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Report di ieri sembrava fatta contro il leader Idv

La Gabanelli inciampa nel sasso Di Pietro


La Gabanelli inciampa nel sasso Di Pietro
29/10/2012, 09:51

Ieri c'è stata una puntata di Report che ha lasciato molto amaro in bocca. Si parlava dei finanziamenti pubblici ai partiti e soprattutto l'uso che questi ne hanno fatto. E fin qui tutto normale. Ma il servizio si è concentrato molto sulle vicende "immobiliari di ANtonio Di Pietro e dell'Idv. In pratica, l'accusa della trasmissione era quella di aver usato i soldi pubblici ricevuti dal partito per comprare abitazioni per se stesso. E si prendevano dichiarazioni di personaggi come Mario Di Domenico ed Elio Veltri che accusavano l'ex Pm di Mani Pulite di aver decine di immbili, ecc. 
Ora, una parte della risposta l'ha data lo stesso Di Pietro, sul suo blog con il seguente post (http://www.antoniodipietro.it/2009/01/calunnie-solo-calunnie#report). Come si nota, è un post di tre anni fa e non è un caso. Infatti queste accuse lanciate da Report sono le stesse che sono lanciate da anni dal Giornale e da Libero. Ma sono anche accuse che sono costate care a chi le ha lanciate. Infatti questa (http://www.julienews.it/notizia/cronaca/il-giornale-condannato-3-volte-per-diffamazione-a-di-pietro/173456_cronaca_3.html) è solo una delle sentenze in cui sono incappati accusatori e quotidiani che hanno ospitato quelle accuse. Accuse che più giudici hanno verificato essere false, dato che i documenti dicono che gli acquisti di immobili fatti da Di Pietro sono anteriori al 2001 (anno in cui per la prima volta Italia dei Valori si presentò alle elezioni, e quindi anche anno in cui per la prima volta intascò rimborsi pubblici). 
Anche la vicenda della donazione Borletti è stata chiarita: arrivò nel 1995-1996, quando Di Pietro non era neanche impegnato in politica, ma era impegnato a Brescia a rispondere delle false accuse rovesciate contro di lui da Giancarlo Gorrini. Aveva spese non indifferenti (indagini private, avvocato, documenti, ecc.) e nessuna fonte di reddito in quel momento. E' tanto strano che abbia usato per sè quei soldi? 
Volendo, possiamo anche riesumare il contenuto di quei processi, che vennero archiviati tra il 1995 e il 1997. Gorrini lo accusò di aver incassato una tangente da un imprenditore per evitargli indagini (in realtà si vebnne a sapere che era un prestito che aveva chiesto ad un amico in un periodo in cui non aveva disponibilità economica perchè stava divorziando dalla prima moglie e aveva bisogno dei soldi per comprare la casa al figlio; i 300 milioni di lire che erano stati chiesti, vennero poi restituiti in una scatola di scarpe); di aver ricevuto una Mercedes (l'aveva avuta in prestito dallo stesso amico e per lo stesso motivo); di aver fatto in modo che l'agenzia della MAA, l'assicurazione gestita dal suocero, avesse più clienti (ma in realtà si trattava dell'agenzia principale di Bergamo, non aveva certo bisogno di aiuti illeciti). Visto che il Gip archiviò tutti questi procedimenti, la Procura di Brescia lo accusò di falso in atto pubblico, accusandolo di aver firmato i verbali degli interrogatori ai tempi di Mani Pulite senza assistere veramente agli interrogatori stessi. Un'accusa che venne rapidamente smontata quando Di Pietro dimostrò che, poichè sentiva decine di persone al giorno, affidava la prima parte dell'interrogatorio agli ufficiali di Polizia giudiziaria, stendendo un canovaccio da seguire caso per caso. Poi interveniva prima della fine dell'interrogatorio, verificava la verbalizzazione di quanto era stato detto fino a quel momento e completava l'interrogatorio, prima di firmare. Insomma, un altro buco nell'acqua. 
Alla fine quindi tante accuse, davanti a cui Di Pietro ha opposto documenti e altre prove a discarico per esserne discolpato davanti al giudice. Quello che è rimasto è il fango, che è l'unica cosa di cui si è parlato ieri a Report. 
Quindi, se voleva essere giornalismo d'inchiesta, la puntata di ieri è fallita miseramente. Ma un effetto l'ha ottenuto. Infatti, già da sabato, quando sono apparse le prime anticipazioni sul sito del Corriere della Sera, su Facebook sono incominciati a circolare link contro l'ex Pm, sottolineando che "l'Idv è come gli altri partiti, rubano tutti". Una diffusione che poi tra domenica sera e oggi è andata a mille. Peccato che, come detto, la puntata di Report non ha offerto nulla di nuovo e nulla di serio, contro l'Idv o contro Di Pietro. Tuttavia c'è stato un forte effetto di delegittimazione contro l'ex magistrato. E' solo un caso che sia avvenuto proprio la domenica delle elezioni in Sicilia e all'inizio di una lunga campagna elettorale che finirà ad aprile? 
Purtroppo, in questi casi è facile cadere nella dietrologia. Sia che ci sia qualcosa dietro, sia che si tratti solo di una mera coincidenza.  

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di Antonio Rispoli
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