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Italia e Francia: inaugurato il reato di "assistenza ai migranti"


Italia e Francia: inaugurato il reato di 'assistenza ai migranti'
21/03/2018, 15:46

In questi giorni, ci sono stati due episodi che, seppure perfettamente rientranti in ipotesi legali, indicano come ci si stia avviando lungo una brutta strada, per motivi politici. 

Il primo episodio è capitato in Francia. Una guida alpina ha incontrato poco oltre il confine italiano una famiglia di migranti: padre, madre incinta al nono mese e due figli. La madre cominciava ad avere le contrazioni tipiche del travaglio e quindi la guida ha caricato l'intera famiglia sulla macchina per portarli nell'ospedale più vicino. E' stato fermato dalla Polizia, che ha tenuto la donna ad urlare per ore un'ora nella stazione di Polizia. Poi qualcuno ha chiamato i pompieri e sono stati loro a portare la donna in ospedale, salvando la vita a lei e al bambino. Per questo salvataggio tentato, adesso la guida alpina è stata accusata di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina ed ora rischia una condanna a 5 anni di reclusione. 

Il secondo episodio è capitato nel Mar Mediterraneo. Una nave di una ong spagnola, la Proactiva Open Arms, ha salvato 218 persone che stavano per annegare. Dopo il salvataggio è arrivata una motovedetta libica che ha minacciato di affondare la nave spagnola, se non avessero consegnato i migranti. Ma per fortuna la nave spagnola era più veloce e sono riusciti a scappare prima che la motovedetta si avvicinasse a tiro. La nave è poi rimasta circa 30 ore in mezzo al mare, con sempre meno acqua e meno cibo per salvare quelle 218 vite. Poi finalmente il governo italiano ha accettato di ricevere i 218 migranti a Pozzallo. Ma appena arrivati in porto, la nave è stata sequestrata dalla Procura di Catania e il capitano e gli ufficiali sono stati denunciati per associazione a delinquere finalizzata all'immigrazione clandestina, un reato che può portare a ben più di 5 anni di detenzione. 

Insomma, è diventato un reato salvare le persone. E questo per le notevoli pressioni politiche. Insomma, non svelo nessun segreto se ricordo che Marine Le Pen e il suo Front Nationale, in Francia, stanno esercitando una forte pressione nei sondaggi su Macron. E i consensi del FN derivano in gran parte dalla propaganda anti-immigrati della Le Pen. E penso di non dover ricordare che se la Lega ha ottenuto quasi il 20% dei consensi, lo deve soprattutto alla sua propaganda anti-immigrati. Una propaganda che ovviamente influenza anche ciò che politico non è, come la magistratura (almeno in Italia; in Francia c'è invece un legame diretto tra i magistrati e il Ministro della Giustizia). Ma che senso ha prendersela con degli innocenti? 

Perchè ripeto ciò che ho detto altre volte: non esiste una emergenza immigrazione. E' una immensa sciocchezza, che viene creata dai partiti politici per spaventare la gente, per incutere paura. E poi presentarsi come la soluzione a quella paura. Facciamo qualche esempio per l'Italia, ma in Francia le differenze sono poche. Per esempio negli ultimi tempi ho sentito balle mostruose, tipo il fatto che il 40% degli stupri in Italia è commesso dai migranti. Oppure sentii in Tv un leghista dire che la maggioranza dei reati in Italia viene compiuta dai migranti. Sono tutte balle. In realtà, guardando i dati del Ministero degli Interni si vede che - se si guarda solo ai reati violenti (rapine, omicidi, stupri, sfruttamento della prostituzione) - la percentuale di popolazione condannata è più o meno identica tra italiani e stranieri. Cioè ci sono 6 delinquenti ogni 100 persone, più o meno. Tra i migranti i colpevoli di tutti i reati sono di più perchè molti commettono piccoli reati per sopravvivere. Oltre al fatto che praticamente tutti hanno un processo alle spalle per immigrazuione illegale, ai sensi della Bossi-Fini. Ma parliamoci chiaramente: quale allarme sociale genera il ragazzo di colore che vende le borse "false Prada" o "false Fendi"? Oppure quello che vende i DVD o i videogiochi falsi? Per non parlare di coloro che vengono condannati - con una interpretazione che io ritengo decisamente errata - per non aver mostrato i documenti al poliziotto o al carabiniere. Ma se non hanno i documenti, cosa mostrano? Non si può condannare uno perchè è impossibilitato ad obbedire all'autorità. Sarebbe come se un poliziotto dicesse ad un anziano che deve correre i 100 metri in 10 secondi, altrimenti lo arresta. E come fa? 

Anche sugli stupri è lo stesso discorso. I dati del Ministero dell'Interno dicono che il 98% degli stupri avvengono in famiglia. Quindi o qualcuno mi dimostra che il 40% delel famiglie esistenti in Italia sono composte da migranti, oppure c'è qualcosa che non va. Sia ben chiaro, non sto dicendo che i migranti siano tutti dei santi. Ovviamente anche tra di loro c'è qualcuno che è un criminale e la gran massa che è composta di persone normali, come qualunque italiano. Persone che vogliono solo un lavoro per poter vivere, cosa che non potrebbero fare nel loro Paese, dove la situazione è troppo pericolosa per vivere. E che per sbarcare il lunario si adeguano a qualsiasi cosa, anche a piccole violazioni di legge, se non hanno alternative. 

Ma vorrei specificare una cosa. Questi non sono "migranti economici", come dicono i leghisti. Il migrante economico è il napoletano o il barese che prende il treno e va a Francoforte. O il veronese o il bresciano che prendono l'aereo e vanno in Inghilterra. Ma uno che attraversa il deserto del Sahara e poi affida la sua vita ad un guscio di noce sfondato buttato in mare, non è un migrante economico, è un disperato. "Non tentare un uomo quando è disperato",diceva William Shakespeare. Perchè un uomo disperato è pronto a tutto, pur di raggiungere il suo obiettivo. E lo stesso per i migranti: vogliono salvarsi, vogliono salvare le loro famiglie. E quindi sono disposti a qualsiasi sacrificio pur di riuscirci. Poi è chiaro: c'è chi riesce a farlo restando nella legalità (più o meno) e chi invece no. Ma questo non vuol dire che tutti i migranti siano criminali. 

Quindi non c'è motivo di aver paura di loro, in quanto tali. Come nessuna persona di buon senso avrebbe paura di un bianco incontrato in mezzo alla strada. In realtà, il problema è generato dalla paura del diverso. Una paura atavica, che però può essere facilmente superata, per chi considera le persone per ciò che fanno e non per dove sono nate, per la religione in cui credono o per il colore della loro pelle. Una volta anche io avevo paura delle persone di colore. Poi mi capitò di conoscere un cingalese. E vidi che era una persona che lavorava in nero per vivere, facendo pulizia nelle case. Si ammazzava letteralmente di lavoro, per poter guadagnare il più possibile. Qui non spendeva niente che non fosse indispensabile, mentre usava i soldi per mandarne una parte a casa e il resto li metteva da parte. Quando ebbe raggiunto soldi a sufficienza (e gli ci vollero anni) tornò nel suo Paese, si sposò e con i soldi messi da parte comprò una casa e un negozio, iniziando una attività lì. Qualcuno ha qualcosa da ridire in proposito? Eppure anche lui era entrato in Italia illegalmente. 

Ma è un pericolo l'arrivo in massa di queste persone? E' una domanda che fa ridere. Perchè si vede che non si ha idea di cosa significhi "in massa". In Libano, per esempio, circa il 40% della popolazione è formata da immigrati irregolari (per lo più palestinesi in fuga da Israele). In Italia, siamo a meno del 10%. Eppure non mi risulta che i palestinesi abbiano dato l'assalto al papazzo del Governo libanese o alle abitazioni dei libanesi. Stessa cosa da noi. Ripeto, qualche criminale c'è sempre, è statistico che ci sia. Ma non sono tanti da guastare il primato che hanno gli italiani in tal senso. E anche come numero, è ridicolmente basso. Facciamo qualche calcolo. Nel 2016 sono arrivate 180 mila persone, irregolarmente. Immaginiamo che ne arrivino 200 mila l'anno per 30 anni (200 mila immigrati irregolari non li abbiamo mai avuti, sto calcando la mano volontariamente). Significa che nel 2050 avremo 6 milioni di immigrati in più, cioè solo il 10% in più della popolazione italiana attuale. Cioè un aumento decisamente ridicolo. Soprattutto se consideriano che c'è un naturale calo della popolazione, che viene compensato dall'arrivo dei migranti. Quindi qual è il pericolo? Che aumentano le persone di pelle scura? E allora? Non è un problema. Non è il colore della pelle a determinare le qualità di una persona. 

E se tra i migranti arrivassero dei terroristi? Quante volte l'abbiamo sentita questa frase in Tv? Soprattutto con l'ISIS, l'hanno detto spesso. In realtà è una stupidaggine. E il motivo è ovvio. La gente quando entra in una organizzazione terroristica viene addestrata: impara ad usare le armi e gli esplosivi. Ci vogliono mesi anche solo per raggiungere un livello accettabile. E' pensabile che poi si buttino mesi affidando al caso l'arrivo o meno del terrorista in Italia? E' ridicolo. E dle resto basta guardare alla cronaca. In Europa abbiamo avuto diversi attentati terroristici. Ma nessuno di loro è arrivato col gommone. Sono arrivati tutti con l'aereo. Perchè chiaramente le organizzazioni terroristiche sono ben finanziate, quindi non corrono rischi: forniscono ai loro aderenti passaporti falsi, soldi per l'aereo e collegamenti nel Paese in cui vanno. 

Quindi, come si vede, tutte le paure che vengono instillate nella popolazione dai partiti razzisti (come la Lega Nord in Italia e il Fro9nt Nationale in Francia) non hanno motivo di essere. E quindi non hanno motivo di essere questi comportamenti della magistratura italiana e francese. Punire con un processo e magari con carcere chi aiuta le persone è un segno di barbarie, sia detto chiaramente. E a me l'idea di vivere in un Paese che adotta la barbarie come stile di comportamento mi ripugna. E a voi?

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di Antonio Rispoli
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