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La bufala della "ineleggibilità" di Napolitano al Quirinale


La bufala della 'ineleggibilità' di Napolitano al Quirinale
22/04/2013, 14:29

Ma sarà mai possibile veder circolare su Facebook dei link intelligenti e soprattutto corretti? Più il tempo passa e più ne dubito, vista la tendenza a creare le bufale che si inventano per ogni avvenimento, vero o presunto che accade. 
L'ultima in ordine di tempo riguarda Giorgio Napolitano. Basandosi anche sull'intervento di un docente di diritto pubblico di Napoli, si è cominciato a scrivere che il secondo mandato del Presidente della Repubblica è incostituzionale. Questo perchè all'articolo 84, secondo capoverso, della Costituzione c'è scritto: "L'ufficio di Presidente della Repubblica è incompatibile con qualsiasi altra carica". Di conseguenza - viene sostenuto - Napolitano non poteva essere eletto, perchè lui ha, al momento della votazione, già un'altra carica, quella di Presidente della Repubblica. Tesi però assolutamente sbagliata, perchè si salta un passaggio: la carica di Presidente della Repubblica non può restare vacante. Per questo le operazioni di voto iniziano un mese prima della scadenza del mandato. Per cui il nuovo Presidente della Repubblica viene eletto in anticipo rispetto alla data di scadenza del mandato. Anche perchè non si sa di quante votazioni si avrà bisogno. Basti ricordare che nel 1992 ci vollero tre settimane e 17 votazioni per scegliere Oscar Luigi Scalfaro. Quindi, anche se le elezioni sono state fatte adesso, bisogna valutare se l'altra carica c'è o no a partire dalla data di insediamento. Nel caso specifico: Napolitano il 15 maggio, quando scadrà l'attuale settennato, avrà un'altra carica con cui è incompatibile? La risposta è no. 
E' un po' come se Mario Rossi, disoccupato napoletano, fa un colloquio di lavoro e poi va a Milano a trovare dei parenti. Lì riceve la telefonata dalla ditta che gli dice: "Lei è assunto, si presenti ai nostri uffici di Napoli lunedì prossimo". Cosa conta il fatto che in quel momento Mario Rossi è a Milano? L'importante è che la settimana suiccessiva sia a Napoli per iniziare il lavoro. 
Questa tesi viene supportata anche da un articolo, uscito sempre in questi giorni, nel quale si legge che l'ex Presidente Carlo Azeglio Ciampi studiò la questione e decise che il secondo mandato non era costituzionale. Ma leggendo con attenzione si capiscono due cose: la prima è che questa era una idea personale dell'ex Presidente; la seconda è che lòo stesso Ciampi ammise che per vietare la rielezione, bisognava modificare l'articolo 83 o l'articolo 84 inserendo espressamente il divieto. Perchè - questo è il parere unanime di tutti i costituzionalisti - la rielezione del Presidente della Repubblica non è vietata dalla Costituzione.
Naturalmente tutta la discussione fatta sopra non ha nulla a che fare con un discorso di opportunità sul dare un secondo mandato a Napolitano o con una valutazione di qualità. Personalmente resto dell'idea che sia il peggior Presidente della storia repubblicana e che la sua rielezione sia un enorme errore. Ma con tutto ciò, non è incostituzionale. 

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di Antonio Rispoli
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