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L'attacco di Trump contro le aziende italiane


L'attacco di Trump contro le aziende italiane
14/05/2018, 15:49

Nessun mass media ne ha parlato in Italia, perchè tutti erano concentrati nella campagna anti-iraniana e anti-siriana, per tentare di far passare Bashar al Assad come un dittatore pazzo e l'Iran come un covo di terroristi che vogliono sparare missili nucleari a destra e a manca. Ma la decisione del Presidente Usa Donald Trump di riattivare le sanzioni contro l'Iran è una decisione mirata contro l'Europa e contro l'Italia. 

Innanzitutto, ricordiamo cosa è successo. La settimana scorsa Trump ha annunciato che secondo lui l'Iran ha violato l'accordo stipulato all'Onu con Francia, Inghilterra, Germania, Russia e Cina come garanti sul controllo del nucleare. Un accordo che prevedeva che l'Iran aprisse le proprie fabbriche per l'arricchimento dell'uranio agli ispettori Onu e mantenesse tale arricchimento sotto il 20%. In questa maniera, si tratta di uranio arricchito utilizzabile solo per le centrali nucleari, ma non per creare una bomba nucleare. Infatti, per un utilizzo bellico, l'uranio deve essere arricchito oltre il 95%. In questa maniera si sarebbero potuti tranquillizzare gli Usa e lasciare che l'Iran sviluppasse il proprio programma nucleare civile in santa pace. Ma gli Usa fecero inserire una clausola capestro: l'accordo doveva essere sottoposto ogni tre mesi ad approvazione da parte del loro presidente. E si specificava che l'approvazione poteva essere negata se l'arricchimento del nucleare iraniano avesse recato un danno all'economia o alla sicurezza Usa. Una clausola palesemente vessatoria: la decisione sarebbe stata unilaterale e soggettiva, non legata ad alcun parametro verificabile. Insomma, era solo un modo per stracciare l'accordo mantenendo una parvenza di legalità. 

E la settimana scorsa Trump ha fatto esattamente questo. Prendendo come scusa una dichiarazione del premier israeliano Benjamin Netanyahu fatta in diretta Tv, dove quest'ultimo ha accusato senza prove l'Iran di continuare a sviluppare un programma segreto per l'arricchimento dell'uranio ("Ce l'hanno detto i nostri servizi segreti", ha spiegato Netanyahu. Se diceva: "Me l'ha detto mio cugggino" sarebbe risultato più credibile), Trump ha dichiarato che l'Iran sta mettendo in pericolo la sicurezza degli Usa e quindi l'accordo non vale più. Se pensiamo che due settimane fa a Tel Aviv c'era Mike Pompeo, ex capo della Cia, è chiaro ed evidente che si è trattato di una manovra combinata. Del resto sia gli Usa che Israele vogliono radere al suolo l'Iran per impossessarsi delle sue risorse petrolifere e quindi è chiaro che queste manovre servono per creare l'alibi. Come è stato fatto con la Siria: è stato raccontato falsamente che Assad ha usato armni chimiche solo per poter bombardare il Paese e ammazzare decine di civili siriani.

C'è comunque da dire che tutto parte da una menzogna di base: l'Iran non potrà mai usare missili a testata nucleare nè contro Israele nè contro nessun altro Paese. E spieghiamo perchè: tutti voi sapete cosa è una fatwa, immagino. Si tratta di un precetto religioso (espresso sotto forma di domanda e risposta) con cui si adeguano le parole del Corano ad una situazione moderna che ovviamente nel Corano non è espressamente definita. Come poteva Maometto 1500 anni fa sapere che oggi ci sarebbero stati missili a testata nucleare? Quindi c'è qualche esperto che fa una domanda retorica e dà una risposta suffragata da questo o quel versetto del Corano. Una cosa non diversa da quella che fa il Papa con le encicliche, partendo da fatti moderni e dalla Bibbia. La differenza è che il Papa è una autorità indiscussa della Chiesa Cristiana. Ma per le fatwa, la situazione è diversa. Il "peso" della fatwa è direttamente proporzionale al "peso" dello studioso che ne discute. Se è la fatwa dell'imam di un piccolo centro, è già molto se la seguono in quel centro; se invece è uno studioso di fama internazionale è tutto un altro discorso. 

Per i missili, la situazione parte dagli anni '80, quando l'Iraq di Saddam Hussein venne armato dagli Usa affinchè attaccasse l'Iran per vendicare le figuracce che l'esercito Usa aveva fatto negli anni '70 col fallito salvataggio degli ostaggi dell'ambasciata Usa a Teheran. I generali iraniani seppero facilmente che gli iracheni avevano ricevuto dagli Usa il sarin, un gas nervino altamente letale (provocò oltre 5000 morti tra i curdi) e volevano sferrare un attacco preventivo con gas tossici. Ma Khomeini, che allora guidava il Paese, si oppose; e per essere sicuro che nessuno disubbidisse emise una fatwa in cui proibiva l'uso di armi NBC (che sta per "nucleare, batteriologico e chimico", oggi diremmo "armi di distruzione di massa"), perchè potevano uccidere gente innocente e questo era contro il Corano. I generali allora lanciarono missili convenzionali contro l'Iraq, ma con una successiva fatwa Khomeini proibì anche questo, a meno che non ci fosse l'assoluta certezza di non ferire o uccidere persone non militari. Come ho detto, il peso di una fatwa dipende da chi la emette. Una fatwa di Khomeini, il padre spirituale dell'Iran? Deve solo scendere sulla terra Maometto in persona per avere più peso. Un po' improbabile, no? Quindi è escluso che un iraniano possa anche solo pensare di infrangere una fatwa di Khomeini. E non basta una sola persona per lanciare un missile, nell'esercito. 

Chiarito quindi che quelle di Trump sono solo scuse, perchè ho detto che il presidente Usa sta attaccando l'Europa e l'Italia? Perchè l'annuncio di Trump non riguarda solo le sanzioni all'Iran, ma anche a tutte quelle aziende che fanno affari con l'Iran. A cominciare dalle banche. Ricordate quando il presidente iraniano Rohani venne in Italia e si incontrò con l'allora Presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi? Tutti i giornali parlarono solo della vicenda delle statue coperte per non creare problemi politici in patria al presidente iraniano. Ma con Rohani in Italia arrivò anche una robusta delegazione di imprenditori. Che colloquiarono con i loro colleghi italiani e strinsero accordi commerciali per decine di miliardi di euro. Ora, le sanzioni di Trump potrebbero mettere in pericolo quegli accordi. Perchè se le banche italiane finanziassero il traffico commerciale con l'Iran, rischierebbero di essere espulse dal mercato statunitense. E si sa che quello è il mercato più ricco del mondo, a livello finanziario. E senza le banche, non si possono esportare merci. Quindi, questa iniziativa potrebbe portare danne alle azinde italiane per decine di migliaia di euro e portare al licenziamento di migliaia di lavoratori. 

Ma nessun giornale e nessuna Tv ne ha parlato. Ho scandagliato i social network, ma non ho trovato niente che avesse peso. Del resto, vale sempre lo stesso discorso. Perchè raccontare la verità a chi crede passivamente e supinamente alle bufale? Su 60 milioni di italiani, abbiamo almeno l'80% che è convinto che la criminalità sia colpa dell'immigrazione clandestina, che Israele sia un Paese democratico, che l'Iran sia una dittatura e la Siria un Paese dove le donne girano in burqa. E anche chi dice che glI Usa sono un pericolo, lo fa sulla base di bufale, come per esempio quella secondo cui avrebbe organizzato un golpe nazista in Ucraina con cui l'allora presidente Yanukovich venne sostituito da un governo non scelto da Mosca e dall'attuale presidente Poroshenko. Tra le menzogne dei due estremi, c'è la verità. Una verità che vede Trump impegnato nel cercare di danneggiare le imprese europee (dopo averci provato invano con quelle cinesi) per agevolare quelle statunitensi. E' lo stesso motivo che lo ha spinto a mettere dazi sulle automobili europee, per esempio. Ed è sullo stesso piano che Trump si muove nel minacciare sanzioni all'Europa se faranno ancora commercio. 

Naturalmente mi guardo bene dal proporre risposte o soluzioni. Non sono esattamente una persona diplomatica, sono un sostenitore del "occhio per occhio e mascella per dente". Tuttavia, di fronte a personaggi cone Trump, che agiscono con la violenza per intimidire gli altri e costringere ad accettare la propria arroagnza, almeno parzialmente, l'unica risposta da non dare è proprio quella dell'accettazione più o meno passiva. Nei giorni scorsi ho letto un articolo sui dazi alle auto in cui si sosteneva che all'Europarlamento si stava pensando ad una risposta da dare, una risposta che non fosse però troppo aggressiva, ma cercasse di raggiungere risultati con la trattativa. Questo è un esempio di risposta sbagliata. Perchè questo autorizzerà Trump a sentirsi sicuro che non ci saranno reazioni serie, in caso di nuovi dazi. E questo significherà licenziamenti e disoccupazione in Italia e in Europa. E quindi non prendiamocela con la Germania o con gli extracomunitari...

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di Antonio Rispoli
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