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Le dimissioni del Papa oscurano Berlusconi e Monti


Le dimissioni del Papa oscurano Berlusconi e Monti
12/02/2013, 09:41

Quale influenza avrà la notizia delle dimissioni del Papa sulla campagna elettorale in corso? Tutti i sondaggisti sono concordi che l'impatto ci sarà e sarà notevole. In particolare per il fatto che la notizia assorbirà l'attenzione dei mass media per un periodo compreso tra i 3 e i 5 giorni. In pratica, l'intera settimana. Questo ridurrebbe il periodo di campagna elettorale in Tv ad una sola settimana o anche meno. 
E questo cambiamento colpirà soprattutto Silvio Berlusconi e Mario Monti. Entrambi stanno facendo una campagna elettorale molto personalizzata, con continue presenze in Tv in trasmissioni dove i giornalisti evitano di fare domande problematiche e invece lasciano i loro "illustri" ospiti a fare monologhi (ovviamente falsi e pieni di promesse mirabolanti che non saranno mai mantenute) senza alcuna interruzione. Un trattamento che ovviamente non viene concesso per esempio ad Antonio Ingroia, al quale viene impedito fare un qualsiasi ragionamento: se non è interrotto dal politico del campo opposto, è il conduittore che lo interrompe. 
Naturalmente, in condizioni normali ci sarebbe una opposizione che se ne avvantaggerebbe; Bersani e il Pd nel caso specifico. Cosa che, da quanto si vede, non corrisponde al vero: il Pd è assolutamente silenzioso, se si escludono alcune battute di Bersani; manca completamente di aggressività e non cerca di dominare la campagna elettorale, anche se è favorito; e Bersani dimostra per l'ennesima volta perchè non è un leader politico, ma solo un gregario tecnico. Manca completamente della capacità di aggredire l'avversario in difficoltà, preoccupato solo di nascondere lo scandalo Mps che è scoppiato di recente. 
Resta la posizione di Grillo: le dimissionid el Papa influiranno anche su di lui? Alessandra Ghisleri, la sondaggista preferita da Berlusconi, sostiene di sì, che queste dimissioni bloccheranno la campagna elettorale di Grillo. In realtà, appare difficile: l'elettorato grillino - sia quello che va in piazza a sentirlo, sia quello che lavora attivamente su Internet nella diffusione di slogan qualunquistici e contro le istituzioni del nostro Paese - è un elettorato molto estremizzato, monotematico e poco incline a subire l'influenza di fatti esterni. Insomma, è un po' come parlare con i talebani: se non è il loro imam a dare una indicazione diversa, non si interesseranno minimamente alla vicenda. E quindi non ci sarà alcuna variazione per il Movimento 5 Stelle. 

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di Antonio Rispoli
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