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Può esistere vita su altri pianeti?


Può esistere vita su altri pianeti?
26/06/2019, 15:48

Chi ama la scienza, ma anche chi ama la fantascienza, se l'è domandato almeno una volta: siamo soli nell'universo? O, detto in altri termini, può esistere vita su altri pianeti? 

Finora non c'è stato nessun elemento certo in questo senso. Cioè non abbiamo alcuna prova che ci sia vita altrove. Salvo gli avvistamenti degli Ufo, che però sono troppo incerti - benchè numerosi - perchè siano una prova. Nel senso che, anche se sono episodi veri, in tutto o in parte, non ci dicono niente sulla loro provenienza. Nè ci sono prove oggettive del loro passaggio. Nel 1947 si parlò di un Ufo abbattuto da un caccia P-47 (uno dei caccia statunitensi usati nella Seconda Guerra Mondiale) a Roswell, in New Mexico, dal quale vennero recuperati anche tre corpi; ma anche di quello non ci sono prove certe. Anche se qui potrebbe essere stato il governo Usa a far sparire ogni traccia. Quindi, certezze non ce ne sono. 

Ma ci sono pianeti abitabili? Quello sì. Finora ne sono stati trovati a decine dalla Terra. Per capire se un pianeta abitabile seguiamo alcuni parametri. Innanzitutto, la distanza dal sole in base alla temperatura del sole stesso. Cioè un pianeta, per essere abitabile deve stare ad una distanza tale dalla stella affinchè l'acqua sia, sulla maggior parte del pianeta, ad una temperatura compresa tra gli zero e i 40 gradi. Più bassa no, perchè gelerebbe e un animale difficilmente può spaccare una lastra di ghiaccio senza attrezzi. Ma neanche più alta, perchè l'acqua a temperature troppo alte rende difficile la circolazione di un liquido tipo sangue nel corpo delle persone. La seconda condizione riguarda le dimensioni. Non può essere troppo piccolo, come la Luna, perchè non avrebbe abbastanza gravità da mantenere una atmosfera (in questo senso, un pianeta delle dimensioni di Marte è il minimo); ma non può essere neanche troppo grande, perchè la gravità sarebbe troppo forte. E se un organismo deve sviluppare eccessivamente i muscoli per resistere alla forza di gravità, difficilmente potrà avere abbastanza energia per lo svuiluppo del cervello. Inoltre, la maggior parte dei pianeti giganti si è visto che sono composti in massima parte di gas, e quindi...

Come si usa dire in matematica, queste sono condizioni necessarie ma non sufficienti. Cioè senza queste condizioni siamo sicuri che non ci sarà vita intelligente; ma la presenza di queste condizioni non garantisce che la vita intelligente ci sarà. Pur non sapendo esattamente come si sia sviluppata la vita, sappiamo che si è sviluppata a seguito di una serie di circostanze. Circostanze che non sappiamo se si sono sviluppate altrove. Finora dalla Terra abbiamo trovato molti pianeti che hanno queste condizioni, ma non sappiamo se sono abitati. Abbiamo cercato di scoprirlo "ascoltando" il cosmo con i radiotelescopi. Il concetto è che le onde elettromagnetiche (e tra queste ci sono anche le onde radio o quelle televisive) si propagano alla velocità della luce e sono percepibili. Tutte le stelle e molti altri corpi celesti ne emanano, quindi nell'universo c'è un "rumore di fondo". La ricerca è sempre stata finalizzata a trovare uno schema, cioè un segnale elettromagnetico che segue uno schema ciclico. Una cosa del genere potrebbe indicare l'esistenza di una intelligenza aliena. Ma attenzione: "potrebbe indicare" non è "indica". 

Ma quand'anche trovassimo gli alieni dotati di intelligenza, che forma avrebbero? Questa è la risposta più difficile, perchè dipende da troppe variabili: temperature ambiente, presenza o assenza di certi minerali, ecc. Le possibilità sono infinite. Quello che possiamo stabilire sono una certa serie di caratteristiche base. Per esempio, dovrebbe avere comunque una postazione eretta o semieretta, collegata ad una o più coppie di braccia e mani con dito opponibile. Perchè questa combinazione è l'unica che consente di usare le mani per costruire oggetti; e questa è una condizione sine qua non per lo sviluppo dell'intelligenza. Le mani servono per costruire oggetti, quindi non possono essere usate per sostenere il corpo. Devono essere pari, perchè il corpo deve essere ben equilibrato a livello di peso. Per esempio, noi abbiamo il procione che ha il pollice opponibile, ma non è particolarmente intelligente, perchè quella mano gli serve per camminare. Magari tra un paio di milioni di anni sarà come un essere umano, ma per ora è solo un animaletto carino. 

Il fatto che tutti gli animali terrestri evoluti abbiamo due zampe anteriori e due posteriori non è detto che sia un valore assoluto. Un mondo dalla forte gravità potrebbe generare animali con quattro zampe posteriori, per esempio. Invece, elemento quasi obbligatorio è la presenza di almeno due occhi e due orecchie poste sui due lati della testa: perchè gli occhi così disposti offrono la visione tridimensionale e le orecchie permettono di percepire i suoi a 360 gradi. Il cervello deve essere contenuto in una "protezione", quindi in un cranio. Ed è improbabile che sia in un luogo diverso dalla testa, dato che sarebbe troppo lontano dagli organi di senso. 

Quello che cambia in teoria è l'aspetto esterno: si può avere un aspetto tipo Visitors, per esempio, cioè conn la pelle da rettile; oppure un aspetto tipo Alin o tipo gli alieni di Independence Day. Ma lo schema base dovrebbe essere più o meno identico. A meno che non succede quello che immagina Isaac Asiimov nei suoi libri sull'Impero galattico e sulla Fondazione. Lì immagina che la Terra sia l'unico pianeta ad aver sfornato una vita intelligente, mentre sugli altri pianeti esistono solo forme di vita inferiori. Ed immagina che la causa di questa differenza sia la presenza sulla Terra di materiali radioattivi naturali come l'uranio, il radio, il torio, ecc., che creano una sorta di radioattività di fondo. Radioattività che avrebbe costituito uno stimolo continuo alle modifiche del DNA che avrebbero a loro volta causato lo sviluppo delle specie animali e poi degli esseri umani.

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di Antonio Rispoli
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