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Le promesse elettorali, che fine hanno fatto?


Le promesse elettorali, che fine hanno fatto?
23/07/2018, 15:47

Sono passati oltre 50 giorni da quando il governo Conte ha giurato al Quirinale. E cosa ha fatto finora? Visto che ai grillini piace dire: "E allora Renzi?", voglio ricordare che dopo 53 giorni già si stavano redigendo il famoso decreto degli 80 euro, dopo aver fatto almeno un'altra decina di decreti e leggi da mandare in Parlamento. 

Invece il governo Conte finora si è contraddistinto per la sua assenza. In quasi due mesi l'unica cosa che è riuscita a partorire è stato un abbozzo di decreto, che loro hanno chiamato "decreto dignità", Un decreto che è già stato molto contestato in quanto ci sono studi che dimostrerebbero che provocherà tra gli 8 e i 24 mila posti di lavoro in meno all'anno per i prossimi 10 anni. Mentre come effetti positivi di questo decreto ci sono solo le promesse degli esponenti del governo. E in ogni caso, anche se contenesse solo misure positive, parliamo di un solo decreto in due mesi (e possiamo dire anche in tre, visto che la settimana prossima siamo ad agosto e anche il governo andrà in ferie). Insomma, a questo governo manca proprio il ritmo, diciamo così. Una cosa non sconosciuta alle amministrazioni del Movimento 5 Stelle, tutte caratterizzate da una pigrizia amministrativa deleteria per la stessa cittadinanza amministrata. 

Ma in tutto questo, che fine hanno fatto le promesse elettorali? La flat tax promessa da Salvini, che doveva dare stimolo all'economia? Ah, quella è stata rinviata. Forse al 2020, se va tutto bene. E se si trovano i fondi. Sì, perchè c'è questo problemuccio, che è una manovra stimata in 60-80 miliardi di euro l'anno di minori introiti. Ma sono sciocchezzuole, per i leghisti, visto che sostengono che basta la crescita del Pil provocata dal taglio delle tasse per recuperare tale cifra. Da premettere che per avere maggiori entrate per 80 miliardi c'è bisogno di una crescita del Pil almeno di 6-7 punti percentuali. Al ritmo attuale, ci vorrebbero almeno 4-5 anni, per recuperare quella cifra. Creando nel frattempo un deficit di oltre 200 miliardi. Il che significa che ogni anno bisogna pagare 6-7 miliardi di interessi extra sul debito pubblico e che lo spread volerebbe di oltre 100 punti (con un aumento di interessi da pagare di almeno altri 5 miliardi l'anno). 

E il reddito di cittadinanza del Movimento 5 Stelle? Anche quello è rinviato a data da destinarsi. Luigi Di Maio disse che dovevano prima essere migliorati i centri dell'impiego, ma senza impegnarsi con provvedimenti specifici. E senza proporre leggi, i centri dell'impiego non si miglioreranno da soli. Leggi che non sono state proposte. Per non parlare del fatto che anche qui mancano i fondi per le coperture. Di Maio afferma che bastano 17 miliardi l'anno, ma mente. Per capirlo, basta fare un semplice calcolo. In Italia abbiamo 3,3 milioni di disoccupati. Se dividiamo 17 miliardi per 3,3 milioni di persone, abbiamo che a ciascun disoccupato spettano circa 5500 euro l'anno. Se dividiamo per 12 mesi, non arriviamo a 500 euro al mese. Mentre il Movimento 5 Stelle ha promesso un reddito di cittadinanza a 780 euro al mese. Allora che facciamo? Estraiamo a sorte i disoccupati che potranno avere il reddito di cittadinanza e chi no? Oppure lo diamo solo a chi vota M5S? No, perchè loro sarebbero capaci di fare una simile proposta. Con la massima faccia tosta. Di Maio in alcune interviste ha cercato di correggere il tiro, affermando che il reddito di cittadinanza sarebbe stato solo per chi veniva licenziato. Peccato che tale provvedimento già esiste: si chiama Naspi. Ed è interamente coperto finanziariamente. 

E' sulla base di questi provvedimenti che M5S e Lega sono stati votati. Eppure non hanno fatto nulla per provare a fare qualcosa in questo senso. E il motivo è semplice: per fare una buona legge, servono persone capaci. Serve chi ha una idea forte e centrale, serve il tecnico esperto che traduce quell'idea nel burocratese che usano quando scrivono una legge, serve chi poi fa passare l'idea in modo che tutti la condividano. Tutto semplice, se hai le persone giuste. Ma laddove non ci sono, puoi fare solo pessime leggi oppure nessuna legge. Semplice. E la capacità sia nel Movimento 5 Stelle che nella Lega è qualità sconosciuta. 

Finora, l'unica cosa che sono stati capaci di fare è stato di prendersela con i migranti e con le Ong che li salvano a mare. Hanno impedito lo sbarco a centinaia di migranti, hanno insultato e diffamato il personale delle Ong, hanno fatto morire annegati centinaia o forse migliaia di migranti, rifiutandosi di salvarli e mandando la Guardia costiera libica che salva i migranti solo per portarli nei loro lager per poi ucciderli... ma sono comportamenti degni di un governo di un Paese civile? Eppure questa è l'attività di questo governo. Una attività che ha avuto finora il solo effetto di farci detestare da tutti. Ed è significativo che gli unici che ci hanno fatto i complimenti sono Donald Trump e Vladimir Putin, cioè due presidenti che hanno tra i loro obiettivi quello di sfasciare l'Unione Europea. Perchè il governo attuale sta facendo esattamente questo.

"Eh, ma lasciamolo lavorare. Si sono appena insediati", risponderà qualcuno che tifa per questo governo. Ma signori miei, si presume che un partito, qualsiasi partito, abbia comunque delle leggi pronte. Magari anche presentate nella legislatura precedente. Magari, visto che questo è un governo di coalizione, quelle leggi pronte vanno modificate, per poter essere accettate dai colleghi di coalizione, ma sono modifiche che si fanno in qualche giorno. Anche qui, voglio specificare: per ora non sto parlando di ottenere risultati (anche se quello poi merita un discorso a parte) o di quantificarli. Io sto parlando di presentare il semplice provvedimento. 

Perchè se le cose stanno così, che succederà a settembre? Bisogna ricordare che entro il 30 settembre bisogna presentare la legge di bilancio, che poi verrà esaminata dal Parlamento ed approvata entro il 31 dicembre. Ma con questa situazione, cosa presenteranno? Nella legge di bilancio c'è un impegno inderogabile: bisogna sterilizzare gli aumenti dell'Iva. Infatti, poichè non c'è nessuna fiducia nell'Italia (e non c'è da biasimarli, viste le tante volte che abbiamo sottoscritto accordi senza rispettarli), l'Unione Europea ha preteso negli ultimi 8 anni le cosiddette "clausole di salvaguardia": se non raggiungiamo determinati risultati di bilancio, scattano aumenti dell'Iva che, essendo pagata su tutti i beni, garantisce un incasso per lo Stato facilmente misurabile. E sono 8 anni che tutti i governi, uno dopo l'altro, varano nuove entrate o fanno tagli alla pesa per evitare questo aumento, che avrebbe effetti devastanti su una domanda interna già ridotta ai minimi termini. Ma questo governo ce la farà? Riuscirà a varare provvedimenti adatti? Oppure, come si vocifera da tempo, farà scattare gli aumenti dell'Iva in modo da poter dire ai cittadini: "Guardate come l'Europa ci odia. Per colpa loro abbiamo aumentato le tasse"?

E c'è anche un'altra domanda che mi incuriosisce: ce la farà questo governo a sopravvivere alla finanziaria? Perchè l'alleanza tra M5S e Lega è basata esclusivamente sulla spartizione del potere e delle poltrone. Ma nella legge di bilancio, anche se vorranno prendere dei provvedimenti populisti per mantenere il consenso (ovviamente a spese dei cittadini) dovranno farlo a deficit. Riusciranno quindi a tenere insieme il maggior deficit, la spartizione del consenso, la necessità di sterilizzare l'Iva e il solito assalto alla diligenza che viene fatto ad ogni legge di bilancio senza frantumarsi? Temo che la risposta sarà interessante, ma poco piacevole per noi italiani.

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di Antonio Rispoli
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