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Napoli nel mirino della Procura: regia occulta?


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Napoli nel mirino della Procura: regia occulta?
04/10/2012, 11:50

Sembra una di quelle operazioni militari dette ‘chirurgiche’ dai generali a stelle e strisce, quello che è capitato ieri al Calcio Napoli, investito da un’inchiesta che, partendo dal sud America investe i contratti di calciatori come Vargas, Chavez, e l’ex Lavezzi. E mentre il Napoli tenta una manovra salva faccia, e il presidente De Laurentiis accoglie a braccia aperte gli ispettori delle Fiamme Gialle, la Procura partenopea mette le mani avanti, sottolineando per bocca del procuratore aggiunto Melillo, titolare dell’inchiesta insieme ad i sostituti Ardituro, Capuano De Simone e Ranieri, che si tratta di indagini preliminari che prevedono solo acquisizione di atti, senza formulazione di una vera e propria ipotesi di reato, come anche di alcuna inquisizione diretta. Questo è il fronte delle circostanze oggettive, poi c’è quello che ha provocato l’incursione dei Finanzieri nel tempio del calcio partenopeo, partendo dalle razioni politiche alla vicenda, fino a giungere a quelle, chiamiamole da bar, o molto più tecnologicamente da social network. Ma ciò che più di tutto appare interessare la procura partenopea, sono i contratti relativi agli ingaggi dei calciatori ed i rapporti economici tra questi ultimi ed i propri procuratori. Nodale resta la vicenda diritti d’immagine dei calciatori, ambito nel quale i magistrati hanno concentrato i riflettori. E mentre Mr. Mazzarri è concentrato su Europa League e Campionato, i fronti caldi nei quali la squadra sta rispondendo alla grande, Aurelio de Laurentiis cerca di appianare una situazione che lo vede al centro non solo come presidente del team azzurro, ma anche come numero di Filmauro, l’azienda di produzione cinematografica visitata contestualmente dai Finanzieri. Allora noi coi chiediamo: perché solo il Napoli? Perché in questo momento storico si apre un fascicolo d’inchiesta per una squadra al primo posto in classifica e che per potenzialità, gioco e grinta surclassa la vecchia Signora? La domanda nasce spontanea, ed il dubbio serpeggia viscido: chi può avere interesse a che il Napoli Calcio venga travolto da un’inchiesta giudiziaria che non farebbe altro che resettarne il rendimento? Se esiste una regia occulta allora in questo paese siamo alla frutta per tutto, e tanto di cappello a quello che sosteneva l’ex premier Silvio Berlusconi, quando parlava di “giustizia ad orologeria”.

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di Rosario Lavorgna
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