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La Lega a Pontida: uno spaccato del pericolo per l'Italia


La Lega a Pontida: uno spaccato del pericolo per l'Italia
16/09/2019, 16:01

Dopo quest'ultima edizione dell'annuale kermesse della Lega a Pontida, non possono esistere più scettici o disinformati. D'ora in poi chi sostiene la Lega lo fa perchè sostiene le sue azioni. Attenzione, non le dichiarazioni o le promesse elettorali di Salvini, ma le azioni. E mi riferisco a quanto visto a Pontida. 

Cioè mi riferisco all'aggressione al giornalista di Repubblica, che gli è costata una videocamera sfasciata da un pugno. Mi riferisco agli insulti antisemiti contro Gad Lerner. Mi riferisco agli insulti rivolti al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Tutti atteggiamenti non nuovi della Lega e che mostrano l'anima nazistoide del partito. E per di più si tratta di atteggiamenti avallati indirettamente dai vertici. Perchè il segretario della Lega, Matteo Salvini, durante il suo comizio o nelle tante interviste rilasciate non ha scritto una parola su questi episodi. E questa mattina, durante la trasmissione Omnibus, su La7, il dirigente leghista Dario Galli ha giustificato l'aggressione verbale a Lerner, dicendo che era venuto a Pontida solo per provocare, visto quello che ha scritto negli anni precedenti contro la Lega. E infatti oggi Repubblica pubblica un editoriale del direttore dal titolo esemplificativo di "Senza neanche chiedere scusa". 

E' chiaro che la violenza è proprio ciò che Salvini sta eccitando. Quando racconta le sue fake news contro gli immigrati o contro il governo o contro i giornalisti che non gli leccano le terga, lo fa sempre per incitare la gente alla violenza. Il che è esattamente quello che ha avuto a Pontida. E il fatto che abbia difeso coloro che hanno esercitato violenza a Pontida ("Chi tace è già complice" non vale solo il 27 gennaio quando si commemora la liberazione dei campi di sterminio nazisti), dimostra che è esattamente quello che vuole. Del resto, è proprio questa violenza che gli porta consensi, quindi perchè smetterla? 

Quando si parla del nazismo, si dice che Hitler conquistò il potere perchè le camicie brune picchiavano gli avversari politici. Il che è vero, ma non esaustivo. Perchè all'epoca in Germania ogni partito aveva i suoi picchiatori, organizzati in maniera paramilitare. Quando le SA intervenivano ad un comizio avversario con spranghe e tirapugni, per prima cosa dovevano affrontare altri gruppi di picchiatori armati di spranghe e tirapugni. Quindi non fu quello che fece vincere i nazisti, dato che i loro avversari i comizi li tenevano comunque. Ma le SA davano ad Hitler l'immagine dell'uomo forte, di quello che avrebbe messo a posto le immense debolezze della Repubblica di Weimar e messo ordine in un Paese che sembrava diretto verso il caos. E oggi Salvini conquista consensi per lo stesso motivo. Perchè gli italiani oggi, come i tedeschi 90 anni fa, scambiano la violenza per decisionismo e l'insulto e la denigrazione organizzata per impegno politico. 

In realtà, quello che dice Salvini lo si può dividere in due categorie. Da una parte le fake news, quelle che posta per istigare alla violenza. Perchè anche una notizia vera è una fake news, se estrapolata dal contesto. Certo, leggere di un extracomunitario che violenta una donna non è piacevole. Ma quando nello stesso giorno ci sono state altre tre violenze ad opera di italiani, parlare solo di quella dell'extracomunitario è una fake news, perchè fa credere che solo gli extracomunitari commettono violenze. Ed è quello che si capisce se si leggono i profili social di Salvini, dove vengono riportati solo i reati commessi da extracomunitari. Che, per carità, ci sono; ma sono il 6% dei reati totali. Quindi cosa è più importante? Battere quel 6% o battere il restante 94%?

Dall'altra parte ci sono quelle che io chiamo "dichiarazioni specchio". Cioè quelle dichiarazioni di accusa nei confronti degli altri che però possono essere girate pari pari alla Lega. Facciamo qualche esempio. Salvini accusa il Pd di aver fatto un inciucio con M5S contro la volontà del popolo italiano? E perchè è un inciucio quello e non è un inciucio contro la volontà del popolo italiano l'accordo tra Lega e M5S? Durante le elezioni del 4 marzo scorso, sia il Pd che la Lega si erano presentati contro M5S; la Lega era addirittura in una coalizione con Fratelli d'Italia e Forza Italia. E mentre la Lega ha ottenuto il 17% dei consensi, il Pd ha ottenuto il 18%. Quindi qual è la differenza tra i due accordi? Se uno è lecito, lo è anche l'altro; se uno è contro la volontà popolare, lo è anche l'altro. E in realtà, in una Repubblica parlamentare, la maggioranza si crea sempre in Parlamento. Vogliamo ricordare il 1994, quando il governo Berlusconi-Lega-AN nasce solo grazie al fatto che al Senato Berlusconi "convinse" due senatori non eletti nelle sue liste (Giulio Tremonti e Grillo) a passare dalla sua parte promettendo al primo il Ministero dell'Economia e al secondo un sottosegretariato?

Qualcuno potrebbe replicare: "Di queste cose non mi importa. Io seguo Salvini per le sue misure a favore dell'Italia". E allora vediamole queste misure. Cominciamo dalla flat tax. Prendiamo il mio caso: io ho un contratto standard da giornalista, intorno ai 1100 euro al mese. E pago circa il 7% di IRPEF. Qualcosa di meno, grazie alle deduzioni previste dalla legge. Quindi una tassa al 15% per me è un raddoppio di quello che devo pagare. E diventa molto di più visto che Salvini ha promesso di eliminare il bonus di 80 euro introdotto da Renzi: somma misera, ma comunque utile per chi come me arriva con difficoltà alla fine del mese. Per non dimenticare il fatto che vogliono eliminare anche le deduzioni e le detrazioni, cosa che aumenterebbe ulteriormente la somma che io devo pagare. Invece chi guadagna 50 mila euro l'anno (cioè 4000 euro al mese, una somma da benestanti) ne trarrà vantaggio; e ancora di più ne trarrà vantaggio chi guadagna di più. Ma chi ha bisogno di più soldi? Chi guadagna 1000 euro al mese o chi ne guadagna 4000 o 5000? Perchè questa è la caratteristica dei partiti di destra: promettono di aiutare chi è economicamente debole, ma il loro interesse è aiutare economicamente i ricchi. Come è successo con i governi Berlusconi di cui la Lega ha fatto parte. Che hanno aumentato le tasse e tagliato i servizi a chi era economicamente debole, per favorire i ricchi. 

Del resto, anche la legge di bilancio del 2018 è stata fatta sugli stessi principi. Pensateci. Quali sono state le misure volute dalla Lega? Innanzitutto l'aumento del deficit. Ma un aumento del deficit significa un aumento del debito pubblico. E a pagare il debito pubblico (o meglio, gli interessi su di esso) sono tutti i cittadini, non certo i leghisti. Poi quota 100, una misura che permette a chi ha raggiunto i 62 anni di età e almeno 38 anni di contributi di andare in pensione prima dei 67 anni ma in cambio di una penalizzazione sull'assegno pensionistico; penalizzazione che può arrivare al 30%. Ma chi ha accettato una tale proposta? Oggi la pensione è in media il 60% dell'ultima retribuzione. Una ulteriore riduzione del 30%, significa ricevere il 40% dell'ultima retribuzione. A meno che uno non abbia uno stipendio di 3000 euro al mese o superiore non rinuncerà ai soldi della pensione. Preferirà sopportare stoicamente gli ultimi anni di lavoro per poi poter avere un assegno abbastanza alto da vivere. Se io prendo 1000 euro al mese, ho bisogno di 600 euro di pensione, non dei 400 che riceverei con la quota 100. Come si vede, anche questa è una misura per ricchi. 

Una misura per poveri poteva essere l'eliminazione delle accise sulla benzina, che è stata più e più volte promessa (Ricordate? "Elimineremo le accise sulla benzina al primo Consiglio dei Ministri", disse Salvini in vista delle elezioni del 2018). Ma non è stato fatto e la flat tax abbiamo visto che non è per i poveri. E quindi cosa rimane? In realtà per loro c'è l'odio e la violenza contro gli extracomunitari, un ottimo diversivo per dimenticare di essere stati presi allegramente per i fondelli. Mentre i poveri che votano Lega si occupano di sfogare la loro frustrazione e la loro rabbia contro gente inerme, gli imprenditori si arricchiscono alle loro spalle deridendoli. E' questo lo schema classico di qualsiasi partito di destra e/o conservatore. Naturalmente il danno economico può essere più o meno elevato, a seconda delle condizioni del Paese, ma la linea è più o meno quella in ogni Paese. Persino in Germania, dove la Merkel sta ai vertici da 20 anni, il governo ha fatto qualcosa per le persone a basso reddito solo durante le Grossekoalitionen con i socialdemocratici; e solo per merito di questi ultimi. 

Mettiamo insieme questi dati, e aggiungiamo un dato storico: tutte le volte che la Lega è stata al governo, ha condotto l'Italia al disastro economico. Fu così con il governo Berlusconi del 1994 è stato l'unico di quel decennio che ha mandato in malora i conti pubblici; quello che ha governato l'Italia tra il 2001 e il 2006 che hanno preso una Italia che cresceva al 3% e l'hanno mandata in recessione tra il 2003 e il 2004, portando il deficit ad un livello potenziale del 6,4% nel 2006 (queste erano le previsioni, se in quell'anno il centrosinistra non avesse vinto le elezioni, con il governo Prodi che rimise tutto a posto). E fu così con il governo Berlusconi che tra il 2008 e il 2011 non sono riusciti a fare nulla per arginare la crisi, portando l'Italia vicino al tracollo totale e costringendo Napolitano a chiamare Monti (che poi abbia fatto più male che bene, è un altro discorso). E adesso stessa cosa: in questi 14 mesi di governo, il Pil è finito sotto lo zero in tre trimestri su quattro (e nel quarto la crescita è stata zero). Inoltre il governo Lega-M5S ha aumentato il debito di quasi 300 milioni di euro al giorno. Un bel record se confrontati con i 200 milioni circa del governo Renzi e con i 90 del primo governo Prodi. 

Messo tutto insieme, cosa si ottiene? Qualcuno può sostenere che ci siano motivi positivi per votare Lega? 

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di Antonio Rispoli
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