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La Svizzera in piena occupazione: possibile anche in Italia?


La Svizzera in piena occupazione: possibile anche in Italia?
22/05/2018, 15:54

E' una notizia più unica che rara, dato che un risultato simile non si aveva dall'inizio degli anni '80 negli Usa: la Svizzera è in piena occupazione. Un miracolo? Un risultato ottenibile ovunque? E se sì a che consizioni? 

Innanzitutto che significa "piena occupazione"? teoricamente, dovrebbe significare che non ci sono disoccupati. Ma in realtà non è così. Il defunto Paul Samuelsson, premio Nobel per l'economia, dimostrò che azzerare il numero dei disoccupati provoca inflazione, perchè bisogna creare posti di lavoro molto meglio retribuiti rispetto agli altri, cosa poco utile. Per cui, si parla di piena occupazione quando la disoccupazione scende sotto il 3-4%. E infatti la Svizzera ha una disoccupazione del 2,7%. Eppure ci sono offerte di lavoro superiori al numero dei disoccupati. Allora perchè queste persone non lavorano? Il punto è semplice: se una azienda ha bisogno di un operaio specializzato, non può assumere un geometra. Che se ne fa? O accetta di sostenere i costi per una riconversione (e il lavoratore accetta di buttare via tutto il suo percorso formativo per intraprenderne un altro) oppure ne fa a meno. Per cui, una certa differenza tra domanda ed offerta di lavoro c'è sempre. 

Ma quali sono le condizioni per creare la piena occupazione? Oppure è un privilegio di pochi? In realtà no. Bisogna lavorare per creare le condizioni, certo, ma è possibile farlo ovunque. Innanzitutto serve una struttura economica di base. Non importa che sia industriale, che sia di servizi o di altro tipo. E questa ce l'hanno praticamente tutti i Paesi. La seconda cosa importante è avere dei salari elevati, necessari per mantenere una elevata domanda interna. La terza è avere un forte export, che dia la spinta finale all'economia. A questo poi bisogna aggiungere qualche coincidenza fortunata, per scendere al di sotto del 4%. Per esempio, la Germania applica le stesse misure, ma le mancano quelle coincidenze fortunate e quindi hanno una disoccupazione intorno al 5%. 

E sono condizioni che possono essere importate in Italia? Certo, non c'è nessun ostacolo. La struttura economica ci sta. l'export va bene, anche se può migliorare. Resta il problema dei salari, che sono la palla al piede dell'Italia. Infatti in Italia ci sono i salari più bassi della zona euro, a parte la Grecia. E questi sono i dati ufficiali, che si basano sulle cifre previste dal CCNL. Ma chi conosce il mondo del lavoro sa che in realtà nelle piccole e medie aziende sono tantissimi i lavoratori che prendono cifre inferiori a quelle previste dal CCNL. E' chiaro che se la realtà è questa, noi non potremmo mai avere una piena occupazione. Perchè è importante che i salari siano alti? Per i consumi. Quando si parla di consumi, di solito si fa riferimento alle aziende. Ma le aziende aumentano i consumi se vendono i prodotti. E vendono i loro prodotti se la gente li acquista. Quando in Italia si paga un alvoratore 4 o 500 euro al emse, come avviene nei call center, oppure 7-800 euro al emse, come avviene in molte aziende medie e piccole, che ritorno se ne può avere? Uno che ha salari così bassi, a parte pagare le bollette di casa (se è così fortunato da avere una casa) e comprare da mangiare, che cosa può sependere? Ben differente in Germania o in Svizzera, dove i salari minimi sono superiori ai 1500 euro al mese e quindi danno un notevole impulso ai consumi. Sia direttamente, con gli acquisti di prodotti, sia perchè "costringono" le aziende a fare forti richieste per mantenere una produzione adeguata. 

Naturalmente poi c'è anche un altro problema in Italia: l'evasione fiscale. Una evasione fiscale che impedisce all'Italia di avere servizi pubblici efficienti e un welfare adeguato. E anche questo conta per sostenere i consumi. Per due motivi. Il primo è che gli strati economicamente più deboli della popolazione, se possono avere la scuola pubblica, la sanità pubblica e tutto il resto, tende a spendere di più. Del resto - e questo è il secondo motivo - se lo Stato mi garantisce un minimo vitale in qualunque situazione, perchè devo tenermi i soldi in tasca? Certo, posso fare quella scelta, ma non c'è la necessità di farlo. Cioè in Svizzera o in Germania non è raro che un operaio abbia un tenore di vita decisamente superiore a quello di un operaio italiano. Lui non ha bisogno di mettere da parte i soldi perchè "non si sa mai", oppure "da usare in un giorno di pioggia" (come usano dire gli statunitensi). L'italiano invece deve conservare i soldi. Perchè se viene licenziato, non ha tutele. Certo, se è fortunato e lavora nell'azienda giusta, può ottenere la cassa integrazione o un sussidio di disoccupazione, per quanto misero. Ma non è per tutti. E gli altri? Gli altri si fregano. Oppure devono contare su ciò che hanno messo da parte. Che comunque non è molto, visto che gli stipendi sono bassi. 

Come si vede, è un cane che si morde la coda. E che rende impossibile per l'Italia raggiungere la piena occupazione. Oppure qualcuno crede che ci sia un solo partito politico che abbia il coraggio di introdurre un minimo salariale per i lavoratori e abolire tutti i tipi di contratti precari? Perchè in Germania certe iniziative economiche sono sostenute anche dalla società. Mi spiego: in Germania, l'idea di pagare il lavoratore meno di queanto previsto dal contratto non sfiora neanche la testa degli imprenditori. Perchè appena si sa che qualcuno lo fa, quel qualcuno viene evitato come fosse un lebbroso. in Italia, invece, uno che fa una cosa del genere viene considerato un furbo, uno che inganna il sistema, uno che è più furbo dello Stato. Ma in realtà è solo uno che sta derubando chi è più debole e non può difendersi. Insomma, uno schifoso vigliacco. poichè non è possibile cambiare la testa della gente, non resta che agire per via di legge. Ma farlo significa alienarsi il consenso popolare: si verrebbe accusati di voler aumentare l'occupaziomne, di voler opprimere le imprese e così via. 

Quindi, a meno di una rivoluzione degli italiani (su se stessi, non contro qualcuno) non c'è nessuna possibilità che noi si possa raggiungere la SVizzera. Possiamo solo stare a guardare. Naturalmente, in base alla regola che gli idioti non mancano mai. mi è capitato di leggere persone che hanno commentato dicendo: "Bella forza, non hanno l'euro, ma hanno una banconota nazionale". Innanzitutto perchè il paragone che ho fatto con la Germania dimostra che è possibile comunque raggiungere gli stessi risultati anche con una moneta comune. E anche se non si raggiunge la piena occupazione, non credo ci siano molti Paesi al mondo che non firmerebbero per raggiungere una disoccupazione del 5%. Indipendentemente dalla moneta utilizzata. 

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di Antonio Rispoli
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