Editoriali / L'opinione

Commenta Stampa

De Magistris alla conquista dell'Italia

La fiammata arancione e la lezione di Bassolino


La fiammata arancione e la lezione di Bassolino
23/08/2012, 09:23

Sindaci che scendono direttamente in politica, grazie al proprio entourage, per rappresentare l'alternativa al governo del Paese. Questo il moto proprio delle cosiddette liste arancioni ideate dal sindaco di Napoli Luigi De Magistris: “Qualcosa di distante dai partiti, anche se non in conflitto con essi”, questa l'analisi di un sindaco che, da quello che ostenta ultimamente, pare proprio che abbia cominciato a 'regnare' come don Antonio Bassolino, il re indiscusso di Napoli, dei Napoletani e di tutti i guai scaturiti. In un recente passato si sono beccati, ma alla fine il numero uno di Palazzo San Giacomo ha fagocitato la lezione dell'ex governatore, magari anche con velleità di governo, e noi glielo auguriamo con tutto il cuore. I problemi intanto restano per de Magistris, come restavano per il geometra afragolese che era contemporaneamente sindaco della città più grande del sud e parlamentare con incarichi di governo. I guai di Napoli restano tali, ma l'importante è che la nuova stagione arancione preveda grandi eventi che, come sempre, servono a gettare fumo negli occhi e distrarre i riflettori da quei problemi endemici nei quali Napoli si rotolerà sempre perchè a nessuno conviene risolvere. E dopo la fiammante partenza la stasi tipica dei governi di sinistra, il bastone e la carota, che a Napoli si è tramutata in ortaggio virtuale almeno per i cittadini che con il lungmare liberato hanno, in molti, liberato la voglia di dire 'Basta'. Basta ad un governo locale fatto di propaganda, un governo cittadino che serve solo da apripista per una compagine orange a livello nazionale; il silenzio assenso sui problemi veri, quelli che nessuno si degna di risolvere, nemmeno un Masaniello redivivo che come quello storico ha perso metro e misura; Basta a considerare Napoli solo un trampolino di lancio verso altre mete; Ma intanto si lavora alacremente al manifesto, al simbolo, alle idee del nuovo "partito". Intanto il futuro segretario nazionale del partito arancione glissa e si nasconde dietro i big event; l'intero esecutivo cittadino imbrigliato a concepire un'alternativa all'Italia, e Napoli?... 

Commenta Stampa
di Rosario Lavorgna
Riproduzione riservata ©