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Lo stadio della Roma, ovvero la corruzione (possibile) con M5S


Lo stadio della Roma, ovvero la corruzione (possibile) con M5S
18/06/2018, 15:46

"Uno può passare la vita in una biblioteca e non imparare nulla. Un altro legge gli ingredienti del bubble gum e scopre i segreti dell'universo". Si esprimeva più o meno in questi termini Gene Hackman nei panni di Lex Luthor nel film di Superman del 1978, per insultare i propri sottoposti. Ora, io non ho scoperto i segreti dlel'universo, ma ho la netta impressione che neanche gli esperti abbiano capito una cosa fondamentale a proposito dello scandalo dello stadio della Roma, su cui c'è una inchiesta in corso e alcune persone detenute. 

Una ovvia premessa: qui ci sono solo accuse e neanche troppo definite nei dettagli. Manca una sentenza, manca la certezza della colpevolezza di chicchessia, ci sono solo ipotesi di reato. E quindi nella mia analisi mi muoverò su questi dati. senza dare per certo nulla fino a che non usciranno più dettagli. L'indagine è appena aperta, quindi mancano molti approfondimenti che non è stato ancora possibile fare. Ma salvo piccoli dettagli, il nucleo della mia analisi non dovrebbe essere toccato dagli sviluppi futuri dell'indagine, dato che prendo questo caso solo come esempio per spiegare come funziona il Movimento 5 Stelle a coloro che ancora non l'hanno capito. 

Innanzitutto partiamo da una cosa che ho sentito dire a molti, sia giornalisti che politici: sono stati arrestati membri del Pd e di Forza Italia (in realtà uno a testa, non tanti) e nessuno del Movimento 5 Stelle. Anzi, il Comune è considerata parte lesa. Verissimo. E possiamo tranquillamente aggiungere che il maggior indiziato, l'imprenditore Luca Parnasi, finanziava esponenti politici e fondazioni di diversi partiti (finanziamenti leciti e che quindi - salvo prova contraria - non hanno nulla a che vedere con questa indagine). Tutto vero. E aggiungiamo che l'unica persona vicina al Movimento 5 Stelle coinvolta è una persona esterna al partito, cioè l'avvocato Luca Lanzalone. Tutto vero tutto giusto. Ma è proprio qui la peculiarità di M5S 

Mi spiego. Supponiamo che venga dimostrato in Tribunale che effettivamente Parnasi abbia pagato, tra gli altri, i politici. Ma quali? Secondo l'accusa l'ex assessore all'Urbanistica della Regione Lazio, Michele Civita. Perchè lui? Perchè ovviamente doveva assicurarsi che il progetto non trovasse ostacoli nell'assessorato competente. Servono le autorizzazioni regionali, per un'opera di quelle dimensioni. Per lo stesso motivo può essere stato contattato il vice capogruppo regionale del Lazio Adriano Palozzi, di Forza Italia. Una tangente poteva evitare che la componente di Forza Italia in Consiglio regionale facesse ostruzionismo e bloccasse il provvedimento. Cioè, nel momento in cui un corruttore deve pagare tangenti, non è che sceglie politici a caso, sceglie coloro che possono intervenire direttamente (oppure astenersi dall'intervenire) sul caso specifico. Sono tangenti mirate, diciamo così. 

Ma allora perchè a livello comunale sarebbe stato scelto Lanzalone? Formalmente è un consulente, quindi relativamente poco importante. Perchè Parnasi, ammesso che abbia pagato tangenti, non è andato dall'assessore comunale all'Urbanistica? O da quello ai Lavori Pubblici? Oppure direttamente dal sindaco? Semplice, perchè nessuno dei tre conta un tubo. la Raggi, i suoi assessori e i consiglieri comunali sono solo dei nomi. Il loro potere decisionale reale è inferiore a zero. Quindi andare da loro era inutile, a prescindere se siano corruttibili o meno. Invece Lanzalone è l'uomo di Casaleggio e Grillo (anche se Casaleggio ha affermato praticamente di non consocerlo). Cioè è quello che ha il potere decisionale. E quindi, dal punto di vista del corruttore è la persona da contattare per vedere di combinare qualche affare losco. 

Naturalmente, lo ripeto, mi baso sulle ipotesi di indagine. Non ho prove che Parnasi abbia pagato qualcuno per ottenere un vantaggio. Tocca ai magistrati indagare e vedere se c'è qualcosa. E men che meno so se Civita, Lanzalone o Palozzi abbia intascato qualcosa per motivi illeciti. Ma ho usato i loro nomi per spiegare come ragiona un corruttore. E perchè sarà difficile una indagine per corruzione contro qualcuno di M5S. Non perchè siano più onesti degli altri, ma semplicemente perchè il corruttore non li prende neanche in considerazione. Se il corruttore avrà bisogno di fare qualcosa di poco onesto in un Comune guidato da M5S, si rivolgerà a Grillo, a Casaleggio o ai loro inviati; se gli basta un documento tecnico, proverà a corrompere il tecnico comunale competente (che comunque gli costa meno di un politico). 

Naturalmente questo è un discorso che vale per ogni città o regione a guida M5S. E vale per il governo. Supponiamo che io sia un grosso imprenditore che voglia farsi rilasciare un appalto, che in condizioni normali non mi spetterebbe, per la costruzione di una strada. A che serve che io vada dal Ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli? Lui non sarà mai in grado di darmi quello che voglio, indipendentemente dal fatto se sia disposto a violare la legge o meno. Quindi, a seconda dei casi mi rivolgerò al sottosegretario competente, oppure magari a qualcuno della Lega che possa portare un apposito disegno di legge in Consiglio dei Ministri. O ancora, se sono corruttibili, a Casaleggio e Grillo. 

Ma questa disamina nasconde un problema molto grave, che è stato affrontato sui mass media solo molto superficialmente. E cioè la totale incapacità delle persone messe dal Movimento 5 Stelle nei luoghi di potere. E badate non parlo di quella che possiamo considerare una "normale incapacità". Cioè se io voglio criticare i ministri degli scorsi governi, devo entrare nel merito. Per me Renzi è stato un Presidente del Consiglio men che mediocre; ma lo posso dire valutando i provvedimenti e le leggi da lui varati. Ma con il Movimento 5 Stelle c'è un qualcosa di più. Cioè se io voglio criticare la Raggi non ho bisogno di guardare ai provvedimenti (che del resto latitano; in proporzione agli abitanti, nessun Comune è più politicamente fermo di Roma e di Torino). Basta guardare i suoi atteggiamenti, ciò che dice, ciò che fa. Il suo andare in giro solo dopo che si è procurata una clacque che poi nei filmati che il suo staff posta su Facebook vengono spacciati per semplici cittadini. Il suo rifiuto di assumersi le responsabilità che le competono in quanto sindaco di Roma. Io non so se avete mai sentito le sue interviste. "C'è questo problema". "Ma è colpa dell'amministrazione precedente". "C'è quast'altro problema". "Ma è colpa del governo". "C'è questo problema ulteriore". "Ma è colpa di chi non mi ha avvisato". Anche nella vicenda Lanzalone, qual è stata la prima cosa che ha detto? "Ma me l'hanno presentato Di Maio, Bonafede e Fraccaro". E un continuo scaricare qualsiasi responsabilità. 

E come lei tutti gli altri. Anche la Appendino, da sindaca di Torino, ha cercato di inventare una gestione economicamente sbagliata da parte della precedente giunta Fassino per giustificare la sua chiusura di ogni appuntamento culturale in città. Frasi poi smentite dalla Corte dei Conti, ma lei ha continuato ad accusare Fassino. E lo stesso Nogarin a Livorno e tutti gli altri. Questa è la realtà del Movimento 5 Stelle. Piaccia o non piaccia. 

Alcuni anni fa, nello spettacolo "Rockpolitik", Adriano celentano invità Roberto Benigni. Con cui fece uno sketch sulla falsariga della famosa lettera di Totò e Peppino. Con Benigni che dettava una lettera per Berlusconi (allora Presidente del Consiglio) e Celentano che doveva scrivere. Benigni inizia la lettera dicendo: "Caro Berlusconi, sappiamo che lei ha fatto tante cose, per esempio..." ma si trova in difficoltà a trovare qualcosa da scrivere. Alla fine fa finta di telefonare ad un suo amico di Forza Italia per farselo dire, ascolta la risposta e dice a Celentano: "Ha detto che fa un giro di telefonate e mi fa sapere". Era un modo elegante e comico per dire che il governo Berlusconi non aveva fatto nulla di buono. E con il Movimento 5 Stelle è la stessa cosa. Se io devo dire: "Va bene, ma c'è questo sindaco che ha fatto questa legge buona", non lo posso dire perchè non ne conosco nessuna. Poi magari una singola legge in qualche piccolo comune l'hanno fatta bene e io non lo so, dato che non posso seguire la cronaca locale di tutti gli 8000 e passa comuni italiani. Ma non c'è nulla che valga la pena di ricordare tra le cose fatte da M5S. 

Persino le cose di cui si vantano o non sono cose di cui vantarsi oppure sono manipolate. Per esempio, a Roma si vantano di aver chiuso il bilancio in attivo. Ma è veramente in attivo, quando alcune voci essenziali, come la manutenzione del verde o la manutenzione stradale, sono state di fatto azzerate? I cittadini romani si sono lamentati perchè l'amministrazione comunale ha tagliato centinaia di alberi in città. Perchè? Semplice, perchè tagliarli costa meno che fare la manutenzione. Tagliarli è roba di pochi minuti: accendi la sega e tac, hai fatto. Manutenerli invece significa potarli, sistemarli, pulire le foglie che cadano, prima che vadano ad intasare i tombini... troppo costoso. Stesso discorso a Torino: troppo costoso mantenere gli appuntamenti culturali, che necessiravano di qualche spesa di contorno, servizio d'ordine, ecc. Meglio cancellarli con un tratto di penna e tanti saluti. E i danni alle città? Chissenefrega, quelli se li ciuccia il prossimo sindaco. Che se tanto mi dà tanto, non sarà del Movimento 5 Stelle. 

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di Antonio Rispoli
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