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La "Rimborsopoli" del M5S: cosa sta succedendo?


La 'Rimborsopoli' del M5S: cosa sta succedendo?
14/02/2018, 15:46

E' uscita fuori in qwuesti giorni quella che viene chiamata la "Rimborsopoli" del Movimento 5 Stelle. Cioè si è scoperto che alcuni parlamentari - finora una decina - non hanno versato i soldi al fondo del Ministero dello Sviluppo Economico che avevano scelto. Oppure hanno fatto il bonifico, e poi lo hanno annullato dopo qualche ora (le banche di solito concedono ai clienti 24 ore per annullare i bonifici; serve in caso di errore). Tuttavia ho notato che ci sono molte cose sbagliate dette dai protagonisti o dai giornalisti e che c'è una generale carenza di conoscenza tra gli utenti dei social. Quindi credo sia il caso di sgombrare il campo da equivoci e da disinformazione. 

Innanzitutto, chiariamo alcuni dettagli formali. Non c'è stato alcun reato. Alcuni hanno parlato di truffa o di frode (spesso sono stati gli stessi grillini, per accusare gli altri di averlo fatto). E' completamente falso. Qui la questione è solo etica. Cioè abbiamo un partito che decide di darsi una norma e i suoi membri la violano. Al limite quindi si può dire che c'è una frode elettorale e che i frodati sono gli stessi elettori del Movimento 5 Stelle; ma è un problema politico. Seconda cosa, si parla spesso di "restituzione dello stipendio" da parte degli esponenti del Movimento 5 Stelle. E anche questo è falso. Nessun esponente grillino ha restituito nulla. Ognuno di loro ha percepito l'intero stipendio da parlamentare, con tutti gli annessi e connessi. Di Maio come Richetti, Di Battista come Calderoli, Di Stefano come Carfagna, tutti hanno preso le stesse cifre. Quello che poi ognuno ci fa con i propri soldi, è una questione privata. Per esempio è noto che quasi sempre i parlamentari versano somme ai propri partiti, solitamente tra i 2000 e i 3000 euro al mese. Nel 2007, i parlamentari di Rifondazione Comunista versavamno 8000 euro al loro partito, addirittura più del loro stipendio (che è di 5700 euro al mese per ciascun parlamentare). Quindi, che i parlamentari M5S versino soldi a questo o quello è una scelta loro. 

Chiarito questo, smentiamo anche un altro dettaglio. I grillini dicono che versano i soldi ad un fondo per il microcredito alle imprese. Luigi Di Maio, qualche giorno fa, affermava che il Movimento 5 Stelle con i suoi 23 milioni versati in 5 anni, ha permesso di far avviare 7000 imprese. Ora, è evidente la balla sui numeri.  23 milioni diviso 7000 imprese, significa che ognuna ha avuto in media 3300 euro. E 3300 euro non sono certo sufficienti per far partire una impresa. Io 20 anni fa lo verificai di persona. Cercai di partecipare alla legge sul prestito d'onore, varata dal governo Prodi: fino a 60 milioni di lire per costruire una azienda, di cui la metà gratis e l'altra metà da restituire in cinque anni ad un tasso compreso tra l'1 e il 2% all'anno (all'epoca le banche prestavano a tassi superiori al 13%). Pensare che dopo 20 anni di inflazione si possa fare la stessa cosa con un decimo di quella cifra è semplicemente assurdo. 

Ma c'è una balla più di fondo. Non esiste un fondo per il microcredito. Il fondo dove i grillini versano i loro soldi è un fondo che venne creato nel 1998 dal governo Prodi. E secondo me è un esempio di una legge sbagliata fatta per supplire ad una cosa ancora più sbagliata. Come è noto, in Italia è fortissima l'evasione fiscale. Chi la pratica, ovviamente, cerca di fare in modo da non dover pagare niente al fisco. E quindi non si intesta niente: la casa magari è intestata alla sorella o ai genitori, la macchina ad un cugino, ecc. Per l'azienda, si usano capannoni o altri locali affittati, mentre i macchinari sono per legge non pignorabili. Lo si fa per evitare che il fisco pignori le tasse che sono state evase in passato. Ma se un bene è impignorabile per il fisco, è impignorabile per tutti. E con queste premesse, diventava difficile ottenere prestiti dalle banche. Le banche non ti prestano soldi, se non possono rivalersi su qualcosa. Quindi o si conosceva qualche pezzo grosso che faceva in modo da aggirare i controlli interni alla banca oppure bisognava presentare qualche garanzia. 

Per ovviare a questa situazione, venne varato un fondo presso il Mise. Che funziona così. L'imprenditore che va a chiedere un prestito ed è senza garanzie reali, può chiedere di esser garantito da questo fondo. Deve produrre alcuni documenti (tra cui la dimostrazione che l'azienda è costantemente in attivo da alcuni anni), vengono fatte alcune verifiche; ma se tutto è a posto, riceve il suo prestito. Se poi non lo restituisce, la banca - una volta verificato che non può ottenere il soddisfacimento del proprio credito - va al Mise ed ottiene da questo fondo i soldi che l'imprenditore non ha pagato. Quindi il fondo su cui i grillini versano i soldi, non li usa per darli alle imprese, ma alle banche. E' un fondo che garantisce le banche dalle perdite, non le aziende. Volendo usare la terminologia usata dal Movimento 5 Stelle, potremmo dire che i grillini hanno dato i soldi a Monte dei Paschi e a Banca Etruria; e quindi che sono complici delle banche. Parlando più seriamente, il loro contributo economico al fondo è inesistente. La dotazione del fondo è di oltre trenta miliardi (e lo scrivo a lettere affinchè sia chiaro che non ci sono errori) e ogni anno vengono stanziati tra i dieci e i quindici miliardi di euro. Cosa volete che siano 4 o 5 milioni l'anno, di fronte a queste cifre? Parliamo dello 0,2 per mille o anche meno. Una inezia. 

Ma alla base di tutto questo, una domanda si impone: perchè tutta questa pantomima? Fu uno degli slogan del Movimento 5 Stelle prima ancora che entrasse in Parlamento: ridurre lo stipendio dei parlamentari. Ora, cominciamo col dire che lo stipendio dei parlamentari non è deciso dai parlamentari stessi, bensì è commisurato per legge al 70% dello stipendio del Primo Presidente di Cassazione. Ma questo è la parte minore. Perchè a questa somma si aggiunge la diaria (prendono un tot per ogni giorno in cui stanno in aula) e si aggiungono i rimborsi spese: affitto per la casa (oltre 4000 euro al mese anche per chi abita a Roma), spese per il trasporto (ma autobus, treni ed aerei sono gratuiti), spese per il telefono, spese per il mangiare, ecc. ecc. Questo significa che ogni parlamentare riceve, oltre allo stipendio e alla diaria, cifre comprese tra gli 8000 e i 15 mila euro al mese come rimborso spese. Quindi, che significa versare 1000 o 2000 euro al mese in un fondo, se poi ricevo 10 volte tanto come rimborso spese anche se non ho fatto quelle spese? 

Inoltre, c'è un principio da considerare: chi ha detto che i parlamentari guadagnino troppo? Io non sono il tipo da scandalizzarsi se un campione di basket o di calcio guadagne valanghe di milioni, o se un conduttore Tv guadagna altrettanto. Io sono dell'idea che ognuno deve essere pagato per quanto merita. Se Fazio guadagna tanto, ma permette alla Rai di guadagnare di più, perchè non pagarlo? Un campione di basket come LeBron James ha firmato da pochi mesi un contratto da 500 milioni di dollari con la Nike; eppure nessuno ha contestato. Perchè? Perchè attira spettatori, e quindi denaro. Li merita quei soldi. Per un parlamentare la questione è diversa, perchè riceve lo stipendio comunque. Ma se li merita, perchè non darglieli? E' chiaro che in realtà non è possibile dare stipendi diversi ai parlamentari in base al lavoro eseguito, servirebbe una differenziazione oggettiva. Ma in linea di massima, se un parlamentare fa il suo dovere, perchè non dargli quello che prevede la legge? Se proprio vogliamo metterci a puntualizzare, allora dovrei dire che i parlamentari del Movimento 5 Stelle non meritano niente, visto che in cinque anni di mandato non hanno portato in aula nessuna loro legge. 

Attenzione ad un dettaglio. Molti risponderanno: "Beh, sono un partito di opposizione, non possono decidere loro". Non è così. Infatti, il regolamento di Camera e Senato impone di discutere una legge presentata dall'opposizione ogni 10 presentate dalla maggioranza o dal governo. Certo, poteva essere bocciata, ma comunque va discussa. E quindi dove solo le leggi presentate dal Movimento 5 Stelle? Dov'è la discussione sul reddito di cittadinanza, che a sentire i grillini, è la legge fondamentale del loro programma? L'unica cosa che hanno fatto èstata prendersi il merito di un paio di leggi che erano state aggregate a quelle del Pd, come per la legge degli ecoreati. Per spiegare che significa, bisogna sapere che quando si esamina una legge, si esaminano tutte le leggi sugli stessi argomenti. Il Pd decise di discutere la legge sugli ecoreati voluta da Ermete Realacci, e quindi vennero esaminate tutte le leggi sugli ecoreati, compresa quella presentata dal Movimento 5 Stelle. ma non era partita da M5S quella iniziativa. Quindi potrei dire che loro fanno bene a disfarsi di una parte dei soldi che guadagnano, perchè non se li meritano. In realtà, mi sembra una grande cretinata. 

Questi sono i dati. Resta la considerazione finale, come ho detto prima, che il problema è esclusivamente etico. Come dice un famoso aforisma, "Attenzione a fare il puro, perchè prima o poi arriva uno più puro che ti epura". Soprattutto se poi chi fa il puro non è affatto puro. Perchè in realtà il Movimento 5 Stelle è marcio quanto gli altri partiti. Nei singoli e nell'organizzazione. Nei singoli perchè sono molti gli esponenti del M5S indagati o sotto processo, a cominciare dai sindaci di Roma, Torino e Livorno. E nell'organizzazione perchè è un sistema di scatole cinesi, di cui non si capisce niente. Un esempio lo abbiamo visto qualche mese fa quando i legali di Beppe Grillo, in un processo contro l'ex comico, produssero un documento in cui sostenevano che il blog "beppegrillo.it" non apparteneva a Beppe Grillo e quindi lui non era responsabile di quello che c'era scritto. Probabilmente dal punto di vista legale avranno anche ragione, non lo so. Ma è un esempio della assoluta mancanza di chiarezza: se io faccio un blog "antoniorispoli.it", non ho bisogno di intestarlo a chicchessia, lo gestisco io. A meno che non ho qualcosa da nascondere...

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di Antonio Rispoli
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