzi di sostentamento. Se venisse applicata una tale legge, per quella che è la situazione attuiale in Italia, potrebbero avere diritto a tale somma - a seconda delle stime - tra i 10 e i 13 milioni di individui, per una spesa che si aggirerebbe sui 100 miliardi di euro l'anno, se non di più. 

- Pensione di cittadinanza: mai più sotto i 780 euro: Questa norma è collegata alla precedente. Perchè in sostanza il reddito di cittadinanza verrebbe esteso anche ai pensionati che prendono meno di tale cifra, come integrazione della pensione. Per carità, è un provvedimento fattibile, come è fattibile il reddito di cittadinanza. Il punto sono le coperture. Per il reddito di cittadinanza servono oltre 100 miliardi; quanti miliardi servono per coprire una misura simile sulle pensioni? Qui noi abbiamo 250 euro al mese o meno come integrazione per ogni pensione. Ma coloro che prendono la pensione minima sono milioni. 3000 euro l'anno (cioè 250 euro al mese per 12 mesi) per tutte le persone che prendono meno di questa cifra come pensione costerebbe decine di miliardi l'anno. E le coperture? Il problema resta quello. 

- Meno tasse, più qualità della vita: Anche qui si abbonda con le promesse. Meno Irpef e una no tax zone fino a 10 mila euro, che dovrebbero aiutare le persone meno abbienti. Una "manovra-choc" (così viene definita) per ridurre il cuneo fiscale, che è più interessante. Perchè il cuneo fiscale (cioè la differenza tra lo stipendio lordo del lavoratore e lo stipendio netto) è composto dai soldi del lavoratore stesso. Infatti è composto da tre voci: l'Irpef che l'azienda paga allo Stato per conto del lavoratore, i versamenti dei contributi pensionistici e l'accantonamento del Trattamento di fine rapporto (meglio noto come "liquidazione", nel linguaggio corrente). In realtà quest'ultima voce è teorica, perchè l'azienda si tiene quei soldi per "autofinanziamento". Quindi i grillini cosa intendono ridurre? Le pensioni dei lavoratori o la loro liquidazione? Ci sono poi una serie di misure a favore degli evasori fiscali: niente studi di settore (in realtà già aboliti), niente Equitalia, niente spesometro e il principio che "il cittadino è onesto fino a prova contraria". Un principio che è uno dei cardini del Codice da tempi immemorabili. Ma evidentemente nel Movimento 5 Stelle non lo sanno...

- Tagli agli sprechi ai costi della politica: 50 miliardi che tornano ai cittadini: E da dove escono questi 50 miliardi? Lo dice nel sottotitolo: "Stop a pensioni d'oro, a vitalizi, privilegi, sprechi della politica e opere inutili. Riorganizzazione delle partecipate e spending review della spesa improduttiva". In pratica non hanno detto nulla. Perchè le pensioni d'oro sono diritti acquisiti, quindi nessun risparmio: la Corte Costituzionale si è espressa due volte in tal senso. I vitalizi per i parlamentari non esistono più dal 2011. I privilegi e gli sprechi dlela politica quali sarebbero? Forse i 10-12 mila euro che ogni grillino chiede ogni mese come rimborso alla Camera di appartenenza senza presentare uno straccio di ricevuta? E le opere inutili? Quando costruire una strada è utile e quando è inutile? Chi lo decide? Grillo? Casaleggio? Come si vede, sono parole a vuoto. Non c'è uno straccio di indicazione. In quanto alla spending revew della spesa improduttiva... beh, sono 25 anni che lo sento. Sin dai tempi della maxifinanziaria di Amato Presidente del Consiglio, quella da 92 mila miliardi di lire che tassava gli interessi sui conti correnti dei cittadini. E sin da allora tutti i tagli sono stati rivolti ai servizi essenziali. Cosa ci può far pensare che i grillini facciano qualcosa di diverso? I sindaci del Movimento 5 Stelle finora non hanno risparmiato neanche un centesimo tagliando spese improduttive ma solo tagliando servizi essenziali. Come dimostra per esempiola Raggi a Roma, che ha tagliato soldi per la raccolta rifiuti, per la manutenzione dle verde,per la pulizia e la manutenzione delle strade e così via. O i grillini queste le considerano spese improduttive? 

- Stop al business dell'immigrazione: Anche questa è una bella promessa, strizzandol'occhio alla Lega Nord e agli altri partiti razzisti che abbiamo in Italia. "Assumere 50 mila persone per le commissioni di valutazione per decidere entro un mese sulle richieste di permessi di soggiorno"? Bellissimo. E i soldi? 50 mila nuove assunzioni significa oltre un miliardo l'anno. Preso da dove? Non si sa. E poi una volta che si decide entro un mese, che cosa cambia? Chi viene in Italia di solito dà generalità false, per evitare di tornare nel suo Paese ed essere ammazzato. 

- 17 miliardi per aiutare le famiglie con figli: bellissimo: un sacco di soldi per gli asili, detrazioni per colf e badanti e simili. Domanina facile che ho già fatto: e i soldi da dove si prendono? Sempre da quei famosi 50 miliardi che esistono solo nella fantasia di chi ha scritto il programma? 

- Banca pubblica per investimenti: Bellissimo anche questo: una banca pubblica che presti i soldi alle piccole aziende e alle famiglie. E i soldi? una banca non si crea dal nulla. Servono ingenti capitali per fondare una banca. I soldi che una banca presta da qualche parte devono venire, no? Quindi chi ce li mette? Grillo? Casaleggio? Di Maio? 

- Lotta a corruzione, mafie e conflitti di interesse: Riforma dell'articolo che punisce il voto di scambio politico-mafioso, riforma della prescrizione, intercettazioni per i reatidi corruzione... bello. Ma detto così che significa? Come intendono modificare queste leggi? Parlano anche di introdurre gli agenti sotto copertura, da inviare per smascherare i criminali. Anche questo: bello, ma come faranno? Cioè sono nella migliore delle ipotesi delle affermazioni di principio, ognuna delle quali può significare tutto e niente. 

- Una giustizia rapida, equa ed efficiente: Anche qui, bella dichiarazione di principio. E nei fatti? Cosa cambia? Anche Berlusconi ha sempre detto di volere una giustizia rapida ed efficiente, ma lui la voleva che si occupasse solo dei ladruncoli da due soldi e degli extracomunitari e non dei reati che commetteva lui. 

- Green Economy: Italia 100% rinnovabile: qui promettono addirittura 200 mila nuovi posti di lavoro dal riciclo dei rifiuti. Più 17 mila posti di lavoro per ogni miliardo investito. E infine uscita dal petrolio entro il 2050. Ma nessuno gliel'ha detto che la legislatura dura al massimo cinque anni e non 32?In quanto alla creazione di tanti posti di lavoro... per carità è auspicabile. Con oltre 3 milioni di disoccupati, ogni posto retribuito onestamente è benedetto. Ma come? Non si sa. E' un programma sulla fiducia. Cioè noi dovremmo avere fiducia cieca che i grillini facciano le cose che sostengono. Dico, ma stiamo scherzando? Chi è così imbecille da fidarsi di un politico?

- Riduzione del rapporto debito pubblico/Pil di 40 punti in 10 anni: Bellissimo. Finalmnete il rapporto si porterà sotto il 100%, cosa che non succedeva dal 1990-1991. E coime intendono farlo? Lo si legge subito dopo: "Maggiori investimenti in deficit". Cioè loro vogliono risanare il debito pubblico aumentando il debito pubblico. Dei geni. Un piccolo dettaglio: attualmente, il debito pubblico è ad oltre 2300 miliardi. Farlo scendere al di sotto del 100%, significa ridurlo in 10 anni di oltre 600 miliardi di euro, cioè 60miliardi l'anno. Considerando che partiamo da un deficit che quest'anno si attesta tra i 35 e i 40 miliardi, significa che noi dovremmo avere un bilancio che si migliora di un centinaio di miliardi sin dal primo anno, e poi continua così. Certo, si potrebbe fare recuperando il 100% dell'evasione fiscale (e infatti loro lo scrivono, "lotta alla grande evasione fiscale"). Ma questo è in contraddizione con quanto detto prima: se il cittadino è onesto, fiscalmente, fino a prova contraria, significa che bisognerà aspettare la fine dei contenziosi tributari per incassare i soldi. E quindi quanto tempo? 10 anni? 15? O loro si aspettano che gli evasori fiscali smettano volontariamente di evadere? 

- Superamento della buona scuola: "Investimento della spesa pubblica per miglioramento dell'istruzione". Bello, ma con quali soldi? Assunzioni di nuovi insegnanti, ma con quali soldi? E' sempre quello il problema. A paroel è tutto giusto, ma dovè un piano concreto di assunzione? 

- Valorizzazione e tutela del Made in Italy: Una cosa che hanno detto tutti i governi. Ma certo non è questo che aiuterà l'economia. Il Made in Italy è conosciuto all'estero ed imitato a volontà. E senza accordi internazionali, non si può tutelare proprio niente. E con quale autorevolezza si presentano? Quella di Luigi DI Maio, ex steward allo sstadio San Paolo che non riesce a finire una frase senza metterci un errore di coniugazione dei verbi? Per tutelare il Made in Italy serve una autorevolezza troppo superiore a quella che possono esprimere i grillini. 

- Investimenti produttivi, 50 miliardi nei settori strategici: Bello, bellissimo, anzi di più. Solita domandina: i soldi da dove si prendono? Sempre a deficit? 

- Superamento della legge Fornero: Il progetto, che si intuisce leggendo la specificazione "Quota 100 vs quota 41", sarebbe quello di fissare il tetto  per andare in pensione a 41anni di contributi oppure quando si raggiunge 100 come somma di età e contributi (per esempio 62 anni di età e 38 anni di contributi). Per carità, come progetto è buono, persino condivisibile. Il punto sono i soldi. Anche questa è una norma che costa parecchio. Attualmente, si va in pensione a 67 anni e nei prossimi anni salirà fino a 70 anni. Aggiungere almeno 5 anni di pensione ad ogni lavoratore non costa poco. E l'INPS i soldi da dove li prende? 

E questo è il programma del Movimento 5 Stelle: molte buone intenzioni, per carità. Ma la sostanza? Zero. Ho fatto due calcoli alla buona. Per realizzare questo programma servirebbero almeno 250 miliardi di euro l'anno, oltre ai 100 miliardi l'anno necessari per abbattere il debito pubblico. 350 miliardi l'anno è quasi il 50% di quello che ogni anno spende lo Stato italiano. Quanto è credibile, dal punto di vista economico un programma del genere? Veramente c'è qualcuno che possa credere che lo Stato italiano possa aumentare la spesa del 50%? Altro che limite del 3%, qui si supererebbe il 30% nel rapporto deficit/Pil. E questo significa che gli interessi sui titoli di Stato volerebbero verso l'alto. Cosa che complicherebbe non poco il risanamento del Paese. 

C'è poi da aggiungere una cosa. Ed è una cosa che manca: i diritti. In nesusn punto si usa questa parola. Per il Movimento 5 Stelle evidentemente i cittadini non hanno diritti, nè possono aspirare ad averne. E d'altronde, è anche una spia di quante bugie hanno raccontato quando il Pd ha fatto leggi per aumentare i diritti di qualcuno. Non c'è un accenno al passaggio dalle unioni civili ai matrimoni per gay; non c'è un accenno allo ius soli; non c'è un accenno a nessuna delle leggi che i grillini in questa legislatura hanno fatto saltare perchè dicevano che "non erano scritte nella maniera giusta". Bene, allora perchè nel programma non c'è niente del genere? Dove sta nel programma la loro legge sul matrimonio gay? Dov'è la loro legge sullo ius soli? Dov'è la loro legge sui vaccini? In realtà non c'è nulla di nulla. E' come un bellissimo spettacolo di fumi multicolori, che però dietro ha il nulla più totale. 

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di Antonio Rispoli
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