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Il reddito di cittadinanza: tutta una balla a cominciare dal nome


Il reddito di cittadinanza: tutta una balla a cominciare dal nome
06/02/2019, 15:47

Dopo la terza o quarta presentazione in pubblico fatta da Di Maio e da Conte del reddito di cittadinanza, i confini della legge sono chiari. Si tratterà di una cifra poco più che simbolica, 400 euro al mese circa, per un milione di persone. Ma quante menzogne sono state raccontate su questa legge? 

La prima menzogna è il nome. Questo non è un reddito di cittadinanza, è un sussidio di disoccupazione. La differenza è fondamentale. Il reddito di cittadinanza, come dice lo stesso nome, è un reddito che viene dato per il solo fatto di essere un cittadino (ovviamente se non ha altre fonti di reddito). Un esempio di questo genere è lo Hartz IV, che viene usato in Germania. Lì chi non lavora riceve dallo Stato una somma mensile, ha il pagamento delle bollette da parte dello Stato e i soldi per pagare metà dell'affitto. E senza nessun obbligo. In teoria uno può passare così tutta la vita. Sarebbe una vita di merda (perdonate il francesismo) perchè la somma mensile basta a malapena per vivere. Tuttavia basta. Quello approvato dal nostro governo è invece un sussidio di disoccupazione, cioè una somma che viene data a chi viene licenziato in attesa di trovare un nuovo lavoro. Come il NASPI, per esempio, in vigore in Italia da alcuni anni. Solo che la cifra è più bassa e con tanti di quegli obblighi da creare solo problemi. 

La seconda menzogna sono le cifre. Finora il Movimento 5 Stelle ha sempre parlato di 780 euro al mese. Adesso si sta parlando di 280 euro al mese al massimo per chi ha una casa in affitto (150 se paga un mutuo, niente se ha una casa di proprietà) e di una somma che potrebbe arrivare a 500 euro al mese. Ma in realtà tutti i calcoli fatti dall'INPS e dall'ISTAT parlano di cifre comprese tra i 300 e i 400 euro al mese, salvo imprevisti. Ma personalmente ritengo che siamo ancora a cifre ottimistiche. Non bisogna dimenticare che ci sono solo 6 miliardi di euro per il 2019 e zero per il 2020. In attesa di vedere dove i grillini troveranno i soldi per l'anno prossimo e considerando che i primi soldi dovrebbero essere erogati ad aprile, per quest'anno 400 euro al mese per 9 mesi significa 3600 euro in tutto. Con i sei miliardi stanziati, si possono aiutare solo 1,5 milioni di persone. C'è una bella distanza tra questa cifra e i 5 milioni e passa di poveri denunciati dall'Istat. Quindi o avremo una riduzione della cifra concessa oppure tante persone che hanno bisogno di aiuto non lo avranno mai. 

Sia ben chiaro che di per sè la misura del reddito di cittadinanza non è sbagliata. Ma a condizione che sia un vero reddito di cittadinanza, cioè di una somma data a tutti coloro che ne hanno bisogno. Perchè con una legge del genere si permetterebbe di dare sostegno ai consumi, cosa che a sua volta fa crescere il Pil di un Paese. Perchè è chiaro che un conto è il sopravvivere magari contando sull'aiuto dei genitori o poco altro; un conto è avere un minimo di disponibilità di denaro per comprare quello che serve. E' chiaro che questo un economista non lo può capire: sono persone ricche, che pensano solo alle aziende e alle ricchezze che queste maneggiano. Infatti, parlano sempre di investimenti pubblici (che significa appalti per le aziende che lavorano per lo Stato) e mai di quello che è il vero sostegno economico dello Stato, cioè i consumi. Perchè se il Comune tal dei tali spende 100 milioni per la costruzione di edifici, favorisce una azienda e quanto? 30 dipendenti? 50? Con gli stessi soldi si possono dare 800 euro al mese per 10 anni a mille persone in difficoltà economiche. Secondo voi, per l'economia, conviene avere 50 persone che spendono o mille persone che spendono? E' chiaro, è preferibile avere soldi per entrambe le cose. Ma dovendo scegliere...

Ci sono poi tutte le menzogne raccontate da Di Maio e compagnia sulla legalità. L'assunzione di 10 mila cosiddetti "navigator" mediante un semplice colloquio significa l'assunzione di 10 mila raccomandati, in Italia. Ci si può girare intorno, si possono raccontare mille storielle, ma la situazione è questa. E' inutile dire il contrario. Il fatto che questi 10 mila disoccupati, che non sono in grado di trovare lavoro per se stessi e che non hanno alcuna preparazione in materia, possano trovare lavoro a milioni di persone è paragonabile ad una battuta umoristica. Quindi non ci sono possibilità che si passi dal reddito di cittadinanza al lavoro per questo milione di persone (e anche se fossero di più non cambierebbe nulla) che prenderà il reddito di cittadinanza. E del resto, se ci fossero milioni di posti di lavoro, ci sarebbe bisogno dle reddito di cittadinanza? 

I grillini a questo punto oppongono il fatto che gli industriali affermano di non avere manodopera specializzata adeguata. Il che è vero in certi casi. Ma allora, perchè non creano loro dei corsi di formazione? Non è che ci vuole molto, con poche migliaia di euro crei tutti i corsi che vuoi. Il punto è che gli imprenditori oggi non accettano di seguire le leggi dell'imprenditoria e vogliono tutto servito. Sono troppo avidi per creare quella che è la soluzione ideale per risolvere il problema. E in ogni caso, come potranno i navigator creare tali corsi di formazione? Li creeranno forse i centri per l'impiego di cui Di Maio non parla più da un pezzo? Come si vede, non è altro che l'ennesima menzogna. 

C'è poi la questione del tempo. Poche sere fa ho ascoltato Tito Boeri, intervistato da Lili Gruber su La7, ad "Otto e mezzo" confessare candidamente che allo stato l'INPS non può effettuare controlli su chi presenterà domanda per avere il cosiddetto reddito di cittadinanza. I controlli saranno successivi all'erogazione e, al massimo, l'INPS cercherà di ottenere indietro la somma. Ma come puoi ottenere soldi da chi non ne ha? Bisogna attivare le procedure legali, sentenze, ecc. Procedure lunghissime dall'esito a dir poco incerto. Insomma, altri dubbi, mentre il Movimento 5 Stelle continua a dire che è tutto a posto. E lo dice semplicemente perchè vuole usare l'erogazione del reddito di cittadinanza come grimaldello per aumentare i propri consensi in vista delle elezioni europee.

Qualcuno chiederà: ma perchè tu che avresti fatto? Avrei disposto le cose differentemente. Innanzitutto, avrei predisposto una serie di leggi di contorno. Per esempio una che punisce col carcere (ma parlo di sanzioni vere, non 3-4 anni di reclusione come adesso) il falso in bilancio, per creare un deterrente a chi pensa di fare il furbo col lavoro nero. Per fare un altro esempio, una legge che aumenti le sanzioni previste dal Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro per le infrazioni commesse dagli imprenditori. Poi un'altra legge che introduca il salario minimo e abolisca la maggior parte dei contratti precari, rendendoli economicamente poco convenienti rispetto a quelli a tempo indeterminato. Fatto tutto questo (che si può sistemare anche in un paio di mesi o poco più, quindi non tempi biblici), si può inserire il reddito di cittadinanza. Ma per coprire questa spesa servono almeno 60-70 miliardi. 

La cifra può sembrare enorme, mostruosa. Basti ricordare che la finanziaria di quest'anno, che è stata fatta con mille difficoltà, raggiunge più o meno la metà di questa cifra. Ma in realtà, sono circa la metà dell'evasione fiscale stimata dal governo e meno di un quarto dell'evasione fiscale stimata dalla Guardia di Finanza. Quindi non è difficile recuperarli. Basta usare (metaforicamente parlando) una robusta clava. Per esempio, punendo l'evasione fiscale non solo col carcere, ma anche con una fortissima multa. Diciamo almeno 20 volte la somma evasa. Per cui se io vengo condannato per ave evaso un milione di euro, oltre al carcere devo pagare 20 milioni di multa. Una simile norma chiaramente renderebbe anticonveniente l'evasione fiscale, perchè se ti beccano una sola volta annullano tutto quello che hai evaso in tutta la tua vita, ti sequestrano casa, auto, ogni bonus. Insomma, comincia a diventare conveniente rispettare le norme fiscali. del resto è quello che succede negli Usa. L'IRES (l'equivalente statunitense dell'Agenzia delle Entrate) commina multe salatissime agli evasori fiscali. E infatti negli Usa il livello di evasione, rispetto al Pil, è meno di un quarto che in Italia. 

Come si vede, nulla di complicato. Ma chiaramente si tratta di scelte impopolari: se gli imprenditori vengono colpiti, poi col cavolo che aprono il portafogli per finanziare il partito. E nessun partito rinuncia ai finanziamenti. E quindi le mie restano parole. Mentre invece gli stessi imprenditori aprono le braccia al reddito di cittadinanza, visto che ci guadagnano anche loro: se assumono, hanno il reddito di cittadinanza ancora non erogato al lavoratore. Quanti saranno quelli che troveranno il sistema per intascare quei soldi senza una vera assunzione? Scommetto tanti..

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di Antonio Rispoli
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