Editoriali / L'opinione

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Quanti sono i migranti che muoiono nel Mediterraneo?


Quanti sono i migranti che muoiono nel Mediterraneo?
09/10/2019, 15:58

L'episodio di ieri davanti le coste di Lampedusa (una cinquantina di persone a bordo, solo 22 salvate, il resto sono annegati) ha riaperto tra i politici e sui social la questione se la politica "dei porti chiusi" (che poi non erano affatto chiusi" di Salvini abbia fatto aumentare o meno i migranti morti. 

E qui partiamo da una premessa. Questa discussione dimostra solo l'assoluta insensibilità di chi porta queste argomentazioni. Sono morti dei poveri disgraziati, che differenza fa se sono più o meno di quelli morti l'anno scorso o dieci anni fa? Piuttosto chiediamoci: perchè non sono stati salvati? Quando una persona cade in acqua non muore immediatamente. Le navi italiane, secondo i resoconti ufficiali, erano già sul posto prima che il barchino si capovolgesse. Perchè non hanno salvato subito tutti? O se non erano sul posto, perchè sono state diffuse informazioni false? Queste sono le domande che ci si dovrebbe fare. 

Ma poichè se ne fanno altre, discutiamo secondo quella che è l'abitudine diffusa. Ma prima bisogna chiarire un punto: come si calcolano i migranti morti? La domanda può apparire stupida, ma vi accorgerete tra poco che lo è molto meno di quello che sembra. Per sapere quante persone sono morte si fa come è stato fatto ieri: si salvano 22 persone, si chiede loro quante persone erano su quella imbarcazione al momento della partenza e si fa la sottrazione. Quel risultato viene messo nelle statistiche alla voce "migranti morti". Ma attenzione: che ne è delle imbarcazioni che affondano senza che nessuno le vada a salvare? Beh, semplicemente quelle non rientrano nelle statistiche. Cioè sono morti come gli altri, ma non vengono contati. 

Attenzione, perchè questo è importante. Perchè il maggiore o minore numero di morti dipende quindi da quanto è pattugliato il Mediterraneo. Se è ben pattugliato, si prende notra di ogni naufragio e quindi c'è un elenco completo di chi annega. Se invece non c'è nessuno, i morti nelle statistiche diminuiscono. Ma non perchè sono diminuite le persone morte. Semplicemente perchè non ci sono testimoni che possano riferire di chi è naufragato. Se una imbarcazione con 100 persone si rovescia e muoiono tutti annegati, chi può riferire quante persone c'erano a bordo? 

Se non si può sapere il numero di morti, si può almeno fare una stima? In teoria no, dato che non si può sapere quante imbarcazioni partono. Si sa solo quanti migranti arrivano. Tuttavia, un po' di buonsenso lo si può usare. Fino al 2016 abbiamo avuto una serie di operazioni europee per i salvataggio dei migranti nel Mediterrano, che permettevano alle navi italiane di agire con la collaborazione di quelle degli altri Paesi europei. E nel 2016 si raggiunsero circa i 180 mila migranti sbarcati in Italia. A quel punto, per contrastare la propaganda della Lega, l'allora governo Berlusconi e l'allora Ministro dell'Interno Minniti decisero di iniziare la loro guerra. Sul fronte interno, a livello di propaganda, dicendo che avrebbero fatto accordi con la Libia per ridurre le partenze. In realtà, nessun accordo è possibile per il semplice motivo che non esiste un governo libico. Ci sono Haftar e Serraj che combattono, ma in realtà nessuno dei due controlla la Libia. Controllano giusto qualche città a testa. Il resto del Paese è nell'anarchia più completa. 

E così si ottenne nel 2017 un crollo degli sbarchi: meno di 30 mila. Merito degli accordi con la Libia? No. Semplicemente Minniti e il resto del governo italiano avevano mandato via tutte le navi dei Paesi europei e avevano ordinato alle navi italiane di non perlustrare più il tratto di mare in cui si muovevano le imbarcazioni. Inoltre cominciò la guerra alle navi delle Ong, creando un regolamento che imponeva alle Ong, per operare nel Mediterraneo, di avere a bordo soldati o Carabinieri armati di mitra. E' chiaro che si tratta di una pretesa impossibile da soddisfare: una Organizzazione non governativa non può avere rappresentanti di governo a bordo. Ancor meno se sono militari o paramilitari, dato che i migranti vengono da posti dove i mitra si usano senza risparmio sulla gente inerme. Il minimo che si sarebbe ottenuto sarebbe stata la paura dei migranti a farsi salvare; il massimo che qualcuno si sarebbe fatto prendere dal panico immotivatamente e avrebbe aperto il fuoco sui migranti inermi. O certo, sarebbero partite subito le polemiche e magari qualche scusa a mezza bocca, con l'indice puntato sui cadaveri: "Se non avessero agito così...". Ma i cadaveri sarebbero rimasti cadaveri e non sarebbero resuscitati. 

Nel 2018 ancora un calo, di cui Salvini si è vantato. Merito degli accordi? No, è che erano state tolte di mezzo anche le poche navi delle Ong rimaste. Infatti, prima le indagini pretestuose e balorde della Procura di Catania, poi Salvini che faceva aspettare per settimane e settimane le navi delle Ong in acque internazionali e poi le faceva sequestrare dalla magistratura, impedivano alle stesse navi di tornare rapidamente nelle zone di passaggio delle navi. E così, con meno testimoni, diminuivano ancora di più i morti delle statistiche ufficiali. E sottolineo "delle statistiche ufficiali". Peccato che, in base a quanto ho detto prima, tali statistiche siano fasulle, perchè considerano solo le imbarcazioni che affondano con dei testimoni. Se io elimino i testimoni, elimino le statistiche ufficiali, ma non i morti. 

A questo punto, la domanda diventa: quanto è credibile che improvvisamente i migranti in arrivo dal centro dell'Africa si siano ridotti da quasi 200 mila all'anno a 30 mila all'anno? E' chiaro che non è un problema a cui si può dare una risposta tecnica, ma solo una risposta di buon senso. E non si tiri in ballo la Guardia Costiera libica, che non esiste. Come hanno dimostrato alcune foto pubblicate in questi giorni e riferite al 2018, che mostrano un noto trafficanete di esseri umani (è chiamato "Bija") che è venuto in Italia come rappresentante della Guardia costiera libica e ha incontrato i responsabili della Guardia costiera italiana e rappresentanti del governo italiano. In realtà, la Guardia costiera libica sono gli stessi scafisti. Ma lo si sapeva da tempo, non c'era bisogno di queste foto. Solo che i giornali e le Tv dovevano mantenere l'impostura, per ingannare gli italiani e non dire che la Guardia costiera italiana stava ammazzando migliaia di migranti, facendoli annegare anzichè intervenire. Nei comunicati ufficiali la Marina italiana diceva che avevano dato l'allarme alla Guardia costiera libica e se ne lavavano le mani. E ufficialmente, potevano dire di aver fatto il loro dovere. Peccato che il dovere dei marinai è quello di salvare chi annega, non di scrivere comunicati fasulli. 

C'è stato un episodio che ho letto qualche giorno fa. Una barca carica di droga era in fuga da Miami con a bordo tre narcotrafficanti. Dietro di loro, diverse imbarcazioni della Polizia. Approfittando del mare un po' mosso, i narcotrafficanti avevano distanziato tutte le imbarcazioni della Polizia statunitense, quando ad un certo punto l'imbarcazione più vicina si è capovolta e quattro poliziotti sono finiti a mare. I tre narcotrafficanti hanno fatto dietrofront e hanno salvato i poliziotti; anche se facendo così sono stati raggiunti dalle altre imbarcazioni della Polizia e sono stati arrestati. Non so se è chiaro: per rispettare la legge del mare, che impone di salvare chi sta annegando, loro ci hanno rimesso la libertà e adesso sconteranno qualche decina di anni di carcere (negli Usa le pene sono elevate per questo reato). Mentre da questa parte dell'Oceano abbiamo marinai che se ne fregano se la gente affoga e non intervengono, perchè "abbiamo avvisato la Guardia costiera libica, se ne occupano loro". Un vero schifo. E ci sto andando piano, perchè questi sono comportamenti che dovrebbero portare il governo Conte e il governo Gentiloni a risponderne davanti al Tribunale dell'Aja per crimini contro l'umanità. 

Tralasciando le considerazioni, e tornando a quello che dicevo prima, noi sappiamo che gli sbarchi sono diminuiti, ma non sappiamo se le partenze sono diminuite. Per quello che ne sappiamo, nel 2017, nel 2018 e nel 2019 potremmo aver avuto 150 mila morti l'anno annegati nel Mediterraneo. E nessuno ne saprebbe niente. In questo momento, potremmo avere il fondo del Mediterraneo bianco, a causa delle ossa dei cadaveri disperse là sotto e non saperne niente. Tanto chi va a controllare? Qualcuno potrebbe rispondere: "Ma prima o poi i cadaveri arrivano su qualche spiaggia". A parte che questo è successo (nel 2018 sulle spiagge tunisine sono arrivati in diversi momenti circa 350 cadaveri che non è stato possibile associare ad alcun naufragio), non è detto che succeda sempre. 

Bisogna capire che il nostro corpo, immerso nell'acqua di mare, galleggia di pochissimo, dato che la nostra densità è quasi identica a quella dell'acqua marina. E galleggiamo grazie all'aria che ci gonfia i polmoni. Chi muore annegato, ha i polmoni pieni di acqua e quindi affonda di qualche metro sotto la superficie. Passato del tempo, nel nostro corpo ci sono batteri che, non avendo alimento, cominciano a digerire le cellule intorno, creando dei gas. Tali gas gonfiano il cadavere e lo fanno riemergere. Ma che succede se un pesce mangia parte della carne e apre uno spazio che consente al gas di uscire? Che al suo posto entra acqua e quindi il cadavere diventa sempre più pesante e affonda fino ad adagiarsi sul fondo. E a quel punto ci sono altri animali (pesci, granchi, ecc.) che si occupano di consumare il resto della carne. Come si vede, una sequenza di eventi molto semplice da verificarsi. Soprattutto quando non abbiamo nessuno che pattugli il mare. Per cui, chi nota un cadavere sotto il pelo dell'acqua? 

Quindi, no. Minniti, Salvini e adesso Lamorgese non hanno ridotto i morti. Semplciemente li stanno nascondendo. I nazisti dovevano faticare tantissimo: raccogliere gli ebrei, deportarli, ucciderli e poi metterli nei formi crematori per ridurli in polvere, per poi seppellirli. L'Italia non ha bisogno di fare nulla del genere. Basta dare ordine alla Marina italiana, alla Guardia costiera e alla Guardia di Finanza di non intervenire. A tutto il resto pensa il mare: uccide i migranti, ne disintegra i corpi, ne sparge le ossa su milioni di chilometri quadrati di fondale e quindi li ha anche seppelliti. Che cosa si può volere di più, per poi farsi propaganda dicendo: "Abbiamo fermato gli sbarchi"?

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di Antonio Rispoli
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