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Le urla di Grillo nascondono il vuoto di M5S


Le urla di Grillo nascondono il vuoto di M5S
05/02/2014, 13:42

In questa ultima settimana il Movimento 5 Stelle si è distinto per una serie di episodi che - per usare un eufemismo - possono essere definiti sgradevoli. Prima un deputato che ha detto a due colleghe del Pd che sono in Parlamento che stanno lì per meriti sessuali; poi l'aggressione alla Camera quando la Boldrini ha permesso l'approvazione del decreto legge Imu/Bankitalia; poi l'aggressione al deputato Pd Luigi Speranza, per impedirgli di parlare con i giornalisti; poi la sequela infinita di insulti sessisti contro la Boldrini (al punto che un video è stato anche cancellato dal blog di Grillo); ecc. 

Una strana escalation, no? In realtà non tanto strana. E' semplicemente una scelta tattica. Grillo sa che la politica del Movimento 5 Stelle finora è stata pari a zero: non un disegno legge discusso, non un loro intervento degno di nota nel modificare una legge, niente. Solo un sacco di mozioni, interrogazioni e interpellanze che lasciano il tempo che trovano (hanno un valore pari a zero, servono solo per farsi belli con i propri elettori) e le loro intemperanze a base di insulti a destra e a manca, di salite sul tetto di Montecitorio e cose del genere. E anche queste sono cose che vengono presto dimenticate. 

Quindi bisogna rilanciare per stare in testa. Una metafora di stampo ciclistico che però rende l'idea. Bisogna gridare più forte per fare in modo da avere le prime pagine dei giornali e dei telegiornali, per farsi sentire dalla gente. E quando l'episodio sarà dimenticato, bisognerà gridare ancora più forte. E così via. Ma fino a quando lo si potrà fare, senza sfociare in qualcosa di pericoloso? Più volte Grillo sul suo post ha incitato la gente alla violenza contro i rappresentanti degli altri partiti, accusandoli di qualsiasi nefandezza e mischiando sapientemente verità con menzogna. Ma ormai siamo vicino al limite. Il video postato da Grillo sulla Boldrini, che ha raccolto espressioni sessiste contro il Presidente della Camera (le più gentili proponevano lo stupro della Boldrini) è già pericoloso. Chi usa queste frasi è una persona comunque violenta. Si può escludere che siano persone che sfruttino questo incitamento per essere violenti? 

Del resto la storia lo insegna. Si può dire quello che si vuole, ma certi paragoni sono immediati. Il nazismo non nacque dal nulla. Nacque perchè sfruttò il clima di forte malcontento esistente in Germania tra il 1920 e il 1925. Malcontento perchè i tedeschi erano convinti che la sconfitta nella Prima Guerra Mondiale fosse stata causata dall'alta borghesia che stava intorno al re e che poi prese il potere (parte di loro erano ebrei, cosa che fece poi il gioco del nazismo). Malcontento per la crisi economica che ne seguì, con una iperinflazione che distrusse i risparmi della maggior parte della gente. Malcontento perchè ampie parti del Paese erano state sottratte a vantaggio della Francia, della Polonia e di altri Paesi. Malcontento perchè il trattato di pace di Versailles dava alla Germania la responsabilità della guerra, mentre i tedeschi ritenevano di essere stati costretti alla guerra dai trabocchetti anglo-francesi. Questo malcontento venne indirizzato dai nazisti e canalizzato nell'odio contro gli ebrei, ritenuti colpevoli di ogni nefandezza. Ma quello che molti dimenticano è che venne canalizzato anche contro i politici degli altri partiti. 

"E' un governo corrotto di Junker" cioè di proprietari terrieri, titolavano i giornali nazisti nel 1932, poco prima che Hitler assumesse la carica di Cancelliere. "Siete dei morti che camminano, ma io vi spazzerò via", tuonava Hitler dal Parlamento tedesco, rivolgendosi alla maggioranza guidata dai socialdemocratici. Parole non dissimili da quelle di Grillo. Che, con una campagna elettorale mirata sull'incentivare l'odio, ha indicato il nemico da combattere. Lo schema è lo stesso di quello usato dai nazisti: canalizzare la rabbia della gente per la crisi economica in corso in odio contro qualcuno. Una politica simile a quella che la Lega Nord e Forza Italia (e poi Pdl) usano da quasi 20 anni. Ma prima o poi questo odio dovrà trovare uno sfogo. magari scatenando la gente contro gli extracomunitari? Il retroterra fascista e xenofobo nel Movimento 5 Stelle ci sta, così come c'è nella Lega. 

Ma a parte queste grida e questo odio, cosa c'è in M5S? Nulla. E' un vuoto completo. Non c'è una ideologia, ma neanche una idea degna di questo nome. In 12 mesi non hanno presentato una legge degna di questo nome. Una delle poche eccezioni è la legge sul salario minimo, una legge copiata da analogo provvedimento presentato nel 2011 dal Pd ma finanziata in maniera insufficiente (mentre quella del Pd era ben finanziata). Per il resto, non c'è nulla. 

Ma agli italiani sta bene così. E paradossalmente è questa la cosa più grave. Come per gli italiani di 90 anni fa, come per i tedeschi di 80 anni fa, così è per gli italiani oggi. La violenza di un partito politico è considerata forza, la sua aggressività un merito. Si vede che pochi di loro hanno letto Isaac Asimov, quando fa dire ad uno dei suoi personaggi (buffo a dirsi, è un politico, il sindaco della città immaginaria di Terminus): "La violenza è l'ultimo rifugio degli imbecilli".

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di Antonio Rispoli
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