Editoriali / L'opinione

Commenta Stampa

Produrre proteine animali "costa" troppo al pianeta

Moriremo tutti affamati o vegetariani?


Moriremo tutti affamati o vegetariani?
28/08/2012, 10:53

Spesso ci sono forti scontri dialettici tra vegetariani o vegani (cioè vegetariani che rifiutano quyalsiasi proteina animale, comprese quelle contenute nelle uova, nei formaggi o nel latte) da una perte e "carnivori" dall'altra. I primi sostengono che si può vivere tranquillamente senza nutrirsi della carne di animali, i secondi sostengono che invece è necessaria. Ovviamente le argomentazioni a sostegno sono le più varie. Qualcuna è decisamente non scientifica, come l'argomentazione vegana che vuole l'essere umano incapace di nutrirsi di carne perchè originariamente frugivoro (cioè divoratore di frutta). Una argomentazione estremamente debole per due motivi: innanzitutto perchè ci sono state, nel corso dell'evoluzione, specie umane che si sono nutrite esclusivamente di carne. Come l'uomo di Neanderthal: vivendo in territori freddi, aveva bisogno di consumare circa 5000 calorie al giorno per il proprio sostentamento. E ricavava queste calorie dalla carne, mangiando esclusivamente quella ed anche in grandi quantità. Il secondo motivo è che se noi guardiamo ai comportamenti alimentari dei mammiferi frugivori, come alcune scimmie, si scopre che spesso essi integrano la loro dieta con carcasse di animali parzialmente in decomposizione oppure mangiando grandi quantità di insetti. Esempio evidente che proprio l'essere frugivoro è il motivo per cui l'uomo mangia la carne. 
Ma ci sono argomentazioni molto più solide. La principale delle quali è: fino a quando si potrà sostenere la popolazione della Terra con il cibo che la Terra stessa produce? Attualmente ci sono più di 7 miliardi di persone sul pianeta, e di queste, secondo l'Onu, 2 miliardi sono malnutrite. Cosa succederà nel 2050 quando, secondo le previsioni, saremo 9 miliardi?
I vegetariani propongono la loro ricetta: rinunciare a nutrirsi di carne. Infatti l'allevamento di animali consuma grandi quantità di acqua, dato che mucche e vitelli, oltre a bere, devonop anche mangiare grandi quantità di erba che viene coltivata su terreni che potrebbero ospitare coltivazioni adatte all'uomo. In questa maniera si potrebbero aumentare le quantità di cibo a disposizione dell'umanità (anche se non viene specificato che fine farebbero milioni di animali, tra buoi, pecore, capre, maiali, ecc. ecc.), anche se le proteine animali scenderebbero dall'attuale 20% al 5% o meno. Solo in questa maniera, sostengono i vegetariani, si potrà continuare a vivere. 
Insomma, la scelta rischia di diventare tra il diventare tutti vegetariani o restare tutti affamati.
In realtà, la soluzione rischia di essere molto diversa e molto più drammatica. Perchè chiaro che, laddove ci sono enormi masse di persone affamate, disperate e senza una prospettiva, prima o poi compare qualcuno che riesce a compattarle dando loro una speranza ed  un obiettivo. E storicamente, quando compaiono questi leader, la conseguenza è una rivoluzione, con i poveri che rovesciano i ricchi. Ma a che prezzo? Ben difficilmente, in questo caso, si potrà evitare una guerra.  E viste le armi che ci sono oggi a disposizione dei vari Paesi occidentali, non saranno pochi in questo caso i morti. 
A meno che non abbiano ragione coloro che sostengono l'esistenza di un New World Order (Nuovo Ordine Mondiale) che starebbe lavorando da decenni per indirizzare la popolazione mondiale verso la propria autodistruzione. Secondo i sostenitori di questa teoria, al momento giusto verrà diffuso un virus killer che sterminerà gran parte della popolazione terrestre. Gli abitanti verrebbero ridotti a non più di 500 milioni e gli "Illuminati" (termine che designa coloro che stanno tirando le fila di questa cospirazione mondiale) avranno un pianeta da poter gestire senza concorrenza.  

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©