password smarrita?


L'Italia schiava della Germania: c'è qualcosa di vero?

Un fotomontaggio che mostra la Merkel vestita da nazista
Un fotomontaggio che mostra la Merkel vestita da nazista

30/04/2013, 14:50

C'è uno strano meccanismo di autoalimentazione su Internet, per cui c'è qualcuno che spara una balla, che tutti condividono; allora qualcun altro rafforza quella balla rendendola ancora più grossa, e tutti la condividono; allora se ne spara una ancora più grossa; e così via. In questa maniera si creano balle clamorose, così clamorose da essere praticamente non smentibili. Non perchè manchino gli argomenti, ma perchè ce ne sono troppi. 
Un esempio lo si ha sui nostri rapporti con la Germania. Se si gira un po' su Internet si troveranno decine di blog si leggono dichiarazioni strabilianti. Che l'Italia è stata schiavizzata dalla Germania (o in alternativa dal gruppo Bilderberg, dal Nuovo Ordine Mondiale); che l'euro è una trappola creata per distruggere i Paesi europei; che la Germania ha creato l'euro per dominare i Paesi vicini e così via. Come tutte le balle, anche queste si smentirebbero da sole, se venissero analizzate con un minimo di senso critico. Un senso critico che in media agli italiani manca, come dimostrano i fatti. E quindi spieghiamo la situazione. 
Innanzitutto l'euro non nasce come idea della Germania, ma come una necessità, dopo il fallimento dello SME, attaccato e colpito a morte dalla speculazione internazionale nel 1992. I governanti europei di allora decisero di rendere più stringente l'alleanza tra i Paesi europei, di fronte a certi attacchi. E quindi nascque l'idea degli Stati Uniti d'Europa. Le opinioni all'epoca erano molte, ma alla fine si decise per usare come modello l'unificazione della Germania nel 1870. L'unificazione, in quel caso fu solo il passo definitivo di un percorso avviato già da tempo. Prima venne creata una unione doganale che riguardava la Prussia e tutta una serie di principati e staterelli che erano sotto l'influenza prussiana; poi venne cambiata la moneta ed infine, nel 1870, dopo le vittorie militari contro Austria e Francia, ci fu l'unificazione. Questa volta doveva accadere lo stesso: prima il libero passaggio delle merci e delle persone, poi l'unificazione monetaria, infine quella legislativa. A questo punto si sarebbero creati gli "Stati Uniti d'Europa". Un percorso che venne fermato subito dopo la creazione dell'euro. Dalla Germania? No, dall'Italia e dalla Francia. Berlusconi e Sarkozy infatti furono i primi a bloccare con il loro potere di veto le iniziative europee, con la scusa di voler difendere "gli interessi nazionali". Furono loro a bloccare la scrittura della Costituzione Europea, con la scusa di preservare "lòe radici giudaico-cristiane". E così via. Indebolendo la coesione europea, spianarono la strada alla Merkel, la quale ebbe buon gioco a chiedere l'ingrandimento dell'Europa da 17 a 27 Paesi. E i 10 Paesi furono quelli che più convenivano agli interessi tedeschi e francesi. 
Perchè anche il fatto che la Germania voglia dominare è in un certo senso una balla. Nel senso che la Germania ha sempre dominato in Europa. E' sempre stato l'asse intorno a cui ha ruotato l'Europa, sia quando ha agito da sola, sia quando ha agito insieme alla Francia. Non aveva bisogno dell'euro, ha sempre avuto la sua potenza economica ed una notevole solidità politica, che gli ha permesso di fare il bello e il cattivo tempo.
La realtà è molto più semplice, e per capirla bisogna esaminare il percorso fatto negli ultimi 20 anni dalla Germania. Dal 1946 ad oggi, è un Paese che ha avuto una economia molto solida, basata molto sulle esportazioni, nonostante avesse come moneta il marco, cioè una valuta solida e affidabile, tanto da essere considerata una moneta-rifugio. Quando l'Europa è passata all'euro, la Germania ha ottenuto che la moneta fosse forte e solida, come il marco. Quindi, i suoi imprenditori hanno continuato come prima, a produrre e ad esportare puntando sull'alta qualità dei suoi prodotti. Invece gli altri Paesi (e soprattutto quelli che si affacciano sul Mediterraneo) hanno agito con ottiche di breve periodo. Non tanto la Spagna, che qualcosa di positivo l'ha fatta, ma Italia, Grecia e Portogallo hanno guardato solo all'immediato. In particolare, anzichè spingere gli imprenditori ad investire, li hanno spinti a tagliare i salari. In Italia basta ricordare il pacchetto Treu (tutto sommato sopportabile), poi peggiorato dalla legge Biagi (un vero e proprio schifo di legge) ed ora dalla riforma Fornero (qualcosa di incommentabile, non esiste parola che possa rendere quello che rappresenta questa legge in negativo). E così cosa è stato ottenuto? Che ci siamo tagliati le gambe da soli. Infatti, questa misura (insieme ad una errato passaggio da lira ad euro, ad una mancata rivalutazione di salari e stipendi, ed altri grossi errori politici) ci ha condotto ad una fortissima riduzione della domanda interna, che è la causa prima della crisi che ancora ci affligge. Un problema che la Germania non ha: i suoi salari sono il doppio di quelli italiani; se qualcuno perde il lavoro, ha un reddito garantito per anni; e queste due cose, insieme ad altri dettagli, hanno garantito alla Germania di uscire dalla crisi in meno di un anno: nel 2009 hanno avuto un calo del Pil del 5,1%, ma nel 2008 e dal 2010 in poi il Pil è in crescita continua 
Ma questo non in virtù di un complotto, ma semplicemente in virtù della situazione. Per intenderci: è come se la Germania fosse un atleta di maratona abituato a correre con dei pesi alle caviglie e alle gambe, mentre noi siamo quelli che si allenano solo su strade in discesa e quando c'è il sole. Adesso c'è una gara, in salita, con terreno pesante e fangoso per la pioggia. Ovviamente la Germania ci è abituata e corre bene. Naturalmente ogni tanto inciampa e rallenta, ma va comunque avanti. Noi invece siamo abiutuati alle cose facili; ed adesso che ci sono serie difficoltà, non sappiamo che cosa fare. Anzi, lo sappiamo: facciamo la cosa sbagliata. Infatti il nostro governo sta pensando di fare altri regali alle imprese per decine di miliardi, "per rilanciare l'economia". In realtà, quello è solo un modo per "cercare" altri terreni asciutti dove correre con facilità; peccato che terreni asciutti non ce ne siano. Il fatto è che dobbiamo ammetterlo: abbiamo una classe imprenditoriale che fa schifo, che è composta di parassiti ed incapaci, che non sono in grado di fare nulla, senza ricevere soldi dallo Stato, senza evadere il fisco e senza taglieggiare i propri dipendenti. E se qualcuno ne è capace, sono talmente pochi numericamente che hanno una influenza vicina allo zero. Ben altra storia in Germania, dove gli imprenditori sono abituati ad investire nelle loro aziende e non a taglieggiare i propri dipendenti. E questo consente loro di innalzare la qualità dei loro prodotti e quindi di stare su tutti i mercati internazionali senza problemi.
Allora, di chi è la colpa? Dell'Italia incapace o della Germania capace? In realtà questi link fasulli, che scaricano ogni responsabilità sulla Germania, sulle banche, sull'euro o su qualsiasi altro, fanno parte di una campagna fatta per creare una gigantesca menzogna: la colpa è di tutto il mondo, perchè tutti ce l'hanno con noi; ma sicuramente la colpa non è dei governi Berlusconi e Monti. Perchè ovviamente, se la colpa è dell'euro, della Bce, della Germania, ecc., non può essere anche di Berlusconi e di Monti. 

SCRIVI UN COMMENTO
INVIA AD UN AMICO
torna alla pagina precedente
CORRELATE | PIU' LETTE | PRIMO PIANO
VAI ALL'ARCHIVIO NOTIZIE