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M5S-Lega stanno precipitando l'Italia nel baratro e gli italiani non lo sanno


M5S-Lega stanno precipitando l'Italia nel baratro e gli italiani non lo sanno
19/02/2019, 15:50

In questo periodo, le discussioni sulla politica italiana vertono sulle elezioni regionali in Sardegna di domenica, o tutt'al più sulle elezioni europee di fine maggio. Io invece voglio guardare un po' oltre: cosa succederà nel secondo semestre dell'anno? 

Proviamo a fare il preveggente. Innanzitutto, è facile immaginare i risultati alle elezioni europee: la Lega intorno al 30%, Pd e M5S intorno al 20%. Con Salvini che canterà vittoria e i grillini che diranno che nel 2014 loro hanno preso di meno, che i poteri forti sono contro di loro, ecc. Mentre il Pd continuerà ad annaspare nel marasma che si è creato dopo le dimissioni di Renzi da segretario. Ma succederà qualcosa che farà saltare i rapporti tra Lega e Movimento 5 Stelle. Ovviamente non sono in grado di dire cosa, ma qualcosa ci sarà. La Lega ovviamente si dichiarerà indisponibile a qualsiasi governo. Quindi delle due l'una: o si creerà un governo tecnico oppure si andrà ad elezioni. 

La ragione è semplice: la manovra di bilancio da approvare entro dicembre. Infatti, molti nonlo sanno, ma la finanziaria di quest'anno sarà qualcosa in più che "lacrime e sangue", come si era soliti dire. Infatti, servono innanzitutto 23 miliardi per evitare l'aumento dell'Iva, come previsto dalla manovra di bilancio approvata da questo governo. Poi servono almeno 10 miliardi per ovviare alla mancanza di introiti fiscali legati al Pil. Infatti, la manovra di bilancio è calibrata su un aumento del Pil dell'1%. E ovviamente su questo parametro sono calcolati il deficit e le entrate fiscali. Ma se l'aumento del Pil è dello 0,2%, come previsto dalle ultime stime, allora le entrate fiscali si riducono. E il deficit sale: questa è semplice aritmetica. 

Ma non è finita qui. Perchè questo governo dovrà anche rifinanziare i suoi cavalli di battaglia. E serviranno 8 miliardi per il reddito di cittadinanza e 5-6 miliardi per quota 100. E poi c'è la flat tax, che ormai non è più rimandabile. E per quella, anche nella versione "light" di Salvini, limitandola alle imprese con un fatturato inferiore ai 100 mila euro, ci vorranno almeno 30 o 40 miliardi. A questo poi bisogna aggiungere qualcosa per ridurre il deficit all'1,6%, come concordato con l'Unione Europea. Più o meno 6-7 miliardi. Allora facciamo le somme: 23+10+8+6+40+7= 94 miliardi.Significa la più grossa manovra di bilancio della storia dell'Italia. Più del doppio della famigerata finanziaria del governo Amato, quella che tassò i conti correnti degli italiani. Nessun governo potrebbe reggere una manovra di bilancio del genere, senza avere un tracollo di consenso. 

Per questo la Lega non intenderà arrivare a fine anno. Sarà molto più comodo far cadere il governo, andare all'opposizione e da lì mettersi a strillare contro "quelli che aumentano le tasse mentre noi le abbiamo abbassate" e cose di questo genere. Del resto, per la Lega è un copione già visto. Fecero la stessa cosa nel 2011. Prima mandarono l'Italia sull'orlo della bancarotta, quando stavano nel governo Berlusconi. Poi dopo le dimissioni di quel governo, protestarono contro le manovre finanziarie che il governo Monti dovette fare per risanare il bilancio dello Stato. Per carità, erano finanziarie pessime, criticabili da mille punti di vista. Ma l'alternativa era aspettare il default perchè i conti pubblici erano KO e la crescita economica era arrivata al -5%. Ed era stato il governo Berlusconi-Lega a portarci in quella condizione. Ma la Lega era tra quelli che strillavano di più contro il governo Monti. 

Nella manovra di bilancio di fine anno, il governo che eventualmente ci sarà punterà ad eliminare flat tax, reddito di cittadinanza e quota 100. Sono oltre 50 miliardi in meno da trovare e quindi sarà più facile. E così Lega e M5S potranno gridare che dietro il nuovo governo ci sono i poteri forti che combattono le loro leggi perchè sono a favore del popolo. E gli italiani, che mediamente sono dei coglioni imbecilli e ignoranti, ci crederanno e li voteranno. Ecco fatta una campagna elettorale a costo zero e di grandissima efficacia. 

Ma c'è il tempo per fare un nuovo governo, dopo le elezioni europee? No. O quanto meno è estremamente difficile farlo. E il motivo è semplice. La legge prevede 30 giorni dopo lo scioglimento delle Camere per presentare i simboli dei partiti e poi 45 giorni per i comizi elettorali (salvo l'approvazione di una legge apposita che riduca questi tempi). Quindi, se si sciogliessero le camere a fine giugno o inizio luglio, la data er le elezioni andrebbe fissata a fine agosto o ai primi di settembre. Voi immaginate i politici mettersi a fare i comizi ad agosto? Ridicolo anche solo pensarci. Allora sciogliere le camere a settembre? Le elezioni non si potranno tenere prima di metà novembre. Con la prima seduta della Camera e del Senato ai primi di dicembre e il nuovo governo che verrà formato, se va tutto bene, a gennaio o a febbraio. E non pensiate che io sia esagerato: questo governo è nato tre mesi dopo le elezioni. E in generale almeno un paio di mesi ci sono sempre voluti per fare un governo; persino con i governi Berlusconi che avevano una robustissima maggioranza. 

Ma noi italiani non possiamo permetterci di arrivare al 31 dicembre senza il nuovo governo. Come si può fare una legge finanziaria senza un governo supportato da una maggioranza? Perchè la maggioranza che si creeràdopo eventuali elezioni non sarà ovviamente identica a quella attuale. Quindi ben difficilmente si potrà raggiungere un accordo nel giro di pochi giorni, su quella che è la legge base di qualsiasi governo. E questa è la strada diretta all'esercizio provvisorio, una situazione in cui le spese sono autorizzate di volta in volta. Ma questo disturba i mercati e provocherà un aumento dei tassi di interesse sui titoli di Stato. E al ritmo di 30 o 40 miliardi di nuovi titoli da piazzare ogni mese, quanto ci costerà questo scherzetto? 

Ecco cosa hanno voluto gli italiani, votando M5S e Lega. Ed è questo che vogliono continuando a votarli. Quando si dice che è giusto utilizzare il suffragio universale, si dice una cosa giusta; ma non si dice che accanto al diritto di votare ci dovrebbe essere il dovere di informarsi su cosa significa votare Tizio rispetto a cosa significhi votare Caio. Ma sono veramente pochi gli italiani che passano a questa seconda parte. Con la conseguenza che da 20 anni, a parte il governo Prodi, abbiamo solo governi che danneggiano l'Italia e la sua economia. E siamo arrivati al govreno M5S-Lega, che ci porterà direttamente nel baratro. Ma gli italiani non lo sanno e non lo vogliono sapere. A loro non interessa...

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di Antonio Rispoli
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