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Inizia la scuola e i no vax vanno all'attacco


Inizia la scuola e i no vax vanno all'attacco
13/09/2017, 15:54

C'era da aspettarselo: comincia la scuola e i no vax cominciano ad agire per impedire l'applicazione della legge sull'obbligo vaccinale. In questi giorni lo abbiamo visto in diversi episodi. 

Ad Udine una mamma rifiuta di firmare i documenti necessari per far entrare la figlia a scuola. E quando chiama i Carabinieri, e costoro non possono che dirle di tornare a casa con la bambina, mette tutto su Facebook, accusando la scuola di non volerle concedere il diritto di mandare la figlia a scuola. A Milano stessa storia: una mamma no vax si presenta a scuola con il figlio non vaccinato e pretende dai Carabinieri che lo facciano entrare comunque. A Roma è la sindaca Virginia Raggi che cerca di bloccare l'applicazione della legge sostenendo che non c'è chiarezza e che le scuole sono in difficoltà. E probabilmente altri episodi ci saranno nelle prossime settimane. Per esempio quando gli oltre 3000 bambini non vaccinati in Veneto dovranno entrare a scuola, nei prossimi 40 giorni. E così via. 

Eppure, la cosa tragica è che non c'è modo di convincere queste persone dell'errore che stanno facendo. Non c'è ragionamento, non c'è prova scientifica, non c'è nulla che superi la barriera di ignoranza e di pregiudizio di queste persone. Non serve a nulla spiegare che il vaccino non è fatto da virus ma solo da parti del virus (quelle che servono a stimolare i globuli bianchi e quindi a creare gli anticorpi); continueranno a dirti che il bambino vaccinato può infettare gli altri. Non serve a nulla spiegare che l'organismo di un bambino può tranquillamente sopportare 10 o 12 vaccini in un anno o più; continueranno a dirti che sono troppi vaccini per un organismo così piccolo. Quando invece è arcinoto che è proprio nelle prime fasi di vita che l'organismo del bambino (come la sua mente) è estremamente ricettivo e flessibile, per cui può adeguarsi a tutto. E naturalmente ci sono studi e sperimentazioni che dimostrano che l'organismo di un bambino regge perfettamente i vaccini, dato che non sono uno stress eccessivo. Addirittura ci sono persone che affermano che ai bambini vengono fatte 10 iniezioni, quando è noto che in realtà sono solo 4 (più i richiami) dato che i vaccini vengono raggruppati. 

E' una realtà che sto vivendo da vicino. Ho un nipote piccolo che quindi ha appena finito il ciclo di vaccinazioni. Per fortuna, mia sorella non si è lasciata influenzare e gliele ha fatte tutte. E non ha avuto nessun problema, salvo quando ha dovuito rinviare una vaccinazione di qualche giorno perchè aveva preso un po' di influenza. Ma poca roba. E non è diventato autistico, come raccontano i no vax. Non è morto, come raccontano i no vax. Non ha infettato nessuno, come raccontano i no vax. Ha continuato a fare le stesse cose di tutti i giorni. Solo che rispetto a prima la madre ed io non dobbiamo temere che prenda il morbillo, la rosolia, la poliomielite o una delle dieci malattie per cui ci si vaccina. Molto semplice, no? 

E questo lo si può dire per ogni pseudo-argomentazione usata dai no vax. Sono tutte informazioni falsate da una continua disinformazione che circola su Internet. A cominciare dalla più diffusa, quella che sostiene che i vaccini sono inutili perchè non c'è nessuna epidemia. In realtà, il discorso è opposto: non c'è nessuna epidemia perchè ci sono le vaccinazioni. E l'abbiamo visto quest'anno con il morbillo. In 8 mesi nel 2017 ci sono stati oltre 4400 casi di morbillo in Italia (oltre 500 al mese), di cui tre mortali. L'anno scorso in 12 mesi ci furono meno di 1000 casi di morbillo (meno di 100 al mese). Un aumento di oltre il 500%. Non è una epidemia questa? O si vuol parlare di epidemia solo quando comincia a morire un terzo della popoiazione o giù di lì? Oppure ancora si vuole aspettare una epidemia di qualche malattia grave tipo la peste o la poliomielite? No, perchè qualcuno potrebbe anche rispondere di sì. 

Il fatto è che le malattie non spariscono. Mai. Restano comunque in circolo, magari tra gli animali. Per esempio, pochi giorni fa si è fatto un gran parlare del fatto che una bambina è morta a Trento di malaria. si è puntato il dito contro gli stranieri, come sempre. Ma il plasmodio della malaria si sviluppa all'interno di un tipo di zanzara (la zanzara anofele) che in Italia è diventata molto rara nell'ultimo secolo, ma non è scomparsa. E ne basta una che abbia il plasmodio per infettare un essere umano. Bisogna ricordare che ogni anno oltre 700 italiani si ammalano di malaria, e alle volte qualcuno muore. Spesso è presa all'estero, ma non sempre. E come la malaria, ci sono mille altre malattie nascoste e pochissimo diffuse, anche perchè magari le prendiamo senza accorgercene. Prendiamo per esempio i casi di Chikungunya, che hanno colpito la zona di Roma. Malattia difficile da prendere in Italia, ma non impossibile, dato che è stata portata dalla zanzara tigre. E la zanzara tigre è qui perchè c'è il riscaldamento globale dell'atmosfera. Come si vede, è tutto collegato. 

Ma se per malaria e Chikungunya non c'è vaccino (e nel secondo caso non si studia neanche, dato che non è mortale) per altre malattie c'è. E non credo che sia il caso di aspettare che arrivi. Ormai sono passati un po' di anni e non molti ricordano che in Italia l'ultimo episodio di colera è del 1973. Non parliamo di secoli fa, parliamo di un periodo dove quasi la metà degli attuali abitanti dell'Italia erano già vivi. Ovviamente, nessuno - almeno lo voglio sperare - si augura una epidemia di colera. Ma se non ci vacciniamo, come abbiamo avuto quest'anno questa epidemia di morbillo, avremo altre epidemie di altre malattie. L'idiozia dei no vax è quella di dire implicitamente: "Ma tanto, anche se non mi vaccino, non mi ammalo. E quando mi ammalo allora mi curo". Ma non tutte le malattie hanno una cura efficace. E il vaccino può coprire solo chi si vaccina. Se sono pochi quelli che lo fanno, allora chiunque può essere colpito. 

Facciamo un esempio con Ebola. Ebola è una malattia che non ha una cura. Quando uno si ammala, viene messo in isolamento e gli si somministrano liquidi e sangue per fare sì che le emorragie interne diventino mortali. E quando giungono i dolori, perchè la malattia attacca principalmente i reni e il fegato, si somministano antidolorifici. Ma poi non c'è altro che si può fare. Solo sperare che il sistema immunitario riesca a sconfiggere il virus. E questo succede solo in un caso su cinque; negli altri quattro, le emorragie prendono il sopravvento e il paziente muore. Nel corso dell'ultima epidemia, è stato messo a punto un vaccino, che ha dimostrato una buona efficacia, anche se è stato usato su persone contagiate debolmente. Ora, qui da noi, una epidemia di Ebola è difficile: non ci sono le scimmie selvagge che la trasmettono con un morso; e chi venisse morso svilupperebbe la malattia così velocemente che sarebbe facile raggiungere e tenere sotto osservazione chiuqneu abbia incontrato. Ma comunque siamo in una situazione dove esiste il vaccino e non una cura. 

Come si vede, sono tutti concetti semplici. E non credo che siano smentibili. Eppure ho provato a spiegarli ai no vax: niente. Sono completamente refrattari a tutto. Sono convinti delle loro "idee" (ma come si fa a definirle tali se sono campate in aria? "Pregiudizi è meglio) e da lì non si smuovono. Ma se io avessi un figlio con globuli bianchi bassi o inesistenti, come posso accettare che il figlio di un altro uccida il mio? Perchè queste sono le parole da usare. Chi non è vaccinato è un'arma che uccide chiunque non sia a sua volta vaccinato. E se uno non può vaccinarsi per una malattia o comunque qualche problema, è un conto; ma non vaccinarsi perchè i genitori sono degli ignoranti non lo ritengo accettabile.

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di Antonio Rispoli
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