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L’innovatore e progressista de Blasio alla "prova del nove"


Bill de Blasio parla con un cittadino di New York
Bill de Blasio parla con un cittadino di New York
03/01/2014, 16:04

NEW YORK -  Il sindaco Bill de Blasio si è insediato a New York City,  mercoledì 1° gennaio 2014,  con un forte discorso inaugurale e si è impegnato per iniziare a testa alta la sua battaglia contro la "crisi della disuguaglianza", così come aveva promesso durante i giorni della sua innovativa campagna elettorale. Ha ripetuto i punti forti della sua “battaglia” ed ha insistito sulla necessità di cambiare la “veste” alla città di New York,  diventata, secondo questi, ingiusta e invivibile per i troppi poveri  e per la classe operaia. Un discorso equilibrato, sobrio, in linea con quanto esposto in più occasioni prima dell’elezione a sindaco della Grande Mela. Peccato per  l’entourage a lui vicino che non ha usato le stesse parole di unità,  ma discorsi che sono sembrati retrospettivi, sgraziati e compiaciuti. Peggiore tra di loro , l’avvocato  Letitia James , che ha usato il momento del giuramento del de Blasio  per sferrare  un nuovo attacco frontale all’ex primo cittadino Bloomberg, criticando fortemente gli anni del suo governo. Certo il miliardario,  nato a Boston da una famiglia di immigrati ebrei  e per giunta di  nazionalità russa,  nei suoi 12 anni da sindaco di New York di errori ne ha commessi, nonostante abbia cercato di rendere più verde e vivibile la metropoli americana investendo anche denaro proprio. Ma continuare con arringare inutili e di cattivo gusto dagli “altoparlanti” della politica,  solo per glorificare l’indole progressista del proprio capo,  non fa certamente bene al nuovo sindaco de Blasio. Soprattutto ora che bisogna passare dalle parole ai fatti, dice qualche autorevole fonte (The New York Times ad esempio). Ma anche Bill Clinton l’ha capito ed ha improvvisato, seppur a malincuore, parole di ringraziamento per Bloomberg; quanto meno per cercare di portare l'evento dell’insediamento ad un discorso  più elevato.  Anche perché ora ci si aspetta tanto da Bill de Blasio (eletto Il 6 novembre scorso  con oltre il 73% delle preferenze dopo vent'anni all'ultimo sindaco democratico David Dinkins) che dovrà combattere contro problemi vasti e complessi come la disuguaglianza e l'ingiustizia, problemi evidenziati durante la campagna elettorale e ai quali,  coraggiosamente,  dovrà dare soluzioni. Lo chiede una metropoli che in questo momento ha bisogno di ritrovare il contatto con la sua storia, carattere ed orgoglioso.  Ma intanto a New York è arrivata la tormenta, quella vera. E  per decenni i problemi legati a situazioni di questo tipo hanno avuto ricadute politiche per i suoi predecessori. Per ora dopo la sua prima riunione per la gestione dell'emergenza, il nuovo sindaco si è limitato a chiedere agli abitanti della City di non uscire in strada. Staremo a vedere come affronterà l’emergenza nei prossimi giorni …   “Prova del nove” per l’ innovatore e  progressista Bill de Blasio.

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di Rosario Scavetta
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