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Quando la bugia elettorale diventa una pericolosa illusione


Quando la bugia elettorale diventa una pericolosa illusione
10/01/2018, 15:53

Ormai la campagna elettorale in vista delle elezioni del 4 marzo è già in una fase importante: i sondaggi per ora danno la certezza che non ci sarà nessun vincitore e quindi ogni partito cercherà di migliorare i propri risultati. Ed è normale che lo facciano a suon di menzogne. E' inutile essere ipocriti: la menzogna è lo strumento numero 1 in mano ai politici. Ma c'è un limite: quando la mnzogna è troppo grossa, c'è il rischio che generi una pericolosa illusione. Che, se non soddisfatta, genera una forrte rabbia nella popolazione. 

E in questo senso quasi tutti i principali partiti si stanno dando da fare. Il Pd meno degli altri, perchè per ora la loro campagna elettorale si basa sui risultati ottenuti dai governi Renzi e Gentiloni (e nell'editoriale di ieri ho spiegato quanto siano fuorvianti i dati se non compresi fino in fondo) e su qualche promessa di effetto ma di poco conto, come l'abolizione del canone Rai. Una strategia tutto sommato valida, ma è anche l'unica che possa adottare un governo uscente; qualsiasi altra strada sarebbe una sconfessione del proprio operato e quiesto allontanerebbe i propri elettori. Persino i governi Berlusconi, che sono stati tra i peggiori della storia della Repubblica Italiana si vantavano dei presunti risultati raggiunti. Quindi è chiaro che gli ultimi due governi a guida Pd, che certo non sono stati così cattivi, facciano lo stesso. 

Diversa è la situazione degli altri partiti. Che stanno adottando una tattica estremamente pericolosa, quella delle illusioni. Cominciano da Forza Italia e Lega Nord (che si presenteranno insieme a Fratelli d'Italia. Domenica hanno presentato il loro programma. Ora, finchè si dice che si vuole fare una riforma presidenzialista e federale, va anche bene; dire che vogliono migliorare la giustizia e le norme del "giusto processo" (come se ci fossero imputati Vip che hanno processi ingiusti...) ci sta; e cose di questo genere. Ma quando Berlusconi afferma che vuole aumentare le pensioni minime a 1000 euro al mese, per quanto sia una misura giusta e condivisibile, diventa una illusione se non si specifica da dove si prendono i soldi. E poichè il costo è di diverse decine di miliardi l'anno, non sono noccioline. E certo non basta, come dicono sia Salvini che Berlusconi, puntare sulla crescita economica dell'Italia per compensare la spesa. Questo è stato un trucco usato tutti gli anni dal governo Berlusconi, ed ogni anno si otteneva solo un aumento del deficit. Ricordo che nel 2003 o nel 2004 venne fatta una finanziaria in cui si ipotizzava la crescita del Pil dell'Italia di oltre il 2%in un anno e al Sud una crescita superiore al 4% del Pil. Inutile aggiungere che quell'anno l'Italia andò in recessione. 

Stesso discorso si può fare per altre promesse economiche, come la flat tax. L'idea di mettere una aliquota unica al 20%, come afferma Salvini, servirà solo ai più ricchi. Prendiamo proprio un parlamentare. Un parlamentare, se non ha altri redditi, dichiara ogni anno intorno agli 80-90 mila euro l'anno, quindi paga intorno al 35% di aliquota Irpef. Con la flat tax pagherebbe più o meno la metà di tasse. E questo significa - se moltiplichiamo la riduzione fiscale per il numero di persone che dichiarano alti redditi - un grosso buco di bilancio. D'altro canto, per un operaio che guadagna 18-20 mila euro l'anno, attualmente l'aliquota effettiva è intorno al 15%. Una flat tax al 20% secca significherebbe aumentare le tasse per gli operai e gli impiegati di basso livello. Salvini ha promesso una "no tax area" di 13 mila euro, cosa che porterebbe il lavoratore a pagare meno tasse di adesso. Ma anche qui allora, come si rientra dalle tasse? Ancora con le previsioni di crescita? Qui parliamo, sommando le due manovre, di 80-90 miliardi l'anno. Significa che nel primo anno il Pil italiano dovrebbe crescere del 15-20%. Non provate a chiedere ad un economista se sia possibile, perchè o si piega in due dalle risate oppure chiama la neuro per farvi ricoverare. 

Ora passiamo al Movimento 5 Stelle e alla loro iniziativa principale, su cui stanno rompendo le scatole da 5 anni: il reddito di cittadinanza. Riassumiamo quello che dicono: il reddito di cittadinanza è di 780 euro al mese e viene concesso per tre anni, subordinato all'obbligo di accettare una eventuale proposta di lavoro (qualunque sia, con qualunque stipendio e in qualunque città d'Italia) e all'obbligo di fare 4 ore a settimana di servizio civile. Inoltre, sempre secondo i grillini, il costo dell'operazione è di 17 miliardi l'anno. Tutto chiaro e semplice, giusto? No, sbagliato. Innanzitutto per una questione cruciale: il reddito di cittadinanza non può essere a tempo. Come dice la stessa parola, è un reddito che viene concesso ad una persona semplicemente in quanto cittadino e in quanto economicamente poco fornito. Quindi in teoria, se esiste una legge che concede il reddito di cittadinanza, io potrei vivere tutta la vita solo con quel reddito di cittadinanza. Certo, sarebbe una vita misera, dato che il reddito di cittadinanza non è pensato per fare chissà che; ma comunque sarebbe possibile. 

C'è poi il costo economico, ben lontano dai 17 miliardi. E per spiegare perchè questa è una menzogna, basta fare un semplice calcolo. In Italia ci sono oltre 3 milioni di disoccupati. Se dividiamo 17 miliardi per 3 milioni di disoccupati, abbiamo poco meno di 6000 euro l'anno per ogni disoccupato, pari a menodi 500 euro al mese. Come si vede, già siamo sotto i 780 euro. Ma c'è anche di peggio: come ho detto, il reddito di cittadinanza spetta ai cittadini in condizioni economiche deficitarie. Quindi spetta anche a coloro che sono inattivi, secondo la definizione Istat, cioè coloro che non lavorano e non cercano lavoro. E stiamo parlando di altre 3 milioni di persone. A cui si aggiungono coloro che non fanno parte delle categorie Istat perchè non si sono mai avvicinati al mondo del lavoro. Mi riferisco alle casalinghe e agli studenti universitari, che non vengono conteggiati dall'Istat. Le cifre salgono; e salgono ancora di più se si pensa a quegli italiani che lavorano in condizioni economiche pessima. Anche se la legge presentata dal Movimento 5 Stelle prevede una integrazione per chi ha un reddito inferiore ai 780 euro al mese, perchè io devo lavorare, se posso avere la stessa cifra standomene a casa? 

Se sommiamo tutte queste categorie, arriviamo facilmente a 8-9 milioni di persone, per lo meno (in realtà una stima attendibile è più vicina agli 11 milioni, ma tralasciamo). Come si vede, se partiamo dai 17 miliardi di cui parlanoi grillini, siamo scesi da 6000 a meno di 2000 euro l'anno a persona, cioè 170 euro al mese. Un po' pochini, no? E allora da dove vengono i 17 miliardi? Dal fatto che i grillini hanno presentato un disegno di legge con le caratteristiche indicate, e chiamato "reddito di cittadinanza". Peccato che il contenuto sia quello di una legge per un sussidio di disoccupazione. E quando il Movimento 5 Stelle ha chiesto al direttore dell'Istat di valutare i costi della loro legge, la risposta è stata 17 miliardi. Ma 17 miliardi per il sussidio di disoccupazione, non per il reddito di cittadinanza. Dare 780 euro al mese come reddito di cittadinanza significa preventivare una spesa superiore ai 100 miliardi l'anno. Vale lo stesso discorso fatto per le proposte di Salvini e Berlusconi: i soldi da dove li prendono? Teniamo presente che 100 miliardi sono quasi il 15% di quello che spende lo Stato in un anno. Sarebbe come se una persona che spende mediamente 1000 euro al mese, improvvisamente passi a 1150 euro al mese: se non ha vinto alla lotteria o ha avuto un grosso aumento di stipendio, come fa a spendere? 

Come si vede quindi, sono tutte balle. Ma sono balle pericolose perchè creano illusioni. Andiamo, a chi non piacerebbe avere 780 euro al mese garantiti senza fare nulla? E a quale pensionato non piacerebbe un raddoppio della propria pensione? Quindi si crea una illusione, una attesa speranzosa. Ma che succede quando l'illusione sparisce e si trasforma in delusione? Ovviamente, il politico ha creato l'illusione non dirà: "Sì, lo so, vi ho ingannato". Ma dirà: "Ci ho provato ma Tizio e Caio me l'hanno impedito". E chi crede a quel politico, comincerà ad odiare Tizio e Caio perchè non hanno permesso al loro politico di riferimento di adottare quel certo provvedimento. Eccoperchè sono illusionipericolose. Sia ben chiaro: quando il centrodestra o il Movimento 5 Stelle non realizzeranno le promesse che adesso stanno facendo, non mi aspetto di vedere la gente che scende in strada impugnando i mitra. Però la rabbia è un qualcosa che si accumula facilmente e che evapèora con molta difficoltà. E quindi temo che qualche reazione violenta ci possa essere. 

Resta il fatto che questo sfruttare la rabbia è comodo per i politici, ma è anche un comportamento pericoloso. Perchè sfruttare la rabbia è come buttare un fiammifero in un bosco dopo un periodo di siccità: sicuramente accendi un bel falò, ma poi non lo controlli più. E il rischio è quello di un incendio che distruggerà tutto. Anche chi lo ha appiccato. 

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di Antonio Rispoli
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