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La nuova religione di Internet: "Io so quello che altri non sanno"


La nuova religione di Internet: 'Io so quello che altri non sanno'
02/04/2013, 14:06

Ormai su Internet è diffusa quella che ha tutte le caratteristiche di una religione. E, come tutte le nuove religioni, ha la sua dose di estremisti. E' la religione definibile come quella del "Io so quello che gli altri non sanno". 
E' così è tutto un fiorire di link e blog con nomi accattivanti: "Informare per resistere", "Lo sai", e così via. Peccato che quello che dicono non abbia alcun rapporto con la realtà. 
E qui facciamo qualche rapido esempio delle cose che circolano su Internet, palòesemente false, ma a cui devi credere, se non vuoi beccarti gli insulti. Uno dei principali è il signoraggio. Si tratta di una realtà che esiste: la banca centrale che emette una banconota intasca la differenza tra il valore reale di creazione di quella banconota e il valore nominale. Avviene quasi ovunque nel mondo ed è il normale metodo di finanziamento usato dalle banche centrali. Ma è bastato aggiungere ad una semplice verità diffusa un po' di menzogne (in gran parte opera del non compianto professore Giacinto Auriti) per trasformarlo in un complotto. Infatti secondo Auriti lo Stato che vuole le banconote deve chiederle in prestito, versando l'equivalente in titoli di Stato. Per cui, se immaginiamo che l'Italia ha bisogno di 100 miliardi in banconote per un dato anno, le chiede alla Bce, pagando 100 miliardi in titoli di Stato. Passato il primo anno, non potendo restituire i soldi avuti, deve pagare altri 100 miliardi e così via. Una posizione lontana dalla realtà: ciascuno Stato versa solo dei titoli in garanzia, ma vale per l'ammontare totale del denaro usato. Per cui, se torniamo ai 100 miliardi, l'Italia darà 100 miliardi in totoli alla Bce, somma che resterà costante finchè le banconote in Italia resteranno a 100 miliardi. Ed è su questo equivoco che si basano le teorie di Auriti; teorie economiche di un professore di diritto della navigazione. Insomma è come se una nuova tecnica di chirurgia medica venisse creata da un architetto. Potrà essere anche il miglior architetto del mondo, ma chi andrebbe da un architetto a curarsi? 
Un altro esempio lo si ha con le teorie del Nuovo Ordine Mondiale: una misteriosa associazione che comprenderebbe l'elite economica del pianeta che avrebbe in mente piani terribili. Si va dal trasformarci tutti in zombie, mediante l'installazione di un microchip RFID nella mano o nel braccio fino allo sterminio quasi totale della popolazione terrestre, mediante virus, lasciando solo quelli del NWO e i loro "servitori", per un massimo di 500 milioni di persone. Con questo taglio drastico della popolazione mondiale - asserisce questa teoria - questa elite avrebbe la possibilità di sfruttare meglio le ricchezze della Terra, senza doverle dividere. Chi sostiene questa teoria non si rende conto di cosa significhi la strage di un numero così elevato di persone: i servizi collasserebbero, i corpi rimarrebbero insepolti, non ci sarebbe più acqua nè elettricità. E chi estrarrebbe il petrolio da trasformare in benzina? E chi coltiverebbe i campi? Con tutto ciò che ne consegue: per esempio i corpi insepolti causerebbero il moltiplicarsi dei topi e la diffusione di malattie. ci sarebbero decine di migliaai di animali che, non curati in casa o nelle fattorie, finiranno per adattarsi ad una vita semiselvaggia, diventando un pericolo per la popolazione. Basta immaginare un dato: pensate ad un branco di cani randagi, con una pericolosità moltiplicata per 10. Sarebbe difficile andare in giro, senza una pattuglia armata di protezione. E si potrebbe continuare a lungo. 
Naturalmente questi sono esempi sono a livello "internazionale". Ma ci sono esempi anche limitati al nostro Paese. Uno dei più divertenti risale al 1992. In quell'anno in Italia ci fu la Regina Elisabetta che fece una visita di Stato in Italia (all'epoca aveva abbastanza salute per farlo) con il suo panfilo, il Britannia. A bordo venne tenuto un convegno,, con relativo buffet, a cui partecipò il gotha della politica e dell'economia italiana. Secondo la favoletta internettiana che si è diffusa, in quella sede venne deciso tutto il successivo ventennio, fino ai giorni nostri. Infatti, a bordo ci sarebbe stato Antonio Di Pietro, incaricato di eliminare i partiti per via giudiziaria con Tangentopoli; Romano Prodi, incaricato di svendere all'estero le fabbriche di proprietà dello Stato; e via via continuando, fino alla recente entrata, nel novero di coloro che erano sul Britannia, di Beppe Grillo. Peccato che la realtà dei fatti è molto diversa. Innanzitutto Tangentopoli era morta prima di nascere, dopo l'arresto di Mario Chiesa. A resuscitarla fu Bettino Craxi, con un discorso alla Camera dei Deputati, nel qual escaricava tutte le responsabilità di Chiesa, definito un "mariuolo" e "una mela marcia in un cesto di mele sane". Questo spinse il primo arrestato di Mani Pulite ad andare da Di Pietro e raccontargli tutto il resto del cesto. Una seconda volta l'indagine era in pericolo, perchè la Procura di Roma (guidata da Renato Squillante, poi condannato per corruzione) chiedeva il trasferimento nella capitale; ma Di Pietro fece ricorso alla Corte di Cassazione che decise che l'inchiesta restava a Milano. Allora vorrei capire: avevano corrotto anche Craxi, Chiesa e l'intera Corte di Cassazione? Inoltre Prodi, nella sua opera di privatizzazione, mantenne nelle mani dello Stato il controllo delle società strategiche del Paese, come Enel ed Eni, e vendette il resto ad imprenditori italiani. Da tener presente che la maggior parte delle società erano in perdita, per cui all'epoca centinaia di miliardi di lire ogni anno venivano utilizzate per mantenere dei carrozzoni enormi ed inutili. QUindi l'idea non fu male: le spese diminuirono e ci fu qualche entrata una tantum. Per carità, si poteva fare di meglio ed ottenere qualche cosina in più, ma non tantissimo in più. 
Quindi, anche in questo caso abbiamo la stessa faccenda: la realtà dice una cosa, ci sono dei blogger che si inventano balle enormi... ma sono le balle che si diffondono su Internet. Perchè non conta la verità, ma semplicemente il fatto che le balle vengono presentate come un qualcosa che la Tv e i gironali non vogliono far sapere. E già questo è sufficiente per dire che si tratta di una cosa vera. E' falsa? E' una notizia vecchia di settimane, di mesi, di anni? Non importa! Non c'è sui giornali o in TV e quindi è ipso facto vero. 
Spesso mi capita di discutere su Facebook di queste cose, e in quel caso gli insulti si sprecano: ignorante, venduto, disinformatore, troll... e questi sono solo gli insulti ripetibili. Insomma, secondo questa mania, che può essere equiparata ad una religione, tanto è elevato il fanatismo, dire la verità fatti alla mano è una eresia, raccontare balle senza uno straccio di prova è la cosa più giusta da fare. Sarà che sono ateo, ma io rimango attaccato ai fatti...

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di Antonio Rispoli
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