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Lodi e Riace, il simbolo del #GovernoDelCambiamento


Lodi e Riace, il simbolo del #GovernoDelCambiamento
15/10/2018, 15:53

In questi giorni ci sono due luoghi che possono ben essere eletti a simbolo del nuovo governo. 

Il primo è Riace, in Calabria. Dove il sindaco è stato arrestato con accuse che il Gip stesso ha detto non essere reati, ma al massimo un comportamento criticabile, un malcostume (e se dovessimo mettere in galera i sindaci che applicano qualche malcostume, non so se ne resterebbero una cinquantina a piede libero). Ma quell'arresto è stata solo una scusa per la fase successiva, cioè l'ordine di deportare tutti i migranti del comune calabrese in altre realtà. Una decisione presa per smantellare il modello Riace: troppo funzionante, dimostrava che l'integrazione degli extracomunitari è possibile, se fatta con criterio. Ma questo avrebbe significato togliere tutta la propaganda alla Lega e oltre metà della propaganda a Pd e M5S (per dire solo dei tre partiti principali). Quindi è chiaro che Domenico Lucano non aveva scampo: come fa un sindaco di un piccolo comune a tenere testa a tutti i principali partiti politici? Da notare una cosa: l'allontanamento dei migranti da Riace significherà la morte del Comune, dato che la popolazione è troppo vecchia e troppo povera, senza il sostegno all'economia creato dagli extracomunitari, per durare ancora. 

Il secondo è Lodi, in Lombardia. Anche qui, il fatto è noto. La giunta (leghista) ha introdotto un regolamento per accedere alla mensa scolastica, che comprendeva norme diverse a seconda se i genitori del bambino erano italiani o meno. Per gli italiani bastava una autocertificazione sul proprio reddito ISEE. Per gli extracomunitari servivano certificati impossibili da ottenere (come un certificato di nullatenenza del loro Paese di provenienza) con traduzione giurata in italiano. Chi non li presentava (e quasi nessuno è stato in grado di farlo) doveva pagare la tariffa massima. E se ai bambini veniva dato il pranzo da casa, la scuola doveva farli mangiare in una stanza diversa da quella della mensa dove mangiavano i bambini italiani. Un evidente uso distorto della burocrazia per creare una situazione di apartheid, di discriminazione, di separazione. Una situazione che per fortuna è stata risolta grazie alla generosità degli italiani che hanno donato 90 mila euro per pagare tutte le spese per la mensa per i bambini stranieri fino a fine anno. E anche di più. 

Perchè questi due luoghi sono il simbolo del governo? Perchè entrambi hanno dimostrato da una parte il razzismo e l'odio rilasciato a piene mani dalla Lega. Che non si è fatta scrupolo di far mettere un innocente agli arresti domiciliari pur di riconsegnare Riace nelle mani della 'ndrangheta. E che ha un sindaco che non si è fatta scrupolo di creare l'apartheid nel suo comune. Inoltre, dimostra cosa è il Movimento 5 Stelle: niente. Non una parola è stata detta da nessuno di quel partito su questi due episodi. Solo Luigi Di Maio, dopo che la sottoscrizione era stata chiusa per eccesso di offerte, se ne è uscito con un post su Facebook in cui promette di interessarsene per difendere i bambini. Un tentativo (estremamente patetico, bisogna dirlo) di mettere una bandierina su una situazione in cui nè lui nè il suo partito hanno avuto la benchè minima voce. 

Quindi questo abbiamo al governo: un partito nazista, che discrimina gli stranieri, che diffonde notizie false o manipolate per istigare la gente all'odio, che non dice una parola contro coloro che aggrediscono bambini e adulti di colore (tra luglio e ottobre abbiamo avuto oltre 30 aggressioni razziste, di cui è apparsa notizia sui giornali; e chissà quante di cui non ne sappiamo nulla) e che usa le leggi per andare contro gli stranieri. E un partito che si limita a gridare contro l'estabilishment, contro i poteri forti, contro inesistenti complotti ma poi nel concreto non fa nulla. Al massimo cerca di prendersi meriti non suoi. E non mi riferisco solo al governo nazionale, perchè i sindaci fanno lo stesso. Basta ricordare a Roma la sindaca Virginia Raggi che si presentò dicendo che era merito suo l'acquisto dei 150 autobus acquistati dal precedente sindaco Ignazio Marino. Questo hanno scelto gli italiani. votando per il 17% la Lega e per il 32% il Movimento 5 Stelle. E questo ci ritroviamo. 

In realtà questo "governo del cambiamento" è un governo che ci sta portando indietro. Sta spingendo per cancellare tutto ciò che di positivo è stato fatto negli ultimi anni. Lo si è visto nelle dichiarazioni del Ministro della famiglia Fontana, che ha parlato di impedire l'ingresso degli extracomunitari per impedire la "diluizione dell'identità" (che oggettivamente suona meglio della hitleriana "contaminazione della razza ariana", ma ha lo stesso significato), nella mozione contro l'aborto approvata in Comune a Verona (anche questo comune ha una giunta e una maggioranza leghista) e così via. E soprattutto lo si vede in economia, dove sin dall'inizio questo governo ha puntato al ritorno agli anni '80, quelli della spesa pubblica impazzita e della crescita ad oltranza del debito pubblico. 

Nonostante i loro proclami, di positivo questo "governo del cambiamento" non ha portato nulla. Oh, certo, ha portato qualcosa di buono per i razzisti: che i magistrati non li perseguono quando esercitano violenza sugli extracomunitari. Ma per le persone normali, per quelle che non hanno bisogno di qualcosa su cui sfogare la loro frustrazione di persone fallite, per quelle che considerano gli extracomunitari come persone, questo governo non ha offerto nulla di positivo. Ha promesso e poi si è rimangiato tutte le promesse. L'unica cosa che sta mantenendo sono le minacce contro la povera gente, straniera e non. Poi, se uno vuole credere alle parole di un politico, problema suo. Vuol dire che ancora non ha capito come funziona la politica. 

E non ci sono speranze di un miglioramento. Come ho detto a proposito di Riace, la Lega ci pranza e ci cena con la paura che infligge a chi crede alle bufale razzziste che raccontano. E quindi continuerà sulla stessa strada, visto che i sondaggi le danno ragione. Stesso discorso per M5S, che sbraita contro l'estabilishment e i poteri forti (peccato che si sono dimenticati che adesso l'estabilishment e i poteri forti sono loro. Se lo ricordano solo quando devono piazzare amici, parenti e seguaci vari nei ministeri, come ricorda l'inchiesta pubblicata oggi da Repubblica). Ha intrapreso quella strada e non ha nessun motivo per cambiarla. Ed entrambi continueranno a dire che quando c'è qualcosa che non va è per colpa di un complotto dell'Europa, della Bce, di Soros, dei rettiliani, degli Annunaki e di non so chi altro, perchè sono tutti invidiosi (tutti insieme, tenete presente) di tutto il bene che stanno facendo agli italiani.

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di Antonio Rispoli
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