Editoriali / L'opinione

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In USA parte la resa all'HIV e la lotta alla prevenzione

La nuova cura contro l'AIDS è il fallimento della ricerca medica



Ecco il farmaco bufala che sostituisce il preservativo
Ecco il farmaco bufala che sostituisce il preservativo
20/07/2012, 19:57

L'AIDS ha le ore contate !!! E' quanto emerso dopo il lancio sul mercato di un farmaco rivoluzionario da parte di un'azienda che già lo produce da qualche decennio. Truvada è il nome della pillolina blu che invece di aumentare la voglia di desiderio sessuale, come fa un suo sosia il cui produttore è impegnato attivamente nella produzione di farmaci equivalenti, aiuta a ridurre il rischio di infezione per i soggetti HIV negativi. Ovviamente tutti gli scienziati gridano al successo ed alla speranza, ma come al solito non è così. Il Truvada esiste da anni e viene utilizzato in combinazione con altri farmaci antiretrovirali per la terapia contro il virus HIV responsabile o meno, questo non si sa per certo con una teoria assoluta ed unanime, della sindrome di immunodeficienza acquisita (AIDS). Dove sta il fallimento della scienza quindi? Che, come al solito, spaccia bufale per cure miracolose. Le case farmaceutiche impegnate nella lotta al virus del secolo sono poche e detengono il potere sulla spesa sanitaria insieme ai brand che si occupano dello sviluppo dei farmaci antitumorali. Non è un caso, infatti, che le case farmaceutiche che producono farmaci antiretrovirali ed antitumorali in alcuni casi siano le stesse. Un business milionario se consideriamo che ogni paziente affetto da HIV costa minimo 15mila euro all'anno al sistema sanitario nazionale se non si trova già in una condizione di immunodeficienza acquisita. Ma non stiamo qui a condannare chi per diversi motivi si trova a gravare sulle spese sanitarie del nostro paese, piuttosto bisogna aprire una seria riflessione sul metodo sbagliato della lotta alla malattia sancito dal lancio di questo vecchio nuovo farmaco miracoloso. Assumere un farmaco ad alta tossicità per evitare di infettarsi non è lo spirito giusto per trovare una cura al problema o alla prevenzione, ma di certo rende la malattia cronica e vantaggiosa per chi ha avuto il merito di produrre con i soldi di privati, di nazioni, di pazienti e dei loro familiari, farmaci che hanno reso una malattia prima mortale ed ora cronica. Se domandate ad un medico se vale o meno la pena di assumere il Truvada per evitare infezioni, la risposta sarà negativa soprattutto nei casi in cui le coppie sono sierodiscordanti. Attualmente l'unica prevenzione certa resta il tanto odiato preservativo. Intossicarsi con i farmaci per restare con il dubbio di infettarsi per tutta la vita non è certo l'ambizione più grande della scienza moderna. L'annuncio del farmaco miracoloso riciclato dall'offerta esistente era nell'aria, ma è uscito subito dopo la dichiarazione disfattista di Elton John che ha riassunto quanto detto dal sottoscritto qualche riga più su: la lotta contro l'AIDS ha fallito. E se lo dice un gay che ha raccolto 170 milioni di euro in tanti anni per combattere il virus nato per uccidere il terzo sesso, così come sostiene qualcuno, ed ha visto morire molti dei suoi amici contagiati ... forse la parola che conta di più è proprio la sua. Questo non significa che la cura non si troverà mai, ma di certo questa del Truvada non è la notizia del secolo, anzi è una vera e propria bufala. Non tutti hanno riportato il prezzo, ma sicuramente non è alla portata di tutti spendere 500 euro al mese per evitare di infettarsi con uno scambio di siringa o con un rapporto sessuale non protetto.  L'unico metodo attualmente sicuro è il preservativo: più economico e meno piacevole, ma sicuramente che non lascia dubbi salvo quando nell' 1% dei casi si rompe. E si rompe soprattutto perché le persone non sanno indossarlo.  W la cura, abbasso la prevenzione.

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