Editoriali / L'opinione

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Luigi De Magistris e il tormentone estivo

Quartiere a luci rosse, una berlusconata


Quartiere a luci rosse, una berlusconata
25/08/2012, 08:00

"Temo che l’idea del quartiere a luci rosse sia una proposta estiva, piaciona. De Magistris voleva ottenere quello che sta accadendo: che si parli di lui e si chieda agli intervistati 'ti piace o ti disturba'?" Questa la lucida analisi della scrittrice Lidia Ravera che nell'ambito di un' intervista concessa al quotidiano 'La Repubblica', tira le somme della stravagante boutade che il primo cittadino di Napoli ha lanciato ai media. Una sorta di amo al quale hanno abboccato praticamente tutti: la politica, la Chiesa, la società civile, quella incivile compresi i vo' cumprà che ancora si chiedono da quale angolo del continente nero giunga la nostra fascia tricolore. Certo un'idea del genere ci saremmo aspettati che venisse dai 'berluscones' avvezzi a rincorrere perizomi, e non certo da un ex PM che in un lungo frangente della sua vita pubblica è stato per tutti "giggino a manetta". Un curriculum di tutto rispetto quello di de Magistris a cui ciclicamente piace confondersi tra le stravaganze partenopee, quasi fosse un Felice Sciociammocca moderno in una vecchia commedia di Scarpetta. Ma giustamente, come sostiene la Ravera, a cui va la nostra stima, il sindaco si è sentito abbandonato in questi giorni di calura africana ed ha lanciato la sua pietra nello stagno certo che il tonfo sordo avrebbe fatto più rumore di un macigno. Le sue idee de Magistris le perora fino in fondo, anche se su questa non c'è da scommetterci, visto l'arrivo di un autunno bollente nella pazza corsa a colorare l'Italia d'arancione.

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di Rosario Lavorgna
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