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La campagna elettorale è quasi finita. E poi?


La campagna elettorale è quasi finita. E poi?
21/02/2013, 17:59

La campagna elettorale è quasi finita: ancora circa 30 ore e poi scatta il silenzio elettorale prima dell'apertura delle urne. Quindi si possono provare a prevedere quali saranno i risultati che le urne ci consegneranno lunedì. 
Gli scenari immaginabili sono diversi.

Primo scenario: Allo stato è quello più probabile: Il Pd e Sel che vincono alla Camera dei Deputati, raggiungendo il 55% dei seggi; mentre al Sento si fermano sotto la soglia dei 161 seggi. In questo caso, Bersani è stato chiaro. Scatterebbe l'alleanza con Monti, che avrebbe un ruolo determinante. E questo vuol dire che i casi sono due: o sarà una legislatura di brevissima durata oppure ci saranno presto numerosi cambi di casacca, come e peggio che nel Parlamento che è stato appena sciolto. Una situazione di difficile governabilità che favorirà il populismo anti-istuzionale di Beppe Grillo, ma anche di Silvio Berlusconi. Inoltre questa scelta creerà un aggravamento della crisi, dato che l'agenda economica sarebbe - per stessa ammissione dei protagonisti - una prosecuzione dell'agenda Monti, cioè quelle misure che hanno creato solo disoccupazione, povertà, azzeramento del welfare e dei diriutti dei lavoratori, ecc. Insomma, un disastro totale per la maggior parte degli italiani ed una situazione molto, ma molto simile alla Grecia. 

Secondo scenario: Simile al primo, ma con l'alleanza Pd+Sel che conquista la maggioranza anche al Senato. E' identico al precedente, salvo quyalche dettaglio minimo. Tanto Bersani ha detto che si allea comunque con Monti. Anzi, potrebbe approfittarne per scaricare Vendola.

Terzo scenario: Vince il Pdl. E' uno scenario estremamente improbabile, ma, come dimostra il comportamento delle centinaia di persone che - ricevuta la lettera di Berlusconi sull'Imu - hanno fatto le file per chiedere i soldi del rimborso, è possibile. Anche perchè il Pd tutto sta facendo, tranne una campagna elettorale degna di questo nome. Infatti il Pd si sta comportando come la lepre della celebre favola "la lepre e la tartaruga": troppo sicura di vincere, decide di farsi un pisolino, permettendo alla tartaruga di vincere. Qui il risultato sarebbe identico ai due scenari precedenti: l'agenda Monti non è altro che l'agenda Berlusconi degli ultimi 10 anni, decisamente incattivita. E con gli stessi risultati: povertà, disoccupazione, ecc. ecc. 

Quarto scenario: Sarebbe la vittoria dell'outsider, cioè una vittoria del Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati. E in questo senso è impensabile che possa farcela anche al Senato. A questo punto, i casi sono due: o si scatena una disperata campagna acquisti dei grillini da parte dei vari partiti; oppure si andrebbe ad elezioni nel giro di pochi mesi. Nuove elezioni che sancirebbero quasi sicuramente la vittoria del Pdl ed un crash clamoroso del M5S. E anche questo è un pessimo scenario per il nostro Paese: si scatenerebbe la speculazione finanziaria sui nostri titoli di STato e questo ci costerebbe miliardi. Basta ricordare che un aumento di un punto percentuale degli interessi del nostro debito pubblico costa sui 15-20 miliardi l'anno. E i nostri conti sono già in bilico così, con una crescita del Pil prevista come negativa per il 2013 e forse anche per il 2014. Una spinta del genere potrebbe essere letale per il nostro Paese. 

Quinto scenario: E' quello più imprevedibile:  al Senato si crea una situazione troppo ingarbugliata, con nessuno che riesce ad avere un numero decente di senatori, per cui c'è bisogno di creare coalizioni con più partiti. A questo punto si rischia di creare una confusione pazzesca, aperta ad ogni possibile scenario ulteriore: dalle nuove elezioni ad un nuovo governo tecnico. 


Insomma, questa volta la vedo male per noi italiani. Indipendentemente da chi vincerà le elezioni. La soluzione migliore per cavarcela sarebbe una vittoria Pd+Sel, ma con un successone di Sel (tipo superare il 15% dei voti e quindi arrivare quasi al livello del Pd). A quel punto, se Vendola facesse il leader di sinistra che dice di essere, dovrebbe avere abbastanza peso da "ricattare" politicamente Bersani affinchè le politiche economiche del governo si spostino pesantemente a sinistra. E una scelta del genere potrebbe trovare l'appoggio anche di una parte di Rivoluzione Civile (ammesso che ce la faccia ad entrare in Senato), dando un ulteriore peso. Fantapolitica? Temo di sì. L'alternativa potrebbe essere tragica. Come la Grecia, penserà qualcuno.. No, molto di più. Perchè la Grecia è come un alberello piccolo: con quattro colpi di accetta lo butti giù, ma se lo vuoi rialzare è altrettanto facile. L'Italia è come la QUercia: ci vogliono molti colpi per abbatterla, ma se comincia a cadere, poi non la fermi più. E quando si schianta a terra, danneggia parecchio tutta la vegetazione vicina. 

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di Antonio Rispoli
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