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Ma i gay possono aumentare?


Ma i gay possono aumentare?
23/01/2019, 15:52

Oggi il titolo di Libero è: "Calano Pil e fatturato ma aumentano i gay". Ora, tralasciamo il fatto che un titolo del genere è palesemente omofobo e ci dovrebbero essere sanzioni in questo caso. Ma trovo simpatica la parte finale: i gay possono aumentare? Che c'è un campo in cui i gay vengono coltivati? 

In realtà, il titolo è solo una dimostrazione di ignoranza e di ideologia. L'ideologia è quella della destra, che è manifestamente e chiaramente omofoba. L'ignoranza - che in questo caso è collegata alle ideologie di destra - è quella di credere che l'essere gay sia una perversione sessuale. Se si parla con persone che si rifanno alle ideologie cattoliche oppure a quelle di tipo fascista e nazista, si vede che sono convinti che l'essere gay sia una scelta (anche se a volte - bontà loro - concedono che possa essere causata da un trauma). E quindi è chiaro che, se si guardano le cose in questa prospettiva, si può credere che i gay aumentino o diminuiscano a piacere. 

Ma la scienza ci dice ben altro. La scienza ci spiega perchè ci possano essere i gay. Anchese finora, devo dire la verità, non ho mai visto nessuno mettere insieme i pezzi di diverse scoperte. La prima è una scoperta vecchia: il nostro DNA è formato da 46 cromosomi, divisi in 23 coppie. l'ultima di queste 23 coppie determina il nostro sesso: se è XX siamo donne, se è XY siamo uomini. In realtà, sarebbe più veritiero dire che l'ultima coppia determina il nostro aspetto fisico, se maschile o femminile. E quindi, dal punto di vista sessuale, determina se abbiamo organi sessuali maschili o femminili. 

C'è poi una seconda scoperta, pubblicata poco più di una decina di anni fa. Ma per spiegarla, devo prima spiegare un'altra cosa poco nota, che riguarda lo sviluppo del feto. Quando il feto comincia ad assumere fattezze umane, si sviluppano anche gli organi sessuali. E in quella fase sono sempre (e sottolineo, sempre, senza eccezione) femminili. Sì, anche ai maschietti. Si sviluppano clitoride, ovaie, vagina. E la sacca amniotica che contiene il feto è ricco di progesterone, l'ormone sessuale femminile. Se poi uno ha il cromosoma Y, scatta un meccanismo per cui c'è un altro gene (ed è questa la scoperta recente) nel cromosoma 17 che comincia a produrre testosterone, l'ormone sessuale maschile. Il testosterone annulla gradualmente il progesterone e riempie la sacca amniotica. Questo provoca delle trasformazioni nel feto. La vagina si chiude,così come le piccole labbra; le grandi labbra si svuotano di tessuto e si spostano in avanti, diventando la sacca scrotale; il clitoride si fonde con l'uretra e si ingrandisce, diventando il pene. Mentre le ovaie si trasformano in testicoli e cominciano a spostarsi verso il basso. Un viaggio che continua anche dopo la nascita (per questo si dice che i bambini quando nascono hanno i testicoli nella pancia) e che termina verso i sei anni, quando i testicoli arrivano nello scroto. 

Ma torniamo indietro, al momento in cui la sacca amniotica è piena di progesterone. In quella fase si stanno sviluppando anche le cellule nervose e il cervello, che quindi entrano in contatto con il liquido amniotico. E questo le influenza, a seconda della concentrazione di progesterone: se si supera una certa soglia, il cervello sarà sessualmente femminile e quindi attratto dagli uomini; se si resta al di sotto, il cervello sarà sessualmente maschile e quindi attratto dalle donne. Attenzione ad un dettaglio: questo processo di influenza delle cellule nervose è indipendente dalla 23esima coppia di cromosomi. Quindi, anche se in genere vanno di pari passo, non è una regola. Di solito, ad una 23esima coppia XX corrisponde un cervello femminile; ad una 23esima coppia XY corrisponde un cervello maschile. Ma non è una regola. Può capitare che ad un corpo maschile corrisponda un cervello femminile e viceversa. E in quel caso abbiamo i gay. 

Come si vede, è un fattore genetico. Ma non nel senso classico del termine. Solitamente, quando si parla di alterazioni genetiche, abbiamo una serie di istruzioni sbagliate nel DNA. In questo caso invece non ci sono istruzioni sbagliate, semplicemente una concatenazione di eventi che può variare leggermente nel tempo. E qualche ora o qualche giorno di differenza decide se uno è attratto dalle donne o dagli uomini. Con una precisazione: poichè parliamo della percentuale di progesterone presente in un certo periodo di tempo, con la tecnologia attuale non è possibile nè misurare le condizioni esatte nè prevedere la nascita di un gay. Quindi, chiunque cominci a pensare un modo per un controllo dei feti per controllare le nascite dei gay, si rassegni: finchè non sarà possibile mettere un sensore in ogni cellula del feto, non si potrà mai fare altro che assistere. 

E del resto, non capisco perchè si debba fare qualcosa. Un gay ha una vita identica a quella di qualsiasi altra persona. Nonostante quello che gli omofobi pensano, un gay non va a molestare bambini o cose del genere. Su questo c'è un mondo di confusione, basato sulle notizie relative ai pedofili maschi, che a volte se la prendono con bambini e non con le bambine. Ma in quel caso bisogna capire che la perversione sessuale (perchè nel caso della pedofilia, oltre che di un crimine, parliamo di una perversione) spinge i pedofili verso i bambini di qualunque sesso, basta che siano al di sotto di una certa età. Ricordo una volta in cui assistetti ad un processo dove un pedofilo aveva esercitato violenza sessuale su un bambino ed una bambina, fratello e sorella. In quel caso, era evidente che l'unica cosa che aveva attirato il pedofilo era che entrambi avevano intorno ai 10 anni, non gli interessava altro. Ma questo non significa che quel pedofilo fosse gay. Se avesse incontrato lo stesso bambino dopo che questi ha compiuto i 18 anni, non avrebbe avuto nessuna reazione di tipo sessuale. 

I gay hanno semplicemente bisogno di essere riconosciuti come persone, come tutti gli altri. Di essere valutati per quello che fanno nella vita e non per quello che fanno ostto le lenzuola. Prendiamo un nome famoso, Tiziano Ferro. Ad un certo punto della sua vita ha deciso di fare outing, come si suol dire, cioè di dire pubblicamente di essere gay. E cosa è cambiato? Nulla. Lui continua a cantare le sue canzoni - poi possono piacere o meno, ma questi sono gusti personali - e a fare i suoi concerti. Probabilmnete continuerà a vivere la sua vita privata come prima. Che altro mi serve sapere? In cosa è diverso da un qualsiasi altro cantante italiano? E lo stesso potrei dire per Elton John o per George Michael. E cambiando settore, posso dire lo stesso per l'ex tennista Martina Navratilova o per la pallavolista Paola Egonu. Niente le differenzia dalle loro colleghe (al massimo, la differenza è il numero di successi raggiunto). 

Resta un punto da affrontare, forse il più antipatico. E cioè la violenza a cui spesso sono sottoposti i gay. Capita spesso di leggere articoli in cui si parla di gay picchiati solo perchè gay. E in questo senso c'è il problema di una legge inadeguata. Sono anni che il centrosinistra cerca di far approvare l'aggravante dell'omofobia, per i reati di violenza, come esiste l'aggravante dell'odio razziale. Una misura non certo risolutiva, ma almeno utile per punire i colpevoli di simili crimini. Ma non si è mai riuscito ad approvare tale legge, per le opposizioni delle destre. Con motivazioni che andavano dalle cretinate alle idiozie. E adesso non è argomento all'ordine del giorno, con un governo dove l'omofobia è uno dei marchi di fabbrica (basta ricordare quello che ha detto il Ministro della Famiglia Fontana).

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di Antonio Rispoli
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