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Le elezioni di Cagliari, il sintomo del malessere della politica italiana


Le elezioni di Cagliari, il sintomo del malessere della politica italiana
21/01/2019, 15:55

I risultati delle elezioni suppletive di Caglii di ieri, sono noti: il Pd è stato il primo partito, M5S crolla , ma riesce a stare davanti al centrodestra. Con la Lega che si schiera con Berlusconi e la Meloni che dicono di essere contro la Lega al governo. Ma il dato più importante è l'affluenza: solo il 15% è andato a votare. 

E vorrei cominciare proprio da quest'ultimo dato. Perchè questa non è stata una elezione suppletiva come le altre. Questa volta sono scesi in campo i big dei partiti, cosa che raramente succede quando si tratta solo di un collegio del Parlamento. Eppure non sono riusciti ad attirare l'interesse degli elettori. Che non andando a votare hanno in effetti espresso il loro disinteresse per il Parlamento. In pratica hanno detto: "Noi qui abbiamo dei problemi, ma non è il Parlamento che può risolverli". E l'hanno detto a tutti i partiti. Per capirci, guardiamo ai numeri: nel collegio elettorale ci sono circa 251 mila persone che hanno diritto al voto; di queste sono andate a votare circa 30 mila persone. Poco più di 12 mila hanno votato Pd, circa 8000 hanno votato M5S e altrettanti hanno votato il centrodestra. Come si fa a dire che qualcuno ha vinto, quando il partito vincitore ha preso il 5% dei voti rispetto all'astensionismo? 

Ma questo riflette quello che molti pensano che i partiti facciano per i cittadini. Cioè nulla. Quindi, perchè votarli? Esaminiamo quello che hanno fatto i vari partiti dolo le elezioni del 4 marzo scorso. 

il Movimento 5 Stelle ha metà del governo, ma che hanno fatto? A parte le comparsate quotidiane di Di Maio e di Buonafede in Tv, con i loro monologhi in cui hanno promesso tutto e anche di più, le leggi fatte sono state deludenti. Il "decreto dignità" è stato approvato monco di tutele per i lavoratori precari, che così vengono licenziati in massa quando scadono i loro contratti. Il reddito di cittadinanza, dopo tante promesse, è diventato un contentino da 300 euro a persona e riservato ad un milione e mezzo di persone, al massimo. E in più con tanti di quei vincoli, da creare più problemi di quanti ne risolve. La manovra di bilancio è stata un tale flop che già si parla di una manovra correttiva, a sole tre settimane dall'approvazione della manovra di bilancio. L'unica cosa buona che hanno fatto è stata inserire il blocco della prescrizione dopo il primo grado di giudizio, ma varrà solo per i reati commessi dal 2020 in poi. E poi sembra promettere bene la legge costituzionale sulla riduzione dei parlamentari (se si limiterà solo a questo) da 945 a 600. E poi? Solo chiacchiere

Per certi versi, la Lega è stata ancora peggio. Il "decreto sicurezza" sta generando solo insicurezza e migranti sbattuti in mezzo ad una strada senza prospettive. La guerra alle Ong che salvano i migranti sta provocando migliaia di morti. Sulla manovra di bilancio, vale lo stesso discorso che ho fatto per il M5S. La legge sulla legittima difesa verrà usata per poter ammazzare la gente senza doverne pagare il prezzo (basta farla entrare in casa e poi dire che si sono introdotti senza permesso; oppure quando uno vuole ammazzare la moglie: "Signor giudice, pensavo fosse un ladro entrato di notte"). Che altro resta? I selfie di Salvini mentre mangia arancini a Catania o mentre fa la colazione a base di pane e Nutella? Ma per carità. Le urla contro gli immigrati che commettono reati? Ma quelli ci sono da anni, sono stati l'ossatura su cui Salvini ha costruito la sua campagna elettorale. E questi due partiti formano il governo. 

Ma non è che con l'opposizione sia meglio. Fratelli d'Italia e Forza Italia ufficialmente sono all'opposizione, ma in realtà nessuno dei due attacca seriamente il governo, perchè sono alleati con la Lega a livello comunale, provinciale e regionale. Lo si è visto anche a Cagliari. Quindi la loro opposizione è di facciata ed è diretta per lo più contro il Movimento 5 Stelle, in vista di una spaccatura del governo per riformare l'alleanza di centrodestra che abbiamo visto al potere tra il 2001 e il 2006 e tra il 2008 e il 2011 (con risultati che definire tragici è un eufemismo, visto che siamo stati quasi perennemente in recessione in quegli anni e abbiamo accumulato il 20% del debito pubblico che abbiamo oggi). Mentre il Pd è ancora nello stesso marasma in cui era il 4 marzo, dopo che Renzi ha lasciato la segreteria del partito. Basta pensare che a quasi un anno dalle elezioni non si sa ancora chi sarà il prossimo segretario...La sinistra è sempre più spaccata e sembra prossima a nuove scissioni, per cui è destinata a finire sotto la soglia di sbarramento, se non cambiano strada. 

Questo è il panorama politico attuale. Quindi il cittadino che non sia fedele a priori a questo o quel partito, chi deve votare? Oh, certo, c'è quello che dice che vota Salvini perchè sta sconfiggendo l'immigrazione clandestina; o quello che vota M5S perchè dice che sono contro il sistema degli altri partiti; o quello che vota Renzi perchè lui è di sinistra. E questi continueranno a votare come prima, a prescindere da qualsiasi cosa succeda. Se un giorno qualcuno facesse vedere un video con Renzi, Di Maio o Salvini che stuprano bambini, continueranno a votarli. E quindi quello è un discorso chiuso. Ma gli altri, che sperano o aspirano a qualcosa, ci pensano. Alle elezioni del 4 marzo la gente ha votato M5S perchè voleva il reddito di cittadinanza come veniva descritto: 780 euro al mese a tutti quelli che non avevano un lavoro senza fare nulla dalla mattina alla sera. E ha votato la Lega perchè voleva la flat tax, un taglio alle tasse dato che tutti avrebbero pagato il 15% (così raccontavano i leghisti). Adesso che hanno visto che di flat tax non se ne parla, che il reddito di cittadinanza è sostanzialmente una presa per i fondelli e che l'arma di riserva della Lega, il syuperamento della legge Fornero sulle pensioni 8un bluff colossale, qualcuno comincia a ripensarci. Il problema è che è difficile trovare una laternativa. Come ho detto, ogni partito ha la sua impostazione, ma sono tutte realizzazioni pessime. 

Nè si vedono in giro leader migliori di quelli che ci sono adesso. Se si pensa che il miglior Presidente del Consiglio degli ultimi 20 anni (dati alla mano, quindi non rompete con le balle sull'euro o sulla Goldman Sachs) è stato Romano Prodi, che non era certo un leader politico, il panorama è desolante. Anche perchè rispetto a 20 anni fa il livello medio dei politici italiani si è abbassato di parecchio. E quindi le speranze che si risolva qualcosa nell'immediato futuro sono praticamente nulle. Naturalmente spero di sbagliare, mi auguro fortemente che qualche politico mi sorprenda con una leadership travolgente e un programma politico d'oro placcato di platino, ma non chiedetemi di scommetterci sopra il mio ultimo euro. 

Che altro resta? Le promesse di Di Maio e di Salvini? Da sempre sono dell'idea che chi crede alle promesse di un politico (qualunque politico, a meno che non abbia dimostrato in passato una particolare serietà) è un idiota. Le altrettanto vuote promesse del Pd o di Berlusconi ringalluzzito dalla possibilità di ritornare in politica attivamente? Vale lo stesso discorso di prima. Oggi ho letto un'intervista a Gino Strada, sintetizzata nel titolo con un: "Siamo governati da una banda per metà di fascisti e per metà di coglioni". E chi sono io per contraddire Gino Strada?

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di Antonio Rispoli
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