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L'ex premier verrà prescritto grazie alle leggi ad personam

La condanna di Berlusconi, molto chiasso per nulla


La condanna di Berlusconi, molto chiasso per nulla
26/10/2012, 19:03

Oggi è arrivata la condanna in primo grado per Silvio Berlusconi per frode fiscale: 4 anni di reclusione più 3 anni di interdizione dai pubblici uffici, più 10 milioni da risarcire all'Agenzia delle Entrate. Secondo quanto accertato, nel biennio 2002-2003 sono stati evasi oltre 270 milioni. 
Naturalmente si è scatenata la solita ridda di insulti da parte degli esponenti del Pdl: "Omicidio politico, ha detto Fabrizio Cicchitto; "Accanimento giudiziario", ha tuonato ANgelino Alfano; "Magistratura politicizzata" ha gridato Daniela Santanchè. E così via, con le solite cose già dette e stradette ad ogni condanna dell'ex premier. 
I fatti, così come descritti dalla Procura, non lasciano scampo a Berlusconi: sin dalla metà degli anni '90 aveva creato una serie di società, per cui tramite una di queste, gestita da Frank Agrama, comprava i diritti dei film statunitensi a 100, poi li faceva comprare da una serie di società intermedie, sempre di sua proprietà, che ogni volta ne gonfiavano il prezzo. Alla fine Mediaset comprava questi diritti per 200, e la differenza la intascava il Cavaliere, a danno anche dei vari soci azionari di Mediaset.  Considerata inattendibile la difesa, che sosteneva che questa era la prassi normale e che comunque Berlusconi non si occupava di Mediaset. 
Ci sono a questo punto due dettagli da esaminare. Il primo è l'assoluzione di Fedele Confalonieri, che è il presidente di Mediaset. Non è un dettaglio, perchè significa che secondo il Tribunale lui non ha messo mano nell'operazione. Detto in termini terra terra, è quello che si definisce un "testa di legno". Cioè una persona che nominalmente è presidente ma che in realtà non conta nulla. Perchè - e lo scrivono nella sentenza - è Berlusconi che comanda nelle aziende, anche dopo che è entrato in politica. 
 Il secondo punto è che la condanna è relativa solo agli esercizi 2002 e 2003. Dal 2001 fino al 1994 sono tutti prescritti. E questo è un brutto segnale: significa che tra due anni o poco più saranno prescritti anche gli esercizi 2002 e 2003. Ce la farà il processo ad arrivare in Cassazione entro questo limite di tempo? Estremamente improbabile. Ma questo è l'effetto delle varie leggi che Berlusconi si è fatto nel corso del tempo a proprio uso e consumo. Nel 2001 ha fortemente depenalizzato il falso in bilancio, che oggi si prescrive in soli tre anni, mentre prima si prescriveva in 10 anni. E quindi non è stato possibile processarlo per questo reato. Una legge del 2005 ha stabilito che, contrariamente a prima, ogni reato ha una prescrizione autonoma (prima, quando un reato era continuato nel tempo o c'erano più reati collegati tra di loro, si prendeva la prescrizione più lontana nel tempo e quella valeva per tutti i reati); per cui come detto, non si considera il reato da quando è iniziato, ma solo l'ultima parte. Altrimenti la pena sarebbe stata più pesante. E, sempre nel 2005, il Parlamento approvò la "ex Cirielli" (chiamata così perchè il deputato del Pdl che l'aveva presentata disse che era schifato da come era stato alterato il testo e ritirò la propria firma; e nessuno volle assumersi la paternità di tale legge, anche se poi tutti - Pdl, Lega e Udc - la votarono) che prevedeva un forte taglio della prescrizione per tutti i reati, cosa che è stata utile anche in questo caso. inoltre, nell'improbabile caso che arrivi una sentenza di condanna definitiva dalla Cassazione, sempre la ex Cirielli garantisce che Berlusconi non farà neanche un minuto di galera: gli ultrasettantenni non possono andare dietro le sbarre se non per reati di mafia e di terrorismo. Quindi verrebbe condannato agli arresti domiciliari nella sua villa di Arcore o a Palazzo Grazioli. Una buffonata anche la condanna. 
Resterebbe la condanna dell'interdizione ai pubblici uffici, eventualmente confermata dalla Cassazione. Ma l'esperienza dimostra che anche quella è facilmente aggirabile. Nel 2002 Marcello Dell'Utri venne condannato a 2 anni di reclusione con pena sopspesa per false fatturazioni di Pubblitalia, e con la pena accessoria di cinque anni di interdizione ai pubblici uffici. Ma Forza Italia fece in modo da impedire che l'argomento venisse trattato in Giunta per i successivi cinque anni e così Dell'Utri rimase tranquillamente sia nel Parlamento italiano che in quello europeo. 
Come si vede, anche questa volta, Berlusconi se la caverà, grazie alle tante leggi ad personam che si è fatto scrivere nel corso degli anni in cui era al governo, grazie a Forza Italia, An, Pdl, Lega ed Udc; e con la complicità discreta dei Ds-Pds-Pd. 

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di Antonio Rispoli
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