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L'antipolitica e la politica, due modi di distruggere l'Italia


L'antipolitica e la politica, due modi di distruggere l'Italia
16/04/2013, 15:01

Chi ha detto che l'antipolitica abbia dei vantaggi per il Paese, rispetto alla politica? E' una domanda che mi faccio sempre più spesso, negli ultimi mesi. 
Infatti, leggendo i commenti alle notizie o su Facebook, si leggono sempre più assurdità. Il punto qual è? Si dice: "Questo è politica e quindi è negativo; tutto il resto è positivo". E quindi ecco che per esempio il Movimento 5 Stelle elegge (ammesso che l'abbiano fatto) Milena Gabanelli come candidata alla Presidenza della Repubblica, e in tanti si felicitano per la scelta e la applaudono. Ma quali sono le capacità politiche della Gabanelli? E' in grado di avere a che fare con i capi di Stato stranieri? E costoro conoscono la Gabanelli? La apprezzano? Non sono domande da poco, soprattutto in questo momento, in cui l'Italia potrebbe trovarsi nella necessità di contrattare e discutere con gli altri Stati. E di fronte ci sono dei politici esperti. Una come la Gabanelli sarebbe in grado di discutere senza farsi fregare? 
Perchè qui stiamo passando da un estremo all'altro. E' vero che abbiamo una classe politica che riesce a distinguersi più per gli atti delinquenziali compiuti da alcuni suoi membri che non per come sta guidando il Paese; ma se poi il ricambio è costituito dalla Lombardi e da Crimi - la prima che è diventata lo zimbello del web per le stupidaggini dette e fatte, il secondo che lo sta diventando per le sue foto mentre dorme - allora uno comincia a preferire il vecchio. Dopo tutto, un delinquente almeno deve sapere cosa fare per essere un delinquente; invece i grillini si stanno dimostrando degli incapaci totali, da un punto di vista politico. Possibile che quindi la scelta sia solo tra delinquenti e incapaci? Io direi di no; ma sta ovviamente ai cittadini scegliere con saggezza. 
Una saggezza che ovviamente gli italiani hanno dimostrato di non avere. E l'hanno dimostrato alle ultime elezioni: se il 30% della popolazione vota Berlusconi, che ha governato per 9 degli ultimi 12 anni e ha distrutto e raso al suolo il Paese, sia dal punto di vista economico che dal punto di vista sociale, qualcosa di sbagliato c'è.
E non è che si ottiene qualcosa votando per Grillo, che non è altro che l'altra faccia di Berlusconi. Uguale a lui, contrario solo in apparenza. Infatti il primo ha avuto garantito il voto di quella marea di persone teledipendenti, quelle che si informano colo su Studio Aperto o su Tg5, quelle che sono convinti che se inciampano in uno scalino è colpa dei comunisti. Grillo invece ha avuto garantito il voto dei teledipendenti del web, quelli che credono alle bufale del signoraggio, dei microchip per il controllo della mente, del Nuovo Ordine Mondiale e della carne che fa il sangue acido. Può sembrare strano, ma si tratta della stessa tipologia di persone: bassa cultura (anche se sono laureati), assoluta incapacità di esercitare un pensiero critico, una grande aggressività nel porsi, proporzionale alla loro ignoranza. 
Se uno fa attenzione, si tratta di una descrizione che si attaglia bene anche ai tifosi di una squadra di calcio oppure a degli estremisti religiosi. Ma la politica non può ridursi a tifare per tizio o caio, dovrebbe essere una valutazione valida e razionale delle qualità dei candidati da eleggere. Ma non in Italia. In Italia c'è un 90% della popolazione che vota indipendentemente da tutto: un berlusconiano di questo tipo voterebbe Pdl anche se a capo del partito ci fosse Stalin; idem per un elettore dei partiti di sinistra, che voterebbe per il suo partito, anche se a capo ci fosse Hitler. 
Il punto è che sia nel caso in cui si eleggano degli incapaci, sia nel caso in cui si eleggano delinquenti, il destino dell'Italia è lo stesso. Cioè la distruzione. Perchè un incapace non sa che cosa fare, un delinquente lo sa ma preferisce rubare. Ma a questo punto la domanda diventa: se votano in maggioranza incapaci e delinquenti, quanto è incapace e delinquente il popolo italiano?  

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di Antonio Rispoli
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