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La corrida patrimonio dell'Unesco? Una vera follia


La corrida patrimonio dell'Unesco? Una vera follia
03/10/2013, 17:47

La notizia di questi giorni in Spagna è la battaglia parlamentare - dall'esito scontato al momento - con cui il Partito Polare del premier Mariano Rajoy vuole far dichiarare dall'Unesco la corrida come patrimonio dell'umanità. I partiti di sinistra non si sono opposti e così la legge è stata approvata dalla Camera Bassa e adesso passa al Senato. Naturalmente sono contro gli ambientalisti ed altri partiti minori. 
Ora, non so quanti hanno visto tutta la corrida e sanno cosa succede esattamente. Di solito nei film fa vedere la parte finale, quella del torero che colpisce il toro con la spada. Ma prima di quello succede ben altro. Infatti la corrida è divisa in tre parti. La prima è quella che vede il toro, appena entrato nell'area, vedersela contro i "picadores", cioè cavalieri armati di una picca che colpiscono il toro ripetutamente nei fasci muscolari della schiena e nei fianchi, per farlo sanguinare e quindi indebolirlo, e poi anche per ridurre la potenza della cornata. Nella seconda parte entrano gli uomini armati di "banderillas", una sorta di pugnali dalla punta uncinata che, una volta conficcati, non escono più dalla carne del toro; ma più il toro si muove, più si muovono le banderoillas e gli uncini lacerano la carne. Queste due fasi possono durare anche mezz'ora. Arriva la terza fase, quella del torero. A quel punto il toro non si regge in piedi per tutto il sangue che ha perso, se non crolla è solo per l'intensissimo dolore che prova (vorrei vedere voi con tre o quattro uncini nella schiena). Quindi diventa facile schivarlo; soprattutto perchè alzando la muleta, cioè quel panno rosso che viene sventolato davanti al toro, all'ultimo momento, si costringe il toro ad usare i muscoli dorsali, già martoriati dagli uncini, aumentando l'emorragia e il dolore. Paradossalmente, il momento in cui il torero gli infligge il colpo di grazia, infilandogli la spada nel cuore, è un sollievo per il toro, che smette di soffrire. Anche se personalmente preferisco quando il torero sbaglia l'affondo. E' facile capire l'errore: è quando il toro dà l'ultima cornata e spezza le ossa al torero. 
Ora, che una tortura del genere possa essere patrimonio dell'Unesco, è un'offesa agli spagnoli, secondo me. Se qualcosa viene considerato come patrimonio dell'umanità, è perchè rappresenta il meglio di un Paese. Che sia la corrida il meglio della Spagna? Ne dubito. Non è un caso se in Catalogna per esempio le corride sono state abolite; e se altre regioni stanno seriamente valutando di fare lo stesso. Invece, se la proposta fatta all'Unesco venisse accettata, nessuna regione potrebbe più abrogare questo barbaro spettacolo. 
Tuttavia, è un peccato che questo genere di spettacolo, la tauromachia, sia degenerato in questa maniera. Era nato oltre 2500 anni fa come uno spettacolo gioviale, in onore degli dei: dei giovani che in una arena facevano acrobazie su un toro selvaggio, senza che nessuno si facesse male (salvo incidenti). E, a giudicare dalle immagini che abbiamo su vasi e dipinti, la cosa era considerata accidentale e senza conseguenze per l'animale. Non oggi dove invece gli spettacoli con animali sono sempre più cruenti, nonostante l'impegno delle associazioni animaliste che si battono per evitare questi scempi. 
Il problema resta sempre lo stesso: la convinzione che gli animali siano oggetti o poco più. E' lo stesso schema di pensiero che spinge le persone a comprare un cucciolo per il figlio e poi a buttarlo in mezzo alla strada dopo 6 mesi; oppure a colpire cani e gatti randagi che chiedono cibo ed affetto. 

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di Antonio Rispoli
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