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La manovra finanziaria: deficit ed entrate fasulle. Peggio di così...


La manovra finanziaria: deficit ed entrate fasulle. Peggio di così...
01/10/2019, 16:02

E' da quando venne approvata la precedente manovra finanziaria nel dicemre 2018 che ci si lamenta per i rischi della finanziaria di quest'anno; in particolare a causa dei 23 miliardi necessari ad evitare l'aumento dell'Iva. Ma quello che il governo ha scritto nella nota di aggiornamento del Def (che costituisce o dovrebbe costituire l'ossatura della prossima legge finanziaria) fa cadere le braccia a terra. E pure qualcos'altro, oltre alle braccia. 

Per prima cosa il deficit. Giustamente, l'anno scorso vennero fatte storie contro il governo per il deficit. Un deficit che inizialmente doveva essere del 2,4% e che poi l'Unione Europea costrinse l'Italia a ridurre al 2% (2,04% se qualcuno vuol fare in precisino). Ed ora questo governo mette nero su bianco che intende chiedere alla Ue flessibilità per 14 miliardi e portare il deficit al 2,2%? Ma siamo impazziti? Noi siamo il Paese col più alto debito pubblico dopo la Grecia e anzichè ridurre il deficit lo aumentiamo, aumentiamo anche il debito pubblico? Sarebbe come se ad un alcolizzato anzichè ridurre la quantità di alcool che beve ogni giorno gli regaliamo una cassa extra di gin o di bourbon. E' cirrosi epatica garantita. E per noi cittadini onesti sono tasse molto pesanti garantite nei prossimi anni. 

Già l'ho detto altre volte e lo ripeto anche qui. I Paesi che hanno una economia più sana sono quelli che hanno un deficit vicino allo zero o addirittura positivo. Prendiamo la Germania: è dal 2014 che ha un deficit positivo, cioè spende meno di quello che incassa. Questo e un aumento del Pil ogni anno, discreto ma costante, gli consente di avere un debito pubblico che punta al 50% del Pil (mentre noi - lo scrivo per i disattenti - siamo al 135% del Pil). Poi è inutile che diciamo: "Con quale diritto la Germania ci dice cosa fare?". Loro ce lo dicono perchè i "compiti a casa", come si suol dire, li hanno fatti. E hanno preso 10 e lode. E quindi possono farlo. E gioire perchè quest'anno la crescita sarà ridotta a causa del crollo delle esportazioni (i dazi di Trump hanno colpito soprattutto loro) è da idioti. Perchè la Germania potrebbe fare un piano di sostegno alle imprese da 1000 miliardi di euro (non c'è un errore, ho scritto mille miliardi) e avere un debito pubblico che non raggiunge neanche il 100% del Pil. Noi che cosa possiamo fare? Possiamo stanziare 1000 miliardi? Ma neanche 100, oltre ai 150 miliardi l'anno che già regaliamo alle aziende affinchè i proprietari arricchiscano i loro conti correnti nelle banche off shore. 

Ma anche senza considerare la Germania, dato che per i complottisti alla Borghi o alla Bagnai i tedeschi usano l'euro per derubarci (perchè dire che la nostra classe imprenditoriale è fatta per lo più di ladri, delinquenti e incapaci pare brutto), esaminiamo solo i PIIGS, cioè i Paesi che con l'Italia sono stati colpiti duramente dalla crisi. Nell'ordine: il Portogallo ha un deficit vicino allo zero e cresce dell'1,5-2% all'anno; l'Irlanda è al secondo anno in cui cresce oltre il 4% all'anno; la Grecia ha risistemato un po' la sua situazione e cresce del 2% all'anno; la Spagna ha più che dimezzato la sua disoccupazione (dal 30% a poco più del 10%) e anche loro crescono del 2% all'anno. Noi siamo l'unico Paese che è riuscito a crescere solo tra il 2016 e il 2017 grazie alle esportazioni. Per il resto, buio totale. Qualcosa vorrà dire, no? 

Il secondo punto della nota di aggiornamento del Def riporta alle finanziarie di Tremonti: ben 7 miliardi di euro dal recupero dell'evasione fiscale. E viene specificato che questi soldi si otterranno aumentando l'utilizzo dei soldi elettronici (bancomat e carte di credito) per diminuire l'uso del contante, che per definizione non è rintracciabile. Ora, tralasciamo per un attimo che non basta regalare dei soldi che non si sa quando arriveranno e per somme esigue (ho letto un articolo su Repubblica dove parlava del 3% della spesa fatta con carta di credito), se le banche si prendono una enormità di soldi su ogni operazione fatta col bancomat o con la carta di credito. Ma veramente qualcuno crede che il problema siano i negozietti? Il problema è la grande industria, sono le banche. E' lì che si concentra il 60% dell'evasionr fiscale. E loro non hanno certo bisogno del bancomat. Avete mai visto la Fca che compra 20 tonnellate di acciaio in Germania e chiede se può usare il bancomat? Ridicolo. Come ridicola è la proposta. 

Per carità, non è che io sia pregiudizialmente contrario. Se si facesse una legge che vietasse alle banche di lucrare su bancomat e carte di credito, io ne sarei felice. Ma non è che con questo risolvi l'evasione fiscale. Il problema è pratico. Gli evasori fiscali sono anche quelli che finanziano (legalmente per lo più) tutti i partiti. Quindi nessun partito ci tiene ad azzerare le proprie entrate proponendo e votando una legge che punisca l'evasione fiscale. Perchè c'è anche questo: nella mentalità del "popolo", l'evasore fiscale non è il ladro delinquente che è, non è quello che sta rubando le pensioni delle anziani, i medicinali dagli ospedali, che impedisce la manutenzione delle scuole che crollano sulle teste dei bambini. Per il "popolo" l'evasore fiscale è quello in gamba, è quello furbo, è quello che frega il sistema. E quindi molti applaudono agli evasori fiscali. A questo si aggiunge la legge attuale. Che definirla pessima è un eufemismo. 

Prendiamo un fatto di cronaca che ho letto ieri. Un idraulico ha nascosto al fisco 250 mila euro. E' stato condannato a pagare una multa di 28 mila euro per le tasse evase. E il resto? Niente, se lo può tenere: 220 mila euro, lo stipendio di un operaio di 10-12 anni. UNa cifra enorme. E' chiaro che quell'idraulico continuerà ad evadere il fisco. Ammesso che lo ribeccano tra 10 anni, che gliene frega? Paga il 10% e si tiene il resto. Ma immaginiamo una situazione dove l'idraulico, oltre a farsi 7-8 anni di galera avesse dovuto pagare non meno di 2 milioni e mezzo di multa. Non sarebbe stato un buon deterrente? La magistratura gli avrebbe sequestrato la macchina, le seconde case, la barca, i conti correnti ed ogni altra cosa di lusso. E poi, una volta uscito di galera, avrebbe dovuto rigare dritto, se no la prossima volta in galera ci restava. Ecco, questa è la deterrenza. Una legge che punisce con severità scoraggia una parte di coloro che commettono quel reato a continuare. Non tutti, certamente. Ma cominciamo. Invece regalare l'immunità a chi commette questo reato, pagare multe irrisorie, ecc. serve solo ad incentivare questi comportamenti. Perchè non è che l'idraulico abbia avuto trattamenti di favore. Per fare qualche nome: Gino Paoli ha evaso 2 milioni di euro e ha pagato solo 300 mila euro; Apple e Google hanno evaso quasi un miliardo a testa e hanno pagato 300 milioni circa; Berlusconi ha frodato il fisco per 376 milioni e non ha pagato nulla. Ho nominato 4 casi, sono quasi 2 miliardi di mancate entrate. Quanti posti di lavoro si possono creare con 2 miliardi? Quante scuole si possono riparare? Quanti medicinali si possono comprare? 

Il resto della nota di aggiornamento al Def è fuffa per i cretini: tasse per chi inquina e cosette del genere, ognuna delle quali porta in cassa qualche decina o qualche centinaio di milioni. E le promesse, quelle non dimentichiamocele mai. Come la riduzione del cuneo fiscale. Peccato che il cuneo fiscale ormai non esiste più. Basta guardare la propria busta paga. Le uniche cose che possono ridurre sono i contributi che paghiamo all'INPS per le nostre future pensioni (e già così saranno da fame; figuriamoci se le riducono ancora) oppure i soldi che vengono accantonati per la liquidazione (che però l'azienda usa come se fossero suoi e quindi garantito che i politici non li toccano). Cioè sono soldi dei lavoratori. Quindi, se colpiscono il cuneo fiscale sarà per colpire per l'ennesima volta i lavoratori dipendenti a favore degli imprenditori. 

In realtà, se chi è al governo volesse agire per il Paese potrebbe fare una cosa molto semplice: una legge che vieta allo Stato di concedere sussidi, finanziamenti, aiuti e soldi pubblici in qualsiasi maniera alle aziende per una cifra superiore alle tasse che versano. Una leggina di tre righe, che si può approvare con tre ore di lavoro in Commissione e 40 minuti di lavoro in aula, ma che consentirebbe allo Stato di risparmiare quasi 100 miliardi l'anno. Eh, sì. Perchè lo Stato Italiano incassa da tutte le partite Iva circa 70-80 miliardi l'anno e gliene regala oltre 150. Cioè, spieghiamolo in altra maniera: in media un imprenditore paga un euro di tasse e lo Stato gliene regala due. Comodo, no? Facile fare l'imprenditore così. Ovviamente, la cifra non comprende l'altro regalo, i 130 miliardi l'anno di evasione fiscale contro cui, come ho detto prima, lo Stato non fa nulla. Se sommiamo le due cifre, abbiamo che lo Stato regala quattro euro agli imprenditori, per ogni euro di tasse che loro pagano. Che diventano anche cinque o sei, se consideriamo che comunque alcune partite Iva (soprattutto le più piccole) le tasse le pagano. Sfido io che poi hanno tutti la Mercedes, la villa al mare, lo yacht di 30 metri e si fanno un mese di vacanza in un resort a 5 stelle. Anche io lo farei se lo Stato mi restituisse 5 volte le tasse che pago. Ma questo è un privilegio riservato ai ricchi e agli evasori fiscali. 

Questa manovra, alla fin fine, è idealmente il seguito di quella dell'anno scorso. Solo c'è più trucco per ingannare i cittadini. Ma resta il problema della crescita zero (per il terzo anno di seguito, nel 2020); resta il problema di un deficit che cresce in maniera abnorme e che fa crescere il debito pubblico a dismisura; resta il problema di 20 milioni di lavoratori dipendenti di cui almeno 3 milioni sono sotto la soglia di povertà e almeno 15 milioni sono sottopagati; resta il problema di centinaia di miliardi l'anno che lo Stato butta nel cesso solo perchè i partiti non vogliono perdere consenso. E guardate che non mi riferisco solo alla maggioranza di questo governo. Perchè, a parte il secondo governo Prodi, in questo millennio tutte le maggioranza hanno fatto lo stesso. Hanno l'occhio solo sui sondaggi della prossima settimana e così governano. Ma non è questo il modo giusto di fare. Non lo è quando il Presidente del Consiglio è Berlusconi, non lo è con renzi, con Gentiloni o con Conte. E non lo è solo quando c'è questo o quel partito nella maggioranza. E' sempre sbagliato governare così. E i risultati si vedono. Sempre in negativo.

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di Antonio Rispoli
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