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La flat tax di Salvini, un salto nel buio... verso il default


La flat tax di Salvini, un salto nel buio... verso il default
20/03/2019, 15:45

Tra i vari argomenti che Salvini sta utilizzando nella campagna elettorale è stata introdotta anche la flat tax. Tecnicamente, la flat tax è una imposta secca, unica per tutti. Ma è utilizzabile per tassare il reddito senza creare problemi? 

Innanzitutto, specifichiamo che quella proposta da Salvini non è una flat tax. Non è ancora ben chiaro cosa sia. Perchè Salvini ha parlato di una flat tax fino ai 50-60 mila euro di reddito, ma se è così, è solo una rimodulazione degli scaglioni di reddito. Il Ministero delle Finanze ha fatto circolare una simulazione che prevede il 15% fino ad 80 mila euro e il 20% per chi guadagna di più. E comunque sarebbe una rimodulazione degli scaglioni di reddito. Quindi, comunque già cominciano a raccontare menzogne sin dalla presentazione. 

Passiamo poi alla sostanza: serve una flat tax? Cioè adottando una flat tax, si crea qualche vantaggio all'economia dle Paese? La risposta è no. Anzi, è sempre un danno. E il motivo è molto semplice. Ma per capirlo, bisogna sapere come funziona l'economia e i consumi. Se io ho un reddito basso, per esempio 1000 euro al mese, spenderò quasi tutto per le mie necessità: cibo, bollette, affitto, ecc. Se io ho un reddito alto, per esempio 10 mila euro, di solito spenderò molto di meno. Certo, spenderò più di chi guadagna 1000 euro al mese perchè comprerò cibo miglior,e perchè ho una casa più grande e quindi bollette più salate, spenderò di più per benzina, bollo e assicurazione dell'auto. Ma se chi guadagna 1000 euro ne spende 900, quello che ne guadagna 10 mila, ne spenderà forse 5000, il resto lo conserva. Per questo è importante che la tassazione sia progressiva, cioè che chi più guadagna paghi di più: perchè se gli si lascia più soldi, lui li metterà da parte, togliendoli dal circuito economico nazionale. 

Mettere invece una flat tax che cosa ottiene? Che chi guadagna 1000 euro al mese non ne avrà nessun beneficio oppure otterrà un beneficio di pochi euro al mese. Mentre chi guadagna 10 mila euro al mese o 100 mila riceverà grandissimi benefici economici. Ma a che gli servono? Più che comprare caviale e champagne o aragosta non puoi. Così come non puoi ottenere più che andare in un ristorante tre stelle tutte le sere. Insomma, dare benefici economici a chi guadagna tanto serve solo a creare un altro Paperon de Paperoni, con il suo deposito pieno fino all'orlo di monetine. Ma questo aiuta l'economia? Ovviamente no, perchè quelle monetine restano nel deposito e non aiutano la crescita dell'economia e del Pil. Credete che sia un caso che i Paesi che hanno una crescita costante (Germania, Danimarca, Norvegia e Svezia) abbiano non solo una tassazione progressiva, ma anche una aliquota massima molto elevata che supera il 50%? E' un deterrente. Se sai che più della metà di quello che guadagni oltre una certa soglia andrà allo Stato, perchè sforzarsi di superare quella soglia? Così in quei Paesi ci sono persone ricche, ma non ci sono super-ricchi (tranne qualche eccezione). 

Poi ci sono i costi da valutare. Secondo la simulazione del Ministero dell'Economia di cui parlavo prima, il costo è di 60 miliardi l'anno. Secondo la Lega, sarà di 10 o 12 miliardi l'anno (e sarei curioso di sapere chi gli ha fatto i calcoli, visto che non è stato il Ministero dell'Economia. Giusto per valutare l'affidabilità di una simile previsione). In ogni caso, sarei curioso di sapere da dove intendono prendere i soldi. Eh, sì, perchè c'è sempre quel piccolo problemuccio, che quando si aumentano le spese o si diminuiscono le entrate, bisogna trovare misure compensative. Finora, l'unica misura compensativa che il governo ha trovato è stato di colpire le pensioni (da 1500 euro al mese in su, che non sono certo pensioni d'oro) e di aumentare il deficit. Ma come la metteranno a dicembre? 

Infatti la nuova finanziaria dovrà prevedere una marea di nuove tasse o tagli di spesa. Facciamo due conti. Ci vogliono 23 miliardi per evitare l'aumento dell'Iva, più 8 miliardi per finanziare il reddito di cittadinanza, più 6 miliardi per finanziare quota 100. E siamo arrivati già a 37 miliardi. A cui vanno aggiunti altri 15 miliardi per compensare il crollo del Pil, dato che quest'anno - secondo tutti gli istituti di ricerca - saremo in recessione, grazie alle manovre di Salvini e di Di Maio. E siamo a 52 miliardi di euro. A cuii bisogna aggiungere la flat tax. Presumendo che la Lega abbia ragione, ci vorrà una finanziaria da 64 miliardi, la più grande manovra finanziaria della storia italiana. Se ha ragione il Ministero dell'Economia, ci vorranno 112 miliardi, il 7% del Pil. Una finanziaria così massiccia è sufficiente a distruggere completamente l'economia italiana. E teniamo presente che non ho parlato del rifinanziamento delle leggi di spesa per gli imprenditori che non sono finanziate stabilmente. 

E' per questo che ci sono due notizie che girano senza che nessuno abbia il coraggio di esplicitarle, quasi clandestine. La prima è che, se questo governo dovesse rimanere in carica fino a fine anno, potrebbe lasciare che l'Iva aumenti. Semplicemente perchè non è in grado di trovare le coperture necessarie (e naturalmente la flat tax non si farà). La seconda è che il governo potrebbe non arrivare a fine anno. E qui l'interesse è soprattutto della Lega. Che potrebbe facilmente manovrare le cose per far cadere il governo a giugno, subito dopo le elezioni europee, accusando M5S di non rispettare il contratto di governo. Per poi dichiararsi indisponibile a qualsiasi governo. In questa maniera si creerebbero due alternative: o un governo tecnico sostenuto da "chi ci sta" (il che significa Pd e M5S, unic amaggioranza possibile) oppure nuove elezioni. Nel primo caso la Lega griderebbe al colpo di Stato, e griderebbe contro ogni provvedimento del nuovo governo (e con una finanziaria da 40-50 miliardi ne avrebbe da gridare). Nel secondo caso la Lega direbbe che senza di lei non ci può essere governo, che loro hanno difeso l'Italia e cose di questo genere, per aumentare il proprio consenso. 

Quindi, comunque la si metta, questa della flat tax è una balla di propaganda elettorale. Se si fa, scava un buco nelle finanze italiane che ci porta diritti al default, dato che non è possibile coprire questa misura senza sacrificare l'intera economia italiana. Se non si fa, la Lega crea una crisi di governo per giustificare davanti al proprio elettorato perchè non si fa, anche se questo creerebbe problemi insormontabili al Paese. Riflettete su una cosa: vi siete mai chiesti perchè le elezioni dal 1948 ad oggi si sono sempre svolte nella prima metà dell'anno? La risposta è che nella seconda non si può. Non ci sono i tempi tecnici per farlo. Spieghiamo perchè. 

Prendiamo le ultime elezioni, quelle del 2018. Le Camere sono state sciolte a fine dicembre, subito dopo la manovra finanziaria. Tra quel momento e la formazione del nuovo governo sono passati 5 mesi: 30 giorni per i partiti per depositare i simboli e le liste, 45 giorni per i comizi elettorali (quindi fino alle elezioni) e poi tre mesi per formare il nuovo governo. Nel 2013 fu lo stesso, più o meno. E anche se i tempi per il governo possono essere ridotti, non si va mai sotto il mese, mese e mezzo. Quindi ci si può impiegare 4 mesi anzichè 5, ma grosso modo i tempi sono quelli. Ma possiamo aspettare cinque mesi con un governo che resta per l'ordinaria amministrazione, come decreta la formula politica di uso in questi casi? Se le Camere vengono sciolte alla fine dell'anno o nei primi mesi dell'anno, il tempo c'è. Nella seconda metà dell'anno no, perchè ci sono prima le vacanze estive (dove è impensabile fare campagna elettorale), poi c'è la finanziaria da fare. Legge che deve essere approvata entro il 31 dicembre, per evitare l'esercizio provvisorio (cioè dove le spese dello Stato vengono approvate una per una con apposite leggi, con tyutti i rischi che questo comporta). E l'esercizio provvisorio dà l'immagine di uno Stato debole, incapace, che non può affrontare rapidamente i problemi del Paese. La preda ideale per gli speculatori finanziari che ci mangerebbero vivi. 

Ma la gente ci crede. Perchè la gente non capisce o non vuole capire che le tasse sono qualcosa di indispensabile. Una volta, l'allora ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa venne aspramente criticato per aver detto in Tv che pagare le tasse "è bellissimo". Magari può aver sbagliato il termine, ma il concetto che espresse è assolutamente realistico. Cioè le tasse servono a pagare i dipendenti pubblici, per esempio. E quando parliamo di "dipendenti pubblici", non parliamo solo dell'impiegato comunale, che magari critichiamo perchè svogliato. Parliamo anche dei poliziotti, dei Carabinieri, dei giudici, dei finanzieri, dei pompieri, dei medici degli ospedali pubblici, degli insegnanti. Parliamo delle spese per gli ospedali, per le scuole, ecc. E se si ragiona senza considerare i propri interessi, si converrà che è preferibile far pagare 4000 euro al mese a chi ne guadagna 10 mila lordi piuttosto che non farne pagare 400 a chi ne guadagna 1000 al mese. Perchè il primo con 6000 euro al mese fa comunque una vita da benestante, il secondo muore di fame.

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di Antonio Rispoli
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