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La bufala sull'Italia che vende bombe da usare contro lo Yemen


La bufala sull'Italia che vende bombe da usare contro lo Yemen
13/03/2019, 15:54

C'è una storiella falsa che circola da un po' sui social network e sui blog. E' quella secondo cui l'Italia venderebbe bombe da aereo all'Arabia Saudita al fine di usarle sui civili in Yemen. E che quindi l'Italia dovrebbe smettere di produrre queste bombe e smettere di venderle all'Arabia Saudita. Peccato che molto di questo sia falso. 

Vediamo innanzitutto di chiarire come stanno le cose. A produrre le bombe è una società tedesca, la RWM, che ha svariate fabbriche in Europa. Una di queste fabbriche è in Sardegna. E' la RWM che vende le bombe, non l'Italia. E le vende osservando le regole della Nato. Che dividono i Paesi in tre gruppi: Paesi a cui è possibile vendere liberamente armi e sistemi d'arma, Paesi con limitazioni di vario tipo, Paesi a cui non è possibile vendere niente. L'Arabia Saudita fa parte del primo gruppo. Quindi la RWM segue le regole della Nato. E l'Italia non può impedire ad una società di produrre sul suolo italiano o di fare affari: è contro la Costituzione. La nostra Costituzione. Quelli che tutti invocano, ma poi quando si arriva al dunque se ne dimentica l'esistenza. E la Costituzione difende sia la proprietà privata che l'iniziativa economica privata. Se poi l'Arabia fa un uso sbagliato di quelle armi, è un problema loro, non dei sardi o della società tedesca. 

Del resto, la RWM non è l'unica a fare affari con l'Arabia Saudita. La Beretta vende tranquillamente le sue mitragliatrici a quel Paese. E la Fiocchi vende regolarmente milioni di proiettili a Riyad. Allora non ho capito, il problema sono solo le bombe? Perchè nessuno chiede di chiudere la Beretta e la Fiocchi? E' una questione di equità. Se va chiusa una, perchè non vanno chiuse le altre due? Perchè la RWM è cattiva e la Beretta e la Fiocchi sono buone, quando tutte le aziende fanno affari con l'Arabia Saudita? 

In realtà, chi suona la grancassa contro la RWM, non vuole che non si vendano bombe all'Arabia Saudita. Vuole semplicemente che si chiuda la fabbrica perchè è in Sardegna. Perchè il casino viene fatto in Italia per tenere - come sempre - il sud e le isole in povertà. La RWM occupa migliaia di lavoratori e potrebbe aumentare sia la produzione che l'occupazione. E questo non è ammissibile, dato che il sud e le isole servono povere al sistema economico italiano; se aumenta l'occupazione e la ricchezza media, si riduce la ricchezza al nord. E quindi si dice senza nessuno scrupolo: "Chiudiamo la RWM in Sardegna". E le migliaia di lavoratori che verrebbero licenziati? Ma perchè? E' un problema degli imprenditori e dei politici italiani? Proviamo a dire che bisogna chiudere la Beretta e licenziare migliaia di lavoratori in Val Trompia, vicino Brescia. Si rischia il linciaggio... Se uno provasse a dirlo in Tv, rischia di non sopravvivere tanto da tornare a casa...

Parliamoci chiaramente. Supponiamo che la fabbrica sarda della RWM chiuda. Secondo voi smettono di fare affari con l'Arabia Saudita o smettono di produrre bombe? Ma assolutamente no. Continueranno a venderle e trasferiranno la produzione che ora è in Sardegna in Germania o in altri Paesi. Quindi a rimetterci saranno solo i cittadini sardi che si troveranno improvvisamente disoccupati. Mentre i bambini dello Yemen continueranno a morire. Non dimentichiamoci che la Rheinmetall Defence (la società madre tedesca, di cui la RWM fa parte) non è stata costruita ieri. Esisteva già negli anni '30, ed era una delle più grandi della Germania nazista e costruì armi e carri armati in Germania durante la Seconda Guerra Mondiale. Quindi non è la fabbrichetta da due soldi, che magari lavora in un capannone. E' unqa grande e robusta società, che fa affari legalmente in un settore molto delicato come quello delle armi.

Poi c'è chi dice: "Eh, ma la guerra è sbagliata". Per carità, sono d'accordissimo. Ma anche qui: perchè parliamo solo dell'Arabia Saudita? I Paesi occidentali che invadono la Libia, che invadono la Siria,che invadono l'Iraq, che invadono l'Afghanistan forse fanno un'opera meritoria? Gli eserciti, tutti gli eserciti senza eccezione, sono addestrati per distruggere ed uccidere. E tutte le armi, senza eccezione, sono create per uccidere. Non esistono "armi per difendersi", sono sempre armi per uccidere. Allora i casi sono due: o eliminiamo tutte le armi del mondo, dai coltelli alle bombe atomiche oppure ce le teniamo tutte e ci teniamo gli abusi. E non ci vuole un genio per capire che la prima opzione è irrealizzabile. Sarebbe desiderabile, ma non è realizzabile. Del resto, la violenza fa parrte del DNA dell'uomo, piaccia o non piaccia. Ma forse il discorso sta assumendo una piega troppo filosofica. 

Quindi torniamo alle armi. Sarà che non sono un giovanotto di primo pelo, ma io ricordo ancora lo scandalo che fece la vendita di 5000 mitragliatrici della Beretta, negli anni '80, all'Arabia Saudita. Ma lo scandalo non fu la vendita, bensì il fatto che era stato chiesto come optional, che le impugnature fossero d'oro (in realtà dorate, perchè l'oro è troppo duttile per essere usato in un'arma). Ma nessuno si è mai chiesto per cosa siano state utilizzate quelle mitragliatrici, se per difendere il Paese oppure per ammazzare civili innocenti. Nè nessuno si chiede se la Beretta che i militari statunitensi portavano al loro fianco fino a qualche anno fa (ora sono state sostituite da un modello nuovo della svizzera Sig Sauer) veniva utilizzata per difendere i soldati Usa o per piazzare una pallottola in fronte ad una ragazzina irachena o afgana dopo lo stupro affinchè non denunciasse il militare in questione. 

E vogliamo parlare degli aerei? L'Alenia Aermacchi sviluppò un aereo da addestramento insieme alla società russa Yakovlev, chiamato M-346 Master. Nel 2012 ne vendette 30 ad Israele. L'aereo è armato con un cannone da 30 mm e può trasportare fino a 7 bombe o gruppi di bombe: 4 sotto le ali, 1 sotto la fusoliera e due alle estremità delle ali. Qualcuno può garantire che qualcuno o tutti quegli aerei non siano stati utilizzati per bombardare donne e bambini palestinesi? Oh, certo, Israele non compra le bombe dalla RKW, le produce in proprio o le riceve dagli Usa. Però quelle bombe non sono meno letali di quelle prodotte dalla RWM. E i bambini palestinesi non sono meno innocenti di quelli yemeniti. Quindi, che differenza c'è tra un F-16 americano con i simboli dell'Arabia Saudita che sgancia una bomba costruita in Italia da una società tedesca e un M-346 italiano che sgancia una bomba costruita in Israele su progetto americano? Perchè a questo punto non chiediamo anche la chiusura della Alenia Aermacchi? 

E non vorremmo lasciare aperta Finmeccanica, spero. Che produce, attraverso la sussidiaria AgustaWestland, l'elicottero d'attacco A129 meglio conosciuto come Mangusta. E' un elicottero dotato di un cannone da 30 mm sulla prua e di quattro agganci per poter montare bombe o missili. Li abbiamo venduti sia alla Turchia che al Pakistan, oltre all'esercito italiano che li ha utilizzati in Somalia. Chi è che può garantire che non sia stato utilizzato contro i civili da uno dei tre Paesi? E' un elicottero che non ha avuto molta diffusione perchè è una copia meno prestazionale e meno potente dell'americano AH-64 Apache. Ma comunque ne sono stati prodotti e venduti centinaia di esemplari. Tutti candidi e innocenti che non hanno mai sparato un colpo? Appare difficile da credere. 

E per finire la nostra Marina Militare. Anche qui abbiamo cantieri navali di prima qualità. Abbiamo costruito due portaelicotteri negli ultimi decenni e diverse altre navi più leggere. Nessuna di queste ha mai sparato un colpo? Da nessuna delle nostre portaelicotteri è mai partito un attacco che ha colpito dei civili? Siamo sicuri? Non ho memoria di ogni azione in cui siano state usate le nostre navi, ma dubito fortemente che siano state utilizzate solo su obiettivi militari. 

Perchè, come ho detto prima, è questione di equità. Se vogliamo chiudere la RKW, che è una società tedesca che lavora in Italia, perchè non dobbiamo chiudere le società italiane? Anche loro producono armi che uccidono civili. E vogliamo parlare di quanti civili sono stati uccisi dai nostri soldati in Iraq o in Afghanistan? Parliamo di migliaia di persone. Mi capitò di leggere un articolo (ma parliamo di almeno 7-8 anni fa) in cui si affermava che i soldati italiani avevano ucciso circa 3000 civili afghani dal 2001. Certo, posso anche credere che siano stati uccisi tutti per errore, senza una precisa volontarietà dai nostri soldati (se no qualcuno comincia a rompere perchè io non credo alla favola degli "italiani brava gente"), ma sta di fatto che i civili sono stati uccisi. E allora che facciamo? Togliamo ai soldati i mitra (della Beretta, ovviamente) e tutte le altre armi? Licemnziamo tutti i soldati e aboliamo l'esercito? Perchè è chiaro che qualsiasi altra soluzione è ipocrisia. 

Platone scrisse: "Solo i morti hanno visto la fine delle guerre". Da allora sono passati oltre 2500 anni, e di guerre ce ne sono state a migliaia, piccole e grandi, estese o concentrate, brevi o lunghe. E mai c'è stato segno che ci fossero le condizioni perchè quella in corso fosse l'ultima. Si diceva questo della Prima Guerra Mondiale, per esempio: l'ultima guerra che verrà combattuta. Ma nei 20 anni successivi ci furono una serie di conflitti in Africa (compresa la campagna italiana per conquistare l'Eritrea), ci fu la guerra cino-giapponese, ci fu la conquista della Corea da parte del Giappone, e così via. Senza dimenticare che il primo settembre 1939 i tedeschi dettero inizio alla Seconda Guerra Mondiale. E dopo di allora abbiamo avuto la guerra in Algeria, in Vietnam, in Corea, in Ciad e in molti altri Paesi. Abbiamo avuto i conflitti tra Israele e gli Stati confinanti. Abbiamo avuto guerre civili (spesso chiamate così solo per nascondere colpi di Stato) in Cile e in altri Paesi. Fino agli ultimi casi: l'attacco alla Siria, l'invasione russa in Ucraina e rischiamo di avere una nuova invasione in Venezuela. E non sono lontane le guerre in Iraq e in Afghanistan. 

Purtroppo, tutte le guerre di invasione sono state guerre che hanno coinvolto civili. I lanzichenecchi fecero la guerra allo Stato Vaticano nel 1500, ma quando arrivarono a Roma stuprarono qualunque essere di sesso femminile che respirasse, indipendentemente dall'età. I conquistadores fecero lo stesso in centro e sud America, e più tardi gli statunitensi stuprarono, torturarono e uccisero uomini, donne e bambini pellirosse. E via via fino ad oggi, dove vediamo i siriani uccisi o tenuti come ostaggio dagli estremisti islamici, vediamo i palestinesi sterminati lentamente dagli israeliani, vediamo gli yemeniti schiacciati dai sauditi, vediamo le tribù libiche che si combattono a vicenda senza fare differenze tra civili e militari. E poi abbiamo l'ISIS, Al Qaeda, Boko Haram e cento altri gruppi estremisti - religiosi o no, non solo estremisti islamici - che uccidono civili in questo o quel Paese. E tutto questo si risolverebbe licenziando qualche migliaio di lavoratori sardi?

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di Antonio Rispoli
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