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La Campania è una vera e propria Chernobyl


La Campania è una vera e propria Chernobyl
11/07/2013, 11:57

di Mario Buffardo
Questa non è una semplice lettera, ma un GRIDO DI DOLORE.
Siamo arrabbiati e per questo urliamo, non siamo incivili, siamo leggermente incazzati neri.
Ci hanno detto che avevamo uno stile di vita inadeguato, che eravamo incivili perché non sapevamo fare nemmeno la raccolta differenziata, ma non è cosí, la realtà è ben altra. 
La Campania era autosufficiente, non aveva bisogno di inceneritori e l' emergenza rifiuti, durata ben 20 anni, era qualcosa di inimmaginabile, agli inizi degli anni 90 avevamo il maggior numero di discariche in Italia e molte Città avevano iniziato la raccolta differenziata. Ma a qualcuno non stava bene questa situazione, la Campania andava messa in ginocchio, perché era un pericolo per il sistema. Una Campania forte, che avrebbe fatto da volano al Sud era pericolosa per le lobby industriali del Nord e per il potere mafioso al Sud. Quindi la Camorra scese in campo, iniziarono a non fa raccogliere più la spazzatura differenziata, e contemporaneamente a riempire le discariche di rifiuti tossici provenienti dalle aziende del Nord. In breve tempo, comuni e di conseguenza la popolazione furono scoraggiati e impossibilitati a riciclare i rifiuti. Succo, ora la Campania è una vera e propria Chernobyl. La verità è questa, è stato deciso tutto a tavolino, complice la politica che non è mai intervenuta, ma si è solo preoccupata di dirci che la colpa era nostra perché non avevamo uno stile di vita giusto, complice anche il sistema di informazione che manipolava e manipola la realtà, l' esempio lampante è stata la trasmissione Virus del 10-07-2013, andata in onda su Rai 2, nella quale il conduttore si è preoccupato di dirci che era colpa nostra perché non facevamo la raccolta differenziata. Tutto questo ha un solo nome, COMPLOTTO, non c' è altra spiegazione. Politica, potere mafioso, lobby imprenditoriali del Nord, con l' aiuto degli organi di informazioni palesemente in mano al potere politico e a quello imprenditoriale del Nord, hanno remato contro il Sud e la Campania in questi 20 anni, per metterla in ginocchio, facendoci passare da vittime a carnefici, come se la popolazione Campana fosse contenta di morire di cancro, di non avere un lavoro e per quello poi andare altrove, lasciando la propria terra. No Signori, noi lottiamo, cerchiamo di fare l' impossibile, e le 35.000 denunce fatte in riferimento alla tragedia della terra dei fuochi ne è la testimonianza, e abbatte anche l' ennesimo luogo comune che ci vuole omertosi. Noi lottiamo, purtroppo siamo soli, questa è la realtà.

                                                                       

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di Redazione
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